Mental, non tutte le psico-merde son disumane

FoxMental1x1Proseguono le segnalazioni di serie tivù su Snow Crash. Da sempre sono attratto dalle produzioni televisive con ambientazioni ospedaliere, persino Gray’s Anatomy è riuscito ad incastrarmi (non fate quella faccia, so che è una serie piuttosto gayosa, ma che ci devo fare, quando si vedono un po’ di budella non posso fare a meno di lasciarmi tirare dentro). Mental, il nuovo serial in onda su FOX (anche su FOX HD, per i maniaci dell’Home Theater come me), racconta le vicende di uno strano psichiatra di origine britannica che si è appena trasferito a LA per coprire la carica di responsabile del reparto psichiatrico del Wharton Memorial Hopsital. John Gallagher (Chris Vance), questo è il nome del nuovo primario di psichiatria, è cresciuto in mezzo alle corsie di un ospedale per veterani, dove il padre lavorava come medico. E’ stata forse questa esperienza di vita che ha indirizzato la sua carriera scolastica verso il traguardo della psichiatria. Anche chi considera questa disciplina una sorta di cialtroneria travestita da medicina, dovrebbe seguire questa produzione della Fox International Channel. Il dr.Gallagher se la deve vedere con uno staff che, soprattutto al suo arrivo, non riesce a comprendere il suo metodo di lavoro, la sua avversione per regole e protocolli standard, e il suo tentativo di ricorrere alla somministrazione di psicofarmaci solo come ultima ratio. Dovrà quindi cercare di tenere a bada Carl Bell (Derek Webster), un viscido professionista dello scambio di favori fra Big Pharma e l’ospedale, uno che passa il suo tempo libero sui campi da golf chiacchierando piacevolmente con i lobbisti delle case farmaceutiche; un individuo che propone al suo nuovo principale di proseguire con la politica di favore verso le sperimentazioni sui pazienti del Wharton Memorial che aveva procurato un certo tornaconto al predecessore di Gallagher. Vengono affrontate anche questioni che dovrebbero stare a cuore a chi passa da queste parti, come l’ospedalizzazione coatta e gli aspetti delle perizie psichiatriche in campo giudiziario. Oltre ai vari casi medici trattati, comunemente a quanto accade in ogni serie “ospedaliera”, Mental ci offre anche tutto il contorno costituito dalle relazioni fra i vari personaggi che lavorano nel reparto: simpatie ed antipatie, ciulate e biechi tentativi di fare fuori il nostro John. Per ora ho visto i primi sei episodi, e direi che il giudizio è positivo, anche perché se no non starei qui a parlarvene. Da segnalare anche qualche special guest. Nella terza puntata, nel ruolo di un vecchio scrittore che si trova in uno stato catatonico (dovuto allo shock provocato dall’esser stato colpito da un fulmine), troviamo il mitico David Carradine, pace all’anima sua e del suo ricreapopoli.

Sul sito di FOX Italia potete trovare altre info e guardarvi il pilot.

“I guess I’ve always had brains on the brain.”  John Gallagher

PS: Quello a sinistra nell’immagine è il dr. Gallagher (^_^)

-z3ruel

16 Risposte a “Mental, non tutte le psico-merde son disumane”

  1. Nooooo Grey’s Anatomy nooooo! :P Questo mi mancava… lo consiglieremo a Steppenwolf… :D

  2. hiiihi. Che ci devo fare. Ognuno ha i suoi punti deboli. L’unica serie con ambientazione ospedaliera che ho smollato era Chicago Hope, che era davvero una specie di soap, un’intreccio di trobamenti che nemmeno Beautiful…

  3. Cachorro Quente Dice:

    Anch’io sono Grey’s Anatomy dipendente… ma io non faccio testo, sono una fogna, ho anche visto tutte le serie di O.C. Giuro.
    In realtà G’sA a parte l’estrema melensaggine e pacchianeria come serie ospedaliera non è da buttare via, intanto per i particolari splatter (geniale come vengano inserite situazioni degne di Rotten, tipo il tizio con mezza faccia spiattellata via, in una serie che teoricamente lo stesso target di Sex and the City) e poi perchè (almeno nelle prime stagioni) mostra in maniera relativamente realistica e divertente i rapporti tra varie parti della comunità medica.

    Mental non lo conosco. La psichiatria è un po’ il mio amore segreto, purtroppo ha delle basi scientifiche tanto labili che non mi sentivo proprio di prendere quella strada.

  4. Qualche episodio delle prime due stagione l’avevo visto anch’io e in effetti dal punto di vista dello splatter non erano malaccio… però i personaggi sono davvero odiosi, in particolare la protagonista e il suo boyfriend.

  5. vitaliano82 Dice:

    mental lo volevo vedere (proverò a registrarlo con mysky), mentre gay’s anatomy (non è un refuso) ho provato, ma ho lasciato.
    belle alcune chicche ma tutto il contorno di donnine in carriera con vari squilibri ormonali era veramente insopportabile, come la vocina narrante copiata da scrubs.

  6. Cachorro Quente Dice:

    Comunque parlando di psico-merde, proprio oggi pensavo a Basaglia… se anche il comunismo italiano non avesse NESSUN altro merito (secondo me non è così ma si può dissentire) ci sarebbe lui a tenere alta la bandiera.

    I suoi scritti teorici sono intrisi di marxistese, Sartre e Foucalt, insomma per un praticone come me sono totalmente indigeribili, ma come medico (e politico, perchè al di là della sua vena anticonformista e barricadera fu capace di agire anche sul piano della realtà) il suo contributo è stato prezioso (ed è un peccato vederlo diventare, forse per reazione all’agiografia di sinistra, un bersaglio di critiche fondamentalmente ideologiche).

    Mi dicevano di un servizio di Report in chiave horror (come al solito…) sullo stato della psichiatria in Italia. La situazione dei Centri di Salute Mentale di Trieste un pochino la conosco, non tanto per motivi professionali-universitari quanto avendo vari amici psicologi e affini che ci hanno fatto tirocini, servizi civili e quant’altro, e purtroppo indirettamente anche per altre vie, ed è tutt’altro che rose e fiori. Però è un sistema che in qualche modo tiene e che comunque è avanguardistico rispetto anche a tante realtà europee dove, pur nella legalità e nella decenza, l’ospedale psichiatrico (mi dicono) è ancora un luogo gelidamente accademico che non ha abbandonato l’idea di confino.
    Il tema della malattia mentale e della psichiatria poi, se ci pensate, è centrale a qualsiasi riflessione sui diritti e sulle libertà (basta pensare alle discussioni sul testamento biologico, per fare un esempio banale)…

  7. @CQ: Considerando i tempi nei quali si trovò ad agire Basaglia, comunista o meno, direi che è stato davvero utile. Se ancora oggi esistono delle strutture da film horror (non ho visto report, ma anche da altre fonti le notizie che si trovano in giro sono comunque allarmanti) c’è da rabbrividire a pensare a cos’erano gli ospedali psichiatrici. Ho usato la parola psico-merde non a caso, su politica inrete va avanti da un pezzo una discussione a proposito della psichiatria e anche fra libertarian le cose non sono affatto scontate. Il fatto che gli psichiatri abbiano il potere di far internare la gente, testimoniare ai processi, ecc, combinata alla labile base scientifica di molte delle c.d. malattie mentali è davvero, come dici tu, centrale a qualsiasi riflessione sui diritti e sulle libertà.

    @Vita+Enrico: Beh, non mi aspettavo nessun appoggio su Gay’s Anatomy, è già buona che CQ lo guardi. Comunque “la vocina narrante” c’è solo all’inizio e alla fine, e non so se Scrubs sia stata la prima serie a farne uso, ma al momento è caratteristica di diverse serie.

  8. rantasipi Dice:

    Certo che anche l’immagine del post quanto a frocismo non scherza, eh.

  9. @Ran: LOL. Infatti l’ho messa apposta. In realtà però si tratta di un frame dell’inizio del primo episodio. Quello sulla destra è uno svitato che crede che tutti quelli vestiti siano delle specie di lucertoloni antropomorfi, così, mentre la sicurezza dell’ospedale è pronta ad intervenire violentemente (anche gli altri psichiatri presenti son tutti pronti con una bella siringa in mano), Gallagher, che non si è ancora presentato ai nuovi colleghi (quindi tutta la gente che c’è nell’atrio dell’ospedale non ha idea di chi sia), si spoglia completamente e finge di essere dalla parte dello svitato, riuscendo a calmarlo.

    Hai visto che sul sito dell’IBL c’è un articolo di Szasz a proposito della ventilata riforma della sanità americana?

    http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=8083

  10. da fisico secondo me il fatto che neuroscienze sia assonante con pseudoscienze non è un caso :P

    comunque dopo tutti sti sproloqui non capisco dove stian le “budella” in gay’s anatomy, alla fine se ambientassero una puntata in una software house nessuno si accorgerebbe della differenza :)

  11. Vabbè, dipende se lo paragoni con gli altri serial di quel genere o con i film della Troma… :D

  12. @Marco: Beh, per le neuroscienze in generale dire pseudoscienza è troppo esagerato. Certamente per uno che studia fisica la cosa è dura (io non sono laureato, ma sono un perito in energia nucleare, ed ho le tue stesse difficoltà…). Sulla psichiatria in effetti io ho molte riserve, almeno fino ad accettare la definizione di malattia mentale fino a quando non si trova qualche riscontro oggettivo. Ma su questo dovrebbe risponderti meglio Jinzo, visto che alla fine è il suo campo di battaglia ;-)
    Su G’sA guarda che ti sbagli, fra una trombata negli sgabuzzini e l’altra, si vedono parecchie immagini splatter. Che sia un modo per “rieducare” le fanciulle taget della serie?

  13. Grazie ai solti svedesi durante il weekend mi sono sparato i primi sette episodi di Mental. ;) Niente di entusiasmante, ma visto che in questo periodo non c’è di meglio, penso che andrò avanti a guardarlo.

    Sulle neuroscienze e la psichiatria concordo con Z3ruel sul fatto che siano due ambiti abbastanza differenti e che il primo sia sicuramente molto più “scientifico”.

  14. Che palle, ogni tanto mi si slogga da solo e torna il faccia da pirla! :D

  15. @Enrico: il problema è che da un po’, almeno per me, ogni serie su dottori e cazzi simili deve fare i conti con Dr House. Tempo fa passarono su sky una serie (credo abortita dopo la prima stagione) con S. Tucci come protagonista (quello che somiglia al dalemiano La Torre) nei panni di un neurochirurgo. Mi pare si chiamasse 3Libbre. Era piuttosto tremenda ;-)

  16. Quella che dici non la consoco. Io comunque in generale non amo molto le serie di ambientazione medica, compreso House, quindi il mio giudizio è un po’ di parte. L’unica che mi aveva davvero appassionato su quel filone era Regenesis, ma lì non si trattava proprio di medici, più di virologi e simili.

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