Homesculin

“If a family desires a school that focuses education on Creationism over Evolution, they will choose one that will.” - Brett Bittner su United Liberty

L’Home Schooling è una tematica assai cara ai libertari. Ron Paul ne ha fatto uno dei suoi tanti cavalli di battaglia durante la recente campagna per le primarie repubblicane. Di certo il Dr. No ha ragione quando afferma che lo stato non possiede i nostri figli e che di conseguenza non ha alcun diritto di sottoporre con la forza i bambini alla istruzione di regime che esso perpetra nelle scuole pubbliche. Se prendiamo il caso Italia, naturalmente, è chiaro che il concetto di home-schooling diventa realmente seducente. D’altronde sfido chiunque a mandare volontariamente il proprio figlio in una scuola pubblica nostrana avendo alternative credibili ad essa. Tuttavia l’educazione fai da te dei figli nasconde un problema: se infatti lo stato può imporre agli studenti una cultura di regime, nessuno nega che anche i genitori possano farlo. Chi può garantire infatti che il figlio del mussulmano che vive in USA non sia educato a considerare le donne come esseri inferiori? Questo di fatto se da una parte corregge il problema leviatanico legato all’istruzione pubblica, potrebbe aprire una pericolosa deriva multiculturale. Tale obiezione, spesso sollevata contro l’home schooling, in realtà non reggerebbe in un sistema libertario. Infatti, se si sceglie di insegnare ai propri figli che il Creazionismo è una teoria scientifica, a quel punto tale scelta ricadrebbe inevitabilmente sulla formazione professionale dell’individuo. Una società farmaceutica che crea modelli murini di Parkinson, trovando sul curriculum di chi fa domanda di lavoro la dicitura “educato in una scuola creazionista” respingerebbe con buona probabilità la richiesta di assunzione del candidato. Inutile dire che il mercato taglierebbe fuori chi riceve una educazione ideologica di questo tipo, favorendo le teorie più corrette e accreditate a scapito delle altre. A conti fatti, nessuna scuola privata seria o genitore con sale in zucca si metterebbe ad insegnare il creazionismo come disciplina scientifica, ma solo come teoria religiosa. L’home-schooling, dunque, potrebbe chiaramente offrire una buona soluzione ai problemi educativi. Resta sempre il fatto che in paesi de-evoluti come il nostro pensare a tutto questo fa sorridere con una triste ironia. D’altronde, tra un sussidio e una cena sindacale, forse in Italia conviene fare il disoccupato.

33 Risposte a “Homesculin”

  1. “Una società farmaceutica che crea modelli murini di Parkinson, trovando sul curriculum di chi fa domanda di lavoro la dicitura “educato in una scuola creazionista” respingerebbe con buona probabilità la richiesta di assunzione del candidato”

    sempre che la suddetta società non sia costretta ad assumere tot percentuale di creazionisti, tot di musulmani, tot di donne etc etc. in italia potrebbe benissimo essere così, tipo i terremotati o i fantastici “disoccupati storici”

  2. Costretta da chi?

  3. dallo stato:)

  4. E allora siamo alle solite…. Il fatto è che lo stato deve andarsene a quel paese. Altrimenti non è possibile alcuna riforma seria.

  5. Inoltre credo che essendo il modello di home schooling più adatto per gli anni iniziali della vita scolastica e che poi necessariamente l’università dovrebbe essere effettuata in istituti privati, beh credo che questi ci metterebbero due secondi a scartare uno che ritiene valida la teoria creazionista. Oppure sarà costretto ad andare in università di basso rango che predicano questa teoria, e una volta laureato dovrà fare i conti con il mondo del lavoro.

  6. Infatti…. La selezione potrebbe essere addirittura antecedente al mondo del lavoro.

  7. la mia era solo un’ipotesi legata al “come funziona in italia”.

    comunque, i figli non appartengono allo stato, ma nemmeno ai genitori. come possono fare, eventualmente, i figli piccoli a “salvarsi” dai genitori?

  8. Per quanto non mi entusiasmi l’home schooling … nel senso che non lo farei mai con i miei figli (ma questa sarebbe una scelta personale) ma sceglierei una buona scuola privata

  9. @SM:

    Alla fine la scuola privata presenta problemi analoghi all’HS. Credo possiamo estendere il discorso tranquillamente.

    Yoshi:

    Se un genitore vuole rovinare suo figlio mandandolo in una scuola di quarta categoria non possiamo farci nulla. D’altronde se un genitore dà da mangiare al figlio schifezze rendendolo obeso, cosa possiamo farci? Costruire leviatani che mettano in galera i genitori di figli obesi?

  10. no no per carità, però i bambini, in attesa di avere la piena proprietà di sè con la maggiore età (qualunque cosa voglia dire), mi sembrano dei schiavi contesi di volta in volta da questo o da quello

  11. Non se ne esce purtroppo.

  12. yoshi in effetti tocca un problema non da poco. In effetti leggendo “L’ingranaggio della libertà” non ho trovato risposta ad alcuni problemi che mi sono posto, come ad esempio il ruolo dei portatori di handicap in una società libertaria e anarcocapitalista. Questi non sono improduttivi perchè svogliati, ma per costituzione naturale.

  13. Alla fine i libertari dicono che i portatori di handicap devono essere aiutati dalla carità privata.

  14. non tutti i libertari, la rand dice che devono da morì

  15. Non mi pare che dica questo. L’egoismo randiano mica nega la carità volontaria. Se aiutare volontariamente gli altri ti fa stare bene, la carità resta sempre un atto di egoismo.

  16. Questo è vero ma c’è tutto un problema complesso che ci gira attorno, come le barriere architettoniche, che non verrebbero abbattute in quanto sarebbe un costo e non un investimento. Persone con handicap o malattie gravi dalla nascita sarebbe probabilemente considerati non consumatori, o fuori dal mercato perchè incapaci di avere un reddito da spendere.

  17. I disabili nel nostro paese sono talmente tanti da potersi proporre come movimento politico. In ottica enclavista un franchise non accessoriato per disabili oltre a subire pubblicità negativa da parte dei concorrenti potrebbe semplicemente consegnare migliaia di clienti (con le loro assicurazioni o compagnie di carità privata) al concorrente.
    Alla fine le società di carità privata si accorderebbero per la costruzione di strutture con i franchise.

  18. Comunque mi sa che scrivo a Friedman e glielo chiedo.

  19. “I disabili nel nostro paese sono talmente tanti da potersi proporre come movimento politico.”

    I più non hanno diritto di voto perchè incapaci.

  20. l’esperto sei te, ma wiki mi dice:
    “Rand did not see charity as a moral duty and held it to be proper only when the recipient is worthy and when it does not involve sacrifice.”
    poi cazzo vuol dire meritevole? se se li merita non è mancvo più carità diventa uno scambio volontario.

  21. ho sbagliato
    sostituire scambio volontario con transazione economica.

  22. In sostanza, come ti dicevo, Rand rifiuta il concetto di dovere morale. Secondo lei chi fa la carità lo fa in fondo per aggradare se stesso, più che per aiutare gli altri.

  23. in effetti è vera questa cosa. Se pensi anche la carità cristiana (nella dottrina cattolica) non è altro che un mezzo per la salvezza dell’anima. Non c’è nulla di scandaloso in questo, anzi, è l’ulteriore conferma dell’egoismo dell’uomo

  24. nella dottrina cattolica la carità dovrebbe essere fatta per amore.

  25. per meritare il paradiso quindi …

  26. uno che si cura dei suoi figli per andare in paradiso? No, lo fa perchè li ama.
    uno deve rispettare e sostenere il prossimo per andare in paradiso? no lo fa perchè lo ama (nel primo caso è un ipocrita).
    uno tratta bene la propria ragazza perchè poi gliela da? No, lo fa perchè la ama.

    Gesù è morto in croce per andare in paradiso? Come sopra.

  27. Amare alla fine è un atto comunque egoistico.
    Amare ti fa stare talmente bene che non ne puoi fare a meno. Amare non è altruistico, altrimenti potremmo farne tranquillamente a meno e invece non possiamo.

  28. Amare alla fine è un atto comunque egoistico.

    Quando fai l’elemosina a qualcuno, stai comunque massimizzando il tuo profitto psicologico. Significa che per te ha maggior valore la situazione in cui tu hai 1 euro in meno e vedi quella faccia felice, rispetto alla situazione in cui hai un euro in più e non vedi quella faccia felice.

    Quindi, anche quando compi un atto altruistico, stai massimizzando il _tuo_ benessere.

    Ma questo non significa che non sei veramente altruista. :)

    Affinché un atto sia altruistico devono essere soddisfatte 2 condizioni:

    1. non devi agire sotto coercizione (di quella persona o di altre persone).

    2. devi essere spinto da un’empatia genuina verso l’altra persona. Cioè ci devono essere i sentimenti giusti.

    Se queste condizioni sono vere, l’atto è altruistico. Il fatto che tu stia _anche_ massimizzando la tua utilità non cambia le cose.

  29. “Se queste condizioni sono vere, l’atto è altruistico. Il fatto che tu stia _anche_ massimizzando la tua utilità non cambia le cose.”

    E perchè: massimizzare la mia utilità è quello che conta ai fini dell’atto.
    Quindi ciò che non è costretto è sempre ego-istico.

  30. Beh, se egoismo significa fare la scelta che massimizza l’utilità, allora ogni atto è egoistico (come insegna Mises). Ma allora la parola perde senso.

    E’ meglio dire che quell’atto è altruista perché sei mosso dai sentimenti “giusti”. Dall’empatia verso l’altro.

    Per quanto riguarda wordpress…il fatto è che li ho provati entrambi e trovo google molto più comodo.

  31. Infatti alla fine ogni atto è egoistico, tranne quello obbligato.
    Ecco perchè secondo la Rand ragione ed egoismo sono strettissimi parenti.

  32. allora la rand è ancora più idiota di quello che pensavo (fa specie parlare male dei morti, ma non mi pare che lei abbia mai usato un linguaggio delicato quindi ci sta).
    è ovvio che l’uomo massimizza la felicità e minimizza il piacere brava, hai scoperto la cazzata del secolo, peccato che detto questo non si può dire null’altro, se ti punto una pistola e ti obbligo a fare l’elemosina ti comporti in modo egoistico perchè il dolore inflitto dall’elemosina è minore di quello inflitto dalla pistola, o per dirla alla maslow l’assenza di ferite da arma da fuoco soddisfa bisogni più impellenti di quelli che soddisfano i soldi dell’elemosina.
    detto questo non se ne ricava nulla, è come se un bel giorno arriva il grande filosofo e dice “le sedie sono attrezzi con cui sedersi” grazie al cazzo, la definizione di sedia è appunto oggetto con cui sedersi.

  33. Concordo sul fatto che la Rand non ha scoperto niente. Semmai il suo ragionamento ha fatto comprendere una cosa fondamentale e cioè che il diritto naturale è l’inevitabile conseguenza della razionalità.

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