Non dite Zoo, dite Bioparco

Sono tornato qualche giorno fa da Berlino, dove per un soffio non sono riuscito ad incontrare Yoshi. Lui, il cazzone, si è limitato alle classiche visitine del cactus ai palazzoni di cemento. Io, invece, ho impiegato meglio il mio tempo visitando il mitico Zoologischer Garten e alla fine della fiera sono arrivato a concludere diverse cose molto importanti:

  1. Lo Zoo di Berlino è qualcosa di assolutamente imperdibile che mette la gente a tu per tu con creature incredibili che mai ci sogneremmo di poter incontrare nella vita, nel caso fossimo consapevoli della loro esistenza.
  2. Il Bioparco di Roma è una sorta di recinto con quattro animaletti molti dei quali pure insulsi. Però lo chiamano Bioparco invece che zoo e questo è molto cool e piuttosto democratico.
  3. Ho la netta sensazione che Knut, l’orsetto polare, non sia più molto orsetto, ma sempre polare, quello sì.
  4. Il Centro Primati è un vero centro primati e non una buffonata con tre scimmiette in due metri quadri (Qui lo stupefacente book fotografico)

Ma soprattutto la cosa più importante che ho concluso dopo ore ed ore passate ad osservare i 14 mila animali di questo strabiliante parco è che se rinascessi vorrei essere senza dubbio Callitricina.

35 Risposte a “Non dite Zoo, dite Bioparco”

  1. in effetti, a pensarci, siamo stati un po’ dei mona a non visitare lo zoo :)

  2. Parecchio mona…. :-D

  3. a me gli animali negli zoo tipo quello di roma mettono una pena…

  4. a dimenticavo la citazione colta

    “MARISOOL…. MARISOOOOOL ! ! !”

  5. @Astro:

    Dipende dai punti di vista: meglio stare in gabbia nutrito fino a scoppiare, senza pressioni selettive, a trombare con tutte le femmine che vuoi, ecc… O meglio stare in mezzo alla giungla con le aquile arpie che ti fanno il culo alle spalle, i serpenti che ti stritolano, i maschi dominanti che ti sottomettono, la frutta che scarseggia, ecc…?

    Meglio stare agli arresti domiciliari mantenuto in un albergo dallo stato o libero ma costretto a lavorare in miniera?

  6. o meglio essere una pelliccia di una ricca cozza cliente del Billionaire? :-D

  7. Ma ci sono ancora i drogati allo zoo di Berlino?

  8. @Orso:

    No, non ci sono… Stanno ad Alexander Platz.

    @Stato Minimo:

    Beh… La vita da pelliccia è un po’ monotona…

  9. se ti interessa il genere, dalle mie parti c’è lo zoo safari di fasano, dove gli animali sono (più o meno) liberi di vivere in grossi spazi a loro disposizione.
    inoltre si riesce a fare anche un pò di ricerca con i primati (esperienza diretta del nostro gruppo di lavoro).

    ciao Vitaliano

  10. Ohibò… lavori con i primati? Che bestie avete?

  11. vitaliano82 Dice:

    di solito lavoriamo con i primati del genere sapiens (ehehehehe), ma abbiamo condotto ricerche sulla differenza nella struttura proteica muscolare testa collo degli scimpanzè fra caporanco e non (come in effetti abbiamo trovato).
    tutto questo è partito dalla teoria (articolo pubblicato, non da noi, su Nature) che con la perdita di potenza della miosina 16 (presente soprattutto nel distretto testa collo) sia stato possibile lo sviluppo della calotta cranica (soprattutto grazie alla minor potenza dei muscoli temporali) e quindi una possibile spiegazione delle aumentate capacità cognitive nell’uomo.

    Scusami per la spiegazione dozzinale, ma ci vorrebbe troppo spazio per spiegarlo in maniera adeguata.
    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

  12. Tranquillo, mi occupo anch’io di primati, encefalizzazione, scimmie, proprietà cognitive, neuropsicologia comparata.

    Studiando sono arrivato ad una conclusione, che forse è la scoperta dell’acqua calda: le funzioni cognitive sono date probabilmente non dalla quantità dei network, ma dalla qualità. Un cebo nonostante abbia un cervello molto più lissencefalico di un macaco potrebbe aver evoluto funzioni cognitive del tutto superiori a quelle del cercopitecoide di cui sopra…. Un Neanderthal pur avendo una cc più elevata di un sapiens aveva dei parietali più primitivi: quindi forse aveva meno funzioni legate alla working memory, alla localizzazione degli oggetti nello spazio (analogo di MT nei macachi), chissà….

  13. vitaliano82 Dice:

    sono assolutamente d’accordo (celebre è l’esempio degli etologi sul rapporto di massa corporea/massa celebrale dei volatili che dovrebbe garantire loro una grandissima “intelligenza”).
    andrebbe visto il paragone di aumento di cc nella stessa specie per saperne di più.
    uscendo di tema mi interesserebbe saperne di più sulle specie Homo “abortite” tipo Neanderthal. Parlando con gli antropologi, mi hanno detto che ci sono stati almeno 12 “tentativi” (se non mi ricordo male, non sono un esperto in questa materia) di specie concorrenti del sapiens che non sono riuscite ad affermarsi.
    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

  14. I 12 tentativi mi sfuggono… Forse si parla di sottospecie di Neanderthal (arcaico… moderno) con tutte le sfaccettature che naturalmente saltano fuori per ogni fossile.
    Comunque Neanderthal oltre a limiti evoluzionistici di tipo allometrico subì con buona probabilità competizione da parte del sapiens. Mettici una socialità radicalmente diversa ed ecco che si spiega la sostituzione tra le due specie in Europa.

  15. Gli zoo fanno pena non solo (ma soprattutto) per la crudeltà umana che li relega in uno spazio non loro, separati dal loro habitat, in una vita non vita. Ma fanno pena anche per chi li va a visitare con l’illusione conoscere degli animali solo perchè li si è visti (in gabbia…).
    In quanto alla tua domanda retorica oltre ad essere un luogo comune è una considerazione così disgustosamente antropocentrica (a trombare con tute le femmine?) che, permettimi, mette in discussione i tuoi studi scientifici…
    Anche il tuo linguaggio e i tuoi esempi sono proprio da alfabetizzatore scientifico (aprire il culo… maschi che ti sottomettono) . Vorrei vederti te in gabbia…

  16. No fatemi capire… cioé tu, Yoshi e Malvino siete andati nella stessa città negli stessi giorni e non vi eravate organizzati prima??!
    Se non è una coincidenza divina questa…

  17. @Alessandro:

    Caro Alessandro, tu sei una sorta di figlioletto di Pecoraro Scanio. Un tizio che antepone gli animali agli esseri umani, ossessionato da una cultura scientifica politicamente corretta e demenziale basata su un fondamentalismo ambientale che ha realmente del patetico. Attacchi il mio linguaggio politicamente scorretto dandomi del non-scientifico: il post di fatto non lo era. Ma nel contempo rifiuti l’antropocentrismo definendolo disgustoso, il che mi impone di metterla sistematicamente sul farsesco quando mi rivolgo a te. Tu sei semplicemente un misantropo. Che credibilità vuoi che io possa darti (domanda retorica)?

    “Vorrei vederti te in gabbia…”

    Se l’alternativa è la libertà in miniera a scavare, preferisco la gabbia. Specialmente se la gabbia è a 5 stelle, come quella di un centro primati medio europeo, dove le scimmie sono considerate realmente una spanna sopra gli uomini (toccato con mano). Inoltre la questione è la seguente: Come fanno gli psicologi comparati e i neuroscienziati cognitivisti a ricercare sugli animali per comprendere i sistemi umani, senza però avere animali in gabbia sottoposti a condizioni sperimentali?

    Ah, già… tu dici…. E’ antropocentrico…. E sticazzi (linguaggio non scientifico) se lo è. D’altronde mi fa più pena mia nonna che crepa di Alzheimer piuttosto che 30 scimmie in gabbia alle quali strizzano/iamo il cervello. O forse no?

    “Grazie agli esperimenti su animali gli animalisti potranno protestare 20,8 anni in più” – Michael Gazzaniga.

  18. @Fabri:

    Visto che coincidenza? E non ci siamo purtroppo visti….

  19. rantasipi Dice:

    “Meglio stare agli arresti domiciliari mantenuto in un albergo dallo stato o libero ma costretto a lavorare in miniera?”

    Se gli statalisti hanno chiaramente scelto la prima opzione, un libertario non dovrebbe avere dubbi a riguardo. :)

  20. Con la differenza che un libertario non è una scimmia.

  21. E soprattutto che gli statalisti non scelgono nulla, mentre i libertari possono scegliere anche di stare in albergo a 5 stelle.
    Bell’intervento del menga il tuo, neh?

  22. neanche le scimmie lavorano in miniera.
    E che gli statalisti non “scelgono” mi pare non sia così, date le affluenze alle urne.
    Cos’è, ti sei offeso?

  23. Se la gente fosse consapevole da tempo avremmo imbracciato i forconi.
    La massa non è consapevole di nulla…conosci Gustav Le Bon?

  24. La gente è inconsapevole perchè i politici fanno ad essa il lavaggio del cervello. Secondo te quanti votanti vanno alle urne consapevoli del fatto che stanno agendo contro se stessi?

  25. rantasipi Dice:

    “Se la gente fosse consapevole da tempo avremmo imbracciato i forconi”

    Non ne sono più così sicuro. Certo, per qualcuno la “rivelazione” è sicuramente possibile. Ma per molti, a conti fatti, è meglio così.

    Quello che volevo far notare del passaggio del tuo post è che la differenza che passa tra la scimmia e l’umano è che la condizione naturale della scimmia è quella di essere preda delle aquile arpie – quindi il paragone con il lavoro in miniera non regge -, mentre quella dell’uomo è di avere una vasta gamma di scelte. Ha la facoltà di decidere per sé e di migliorare la prpria condizione agendo razionalmente.

    Se ho dato fastidio, tolgo il disturbo e arrivederci.

    Si, conosco Le Bon.

  26. “Ma per molti, a conti fatti, è meglio così.”

    Per chi, mi chiedo, è meglio così? Per il politico, per il burocrate, per il parassita…. Ma per l’operaio punito dalle politiche assistenzialiste sul lungo termine? Per il commerciante che paga i dazi che lui stesso chiede in termini di riduzione delle vendite?
    La massa si beve la propaganda dei politici.
    I prolet non sono pericolosi per il partito, non si rivolteranno mai perchè sono i prolet.

    “Quello che volevo far notare del passaggio del tuo post è che la differenza che passa tra la scimmia e l’umano è che la condizione naturale della scimmia è quella di essere preda delle aquile arpie – quindi il paragone con il lavoro in miniera non regge -, mentre quella dell’uomo è di avere una vasta gamma di scelte. Ha la facoltà di decidere per sé e di migliorare la prpria condizione agendo razionalmente.”

    Quello che volevo dire io, senza troppi pipponi sui massimi sistemi o confronti con la società umana, è che la condizione naturale delle scimmie fa più schifo della prigionia. Quindi dire che gli animali vengono trattati male perchè stanno in gabbia è semplicemente assurdo.

    Un leone, ad esempio, non ha alcun interesse per spazi enormi. Se leggi Lorenz ti spiegherà come una scimmia necessita di spazi ed arricchimenti, mentre un leone necessita di cibo, sonno e femmine. Un leone in gabbia sembrerebbe dunque stare meglio che nella savana, con grandi spazi, ma affamato fino alla morte.

    Il paragone con gli umani, dunque, non si pone. Il mio era un paragone unidirezionale: dalle scimmie agli uomini. Gli umani non sono scimmie e possono quindi scegliere anche il peggio.
    Certamente se si paragona lo stato alla gabbia, andiamo ancor più fuori tema. In gabbia le scimmie sono trattate a 5 stelle. Lo stato oltre ad ingabbiarti ti mette anche in miniera.

    Ecco perchè non ho realmente capito il tuo intervento iniziale.
    Augh… Seppellita l’ascia di guerra.

    Libertari: sempre apprezzati qui dentro.

  27. rantasipi Dice:

    “Quindi dire che gli animali vengono trattati male perchè stanno in gabbia è semplicemente assurdo.”

    Ma io non ho mai pensato né detto una cosa simile e la retorica animalista la trovo semplicemente antiumana.
    Quello che volevo dire, e credo avrai già capito, è puramente questo:

    la libertà ha un prezzo salato in termini di lavoro e fatica, questo è esattamente il motivo per cui alcuni scelgono lo stato.

    Augh!

  28. Augh a te Rantasipi.

  29. “Grazie agli esperimenti su animali gli animalisti potranno protestare 20,8 anni in più” – Michael Gazzaniga.

    Perché offendi la mia intelligenza?
    Sappiamo benissimo che gli animali non vengono inspiegati solo per testare medicine (o per fare esperimenti) fondamentali alla sopravvivenza umana ma anche, se non soprattutto, per esperimenti che potrebbero essere fatti in altro modo, solo che facendolo sugli animali si risparmiano solidi e tempo.
    Non ho nulla in contrario nell’impiegare gli animali per la ricerca scientifica se guidata da un codice etico che non sempre viene rispettato, ma tu non vedi la differenza e tagli tutto a colpi di accetta.
    Così facendo contribuisci a legittimare anche gli esperimenti più inutili o fatti non a scopo di ricerca ma solo di lucro.
    Mai detto che gli animali sono superiori all’uomo. sei tu che vedi tutto in chiave binaria, in bianco e nero, là dove ci sono miliardi di colori.

    Se io sono affetto da un fondamentalismo ambientale tu sei affetto da un fondamentalismo tout court che vuole ridurre tutto a un semplice si o no laddove le cose sono più complesse.

    In quanto al fatto che il tuo linguaggio non è scientifico, di nuovo, non offendere la mia intelligenza dicendo che il post non era scientifico. Se tu hai una educazione scientifica (e da come scrivi tu non ce l’hai) sostieni sempre l’eliocentrismo non è che appena ti metti a scrivere post non scientifici divulghi ancora il sistema tolemaico.

    Fuor di metafora se hai un modo di vedere le cose scientifico ce l’hai sempre tu invece ce l’hai a cottimo ma allora è come se non ce lo avessi mai…

    Dov’è la contraddizione tra l’esere scientifici e criticare l’antropocentrimso?
    ma sai che significa antropocentrismo? da come mi rispondi mi sa di no.

    La critica all’antropocentrismo è un dato di fatto è quasi un luogo comune ormai mi meraviglio che tu ne deduca una mia misantropia (beh certo se tutti gli esseri umani fossero come te penso che lo potrei facilmente diventare…).

    Poi, come al solito invece di argomentare mi dici che sono una nullità così credi di aver risolto la questione ma i tuoi metodi da fascista dimostrano solo che non sai rispondere e allora insulti (te lo hanno detto in tanti ma è un vizio difficile da togliersi…)

    Come fanno gli psicologi comparati e i neuroscienziati cognitivisti a ricercare sugli animali per comprendere i sistemi umani, senza però avere animali in gabbia sottoposti a condizioni sperimentali?

    Io parlavo di zoo non di ricerca scientifica, possibile che devi sempre mischiare le carte in tavola? Ho capito che sei fascista e anti-democratico ma c’è un limite anche all’indecenza suvvia! Mica crederai di spaventarmi con questi mezzucci?

    Ah, già… tu dici…. E’ antropocentrico…. E sticazzi (linguaggio non scientifico) se lo è. D’altronde mi fa più pena mia nonna che crepa di Alzheimer piuttosto che 30 scimmie in gabbia alle quali strizzano/iamo il cervello. O forse no?

    Tua nonna mi fa pena perché deve sopportare un nipote come te.

    ma, tornando seri, di nuovo, IO PARLAVO DI ZOO E NON DI RICERCA SCIENTIFICA
    IO PARLAVO DI ZOO E NON DI RICERCA SCIENTIFICA IO PARLAVO DI ZOO E NON DI RICERCA SCIENTIFICAAAAAAAAAAAAA

    e che cazzo!

  30. “IO PARLAVO DI ZOO E NON DI RICERCA SCIENTIFICA”

    D’OH!!
    Gran parte della ricerca scientifica in psicologia comparata ed etologia è fatta negli zoo!!!
    Se non ci fosse lo zoo chi diavolo manterrebbe decine di animali per ricerche di base sulla cognizione? Sei veramente esilarante.

    :-D DDDDDDDDDD
    Maronna santa….

    Il resto del commento naturalmente manco l’ho letto.

  31. oibho, ho sollevato tutto sto vespaio quando mi sembra chiaro che parlavo dello zoo di roma, non di altri.
    e se fossi una scimmia o un leone preferirei di morire da un momento all’altro che stare in quelle celle. punto.

  32. Ehhhhhhh… ma tu hai lo spirito da Rambo, Astro…. Si sa…

  33. Mi unisco ad Astrolabio…

    In quanto agli zoo come fonte della ricerca scientifica se tu fai parte di quella ricerca Jinzo… perle ai porci!!!!!

  34. Ehm…. ci sono decine di ricercatori in Italia ed in tutto il resto del mondo che lavorano negli zoo per studi di:

    1) Etologia
    2) Psicologia comparata
    3) Neuropsicologia
    4) Ecologia
    5) Conservazione della biodiversità
    6) Veterinaria

    Si pensa tra le altre cose che molte specie in pericolo possano avere una speranza di sopravvivenza grazie ai tanto vituperati zoo, con buona pace degli animalisti dementi, come al solito indottrinati dalla junkscience di regime.

  35. “Mi unisco ad Astrolabio…”

    questo è piuttosto incoerente con il tuo essere statalista.

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