L’anello mancante

La teoria dell’anello mancante secondo molti costituisce un cavallo di battaglia contro l’evoluzionismo, testimoniando l’assenza di una continuità tra il genere Homo ed i suoi presunti ancestori. Tuttavia, smanettando il sottoscritto un po’ di paleontologia, specialmente negli ultimi tempi, mi chiedo realmente per quale motivo si debba gridare realmente all’assenza di questa specie di collegamento. La prima cosa che mi viene in mente sarebbe quella di considerare il genere Australopithecus come anello di congiunzione tra Homo e scimmie antropomorfe: di fatto le Australopitecine mostrano una postura ortograde generalizzata, che fa pensare a fenomeni di bipedismo, associato ad un background da sospensore, nonchè alcuni atteggiamenti clinogradi (knuckle walking) che ricordano i gorilla. Mescolavano quindi caratteri primitivi legati al mondo delle grandi scimmie antropomorfe con elementi invece associabili al bipedismo, specialmente a livello post-craniale (femore bipede in Lucy, piede bipede in Laetoli). A livello cerebrale vi è uno spostamento del forame magno ed una leggera riduzione del rostro che sostiene ancora la tesi del bipedismo. La capacità cranica è paragonabile a quella delle grandi scimmie africane e secondo la teoria di Holloway sembra sia avvenuta una riorganizzazione corticale a livello dei lobi parietali, con contrazione dei lobi frontali, senza tuttavia alcun fenomeno di encefalizzazione. Questa pressione in favore dei lobi parietali in termini di archeologia cognitiva avrebbe spinto in favore dell’avvento di quelle funzioni che attualmente vengono considerate come il fondamento del genere umano: il linguaggio, la rappresentazione interna dello spazio, la manipolazione della realtà su schemi cognitivi ed il comportamento sociale (influenzato dalle funzioni precedenti).

Ma se i detrattori dell’evoluzionismo si oppongono al fatto che Australopithecus sia l’anello mancante, sostenendo che esso non abbia relazioni dirette con il genere Homo, non ha alcuna industria associata, non è encefalizzato, ecc…Allora propongo Homo habilis, una specie vissuta tra Pliocene e Pleistocene, che presenta encefalizzazione, industria olduvaiana ed è in discussione la sua appartenenza al genere Homo, tant’è che molti lo considerano la prima forma umana, molti una specie molto derivata di australopitecine, okltre ad avere, naturalmente, delle caratteristiche cerebrali che lo mettono sulla lunghezza d’onda degli ominidi successivi. Più anello mancante di così….

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9 Risposte a “L’anello mancante”

  1. io propongo di pietro come anello mancante. :-)

  2. cmq mi sa che il problema è che i reperti fossili (di tutte le specie) non mostrano uno spettro continuo di mutazioni ma uno scenario per così dire quantizzato. (oppure digitale vs. analogico se ti piace la metafora) cioè, anche prendendo per buono l’uomo habilis come anello mancante, manca una serie sfumata di esseri che non sono ne habilis ne sapiens ne erectus ecc..
    Mentre invece secondo il modello standard darwiniano l’evoluzione è estremamente graduale, quindi addirittura bisognerebbe fare molta fatica a classificare i vari reperti vistro che si collocorebbero su uno spettro continuo.
    invece si mostrano tutti in caselle, mi pare che la spiegazione ufficiale (letta sulle scienze e per come l’ho capita e ricordata io) è che di reperti di questi mutanti a metà strada ce ne sono pochissimi perchè i loro fenotipi erano svantaggiati per la selezione naturale quindi sono storicamente durati poco “precipitando” rapidamente nella specie successiva

  3. Di Dietro? Binario evolutivo morto.

  4. “cioè, anche prendendo per buono l’uomo habilis come anello mancante, manca una serie sfumata di esseri che non sono ne habilis ne sapiens ne erectus ecc..”

    La paleontologia è fatta di fossili. I fossili non spuntano come funghi. I buchi si creano perchè il processo di fossilizzazione è un evento raro, mentre l’evoluzionismo necessita di prove numerose e “continue”. Però a noi quello che interessa è trovare una specie intermedia tra Homo e Australopiteco e con H. habilis credo possiamo ritenerci soddisfatti, altrimenti se ragioniamo in continuo dovremmo trovare milioni di fossili per essere felici.

  5. “mi chiedo realmente per quale motivo si debba gridare realmente all’assenza di questa specie di collegamento.”

    Forse per ostinazione e mancanza di prove che verifichino il contrario…

  6. In effetti i detrattori dell’evoluzionismo più che falsificarlo con prove tendono a coglierlo in castagna nei punti oscuri… Il problema è che questa storia dell’anello mancante non mi pare affatto un punto oscuro. Un punto oscuro ad esempio è l’evoluzione delle scimmie del nuovo mondo….

  7. Cachorro Quente Dice:

    L’anello mancante è la variante moderna del paradosso di Zenone su Achille e la Tartaruga, anzi per essere precisi di quello della freccia e dell’albero. La freccia non raggiungerà mai l’albero perchè prima deve passare per la metà del percorso, poi per la metà della metà del percorso, poi per la metà della metà della metà… per quanti anelli mancanti si trovino, mancherà sempre l’anello mancante tra i due anelli mancanti più vicini.
    Esistono comunque delle serie di fossili piuttosto suggestive e rispettose del principio di gradualità, vedi l’evoluzione del cavallo.

    “Un punto oscuro ad esempio è l’evoluzione delle scimmie del nuovo mondo”

    Non ne so niente, qual è il problema con le scimmie del nuovo mondo?

  8. Non si capisce come le scimmie platirrine abbiano raggiunto il Sudamerica evolvendosi in maniera parallela alle platirrine. Circa 40 Ma si sono staccate dal percorso filetico delle catarrine, ma sulle modalità del distacco non si sa nulla con esattezza.

    “La freccia non raggiungerà mai l’albero perchè prima deve passare per la metà del percorso, poi per la metà della metà del percorso, poi per la metà della metà della metà… per quanti anelli mancanti si trovino, mancherà sempre l’anello mancante tra i due anelli mancanti più vicini.”

    Esatto: di fatto l’anello mancante prevede che vengano trovati infiniti fossili. La paleontologia è la ricerca continua dell’anello mancante. Negare il valore dell’evoluzionismo andando a sostenere l’assenza dell’anello mancante è veramente una boiata. Di anelli mancanti ce ne sono tantissimi nell’evolzuione del genere Homo: prendi il Pleistocene Medio ad esempio, non si sa niente delle popolazioni che hanno dato origine ad H. heidelbergensis… L’uomo di Ceprano (Frosinone) poteva essere considerato un fossile intermedio tra H. erectus e heidelbergensis, ma alla fine si tratta solo di una calotta cranica…. Gli anelli mancanti sono potenzialmente infiniti e la loro ricerca si chiama semplicemente paleontologia…

  9. Forse è un po’ off topic, ma ho letto un’articolo sulla Stampa dove (ovviamente) ci sono alcuni psicologi che affermano che tra figli di coppie etero e coppie gay “non ci sono assolutamente differenze” nella crescita e sviluppo. Insomma per i figli due padri, due madri, due luxurie, NON avrebbero nessuna influenza. Tu che ne pensi? hai o avete qualcuno su Galileo che si occupa anche di questi temi? perchè io non la vedo prettamente così, ma siccome non sono un esperto…..
    ciao

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