Tourette
Il grande neuropsicologo Aleksandr Lurija in una lettera ad Oliver Sachs definì la sindrome di Tourette come fondamentale per la comprensione della natura umana. Di fatto i pazienti tourettici mostrano una forma di liberazione dal controllo della prassi e del linguaggio che comunemente il cervello effettua sugli individui sani, risultando, per dirla come Jackson, in una serie di stati superpositivi, mediante i quali per certi aspetti alterano realmente la loro natura di uomini. Se da un lato il controllo neuromotorio è disturbato da una serie di tic, il linguaggio presenta fenomeni di coprolalia (la terrificante pulsione a scegliere necessariamente parole volgari, che facciano ridere, attirino attenzione), dall’altro sembra che questi pazienti vivano il tempo e lo spazio in maniera differente rispetto ai sani. Un tourettico può esprimere prestazioni fisiche eccezionali, può gettarsi in una porta girevole di corsa ed evitare di prenderla in faccia. Un tourettico ha sempre la battuta pronta, diventa un esilarante cabarettista in ogni situazione e, travolto da un’ondata di tic, è capace di piazzare la pennellata più creativa e singolare, di azzeccare la combinazione di note più particolare, complessa e assurda, tant’è che nella biografia di Mozart sembra ci siano tratti di tourettismo associati al grande compositore austriaco. Ed è persino possibile che alcuni tourettici, come il caso descritto da Sachs nell’Uomo che scambiò sua moglie per un cappello, decidano addirittura di sospendere i farmaci in certe situazioni, per evitare di tornare alla propria condizione di normalità che impedisce loro di vivere gli stati di superpositività sopra accennati. Ma il caso più assurdo descritto da Sachs, è quello della vecchia super-tourettica che vagava per il marciapiede imitando tutte le movenze delle persone che incontrava, una dopo l’altra. Raggiunto l’angolo della strada e voltato in un vicolo, ecco che accade l’imprevisto: quelle decine di imitazioni riemergono tutte di un colpo in una grottesca e frenetica sequenza che vede la vecchia diventare in pochi istanti tutti i passanti incontrati in quella strada.
Da oggi in poi state attenti a quando camminate per la città: potreste sicuramente notare, come dice anche Sachs, una quantità di tourettici cui mai avevate fatto caso prima.
Luglio 20, 2008 a 9:31 am
Per questo, nelle società sane, pazzi ed epilettici venivano definiti “figli degli dei”…secoli e secoli prima della neuropsichiatria.
Luglio 20, 2008 a 9:52 am
Credo che nel caso dei tourettici possiamo tranquillamente parlare di “invasati”, nel senso di posseduti da un demone che dona loro proprietà per certi aspetti superiori. Certo, il tizio che si rifiutava di prendere i farmaci usando la sua sindrome come una sorta di droga è stato cacciato da circa 15 posti di lavoro….
Luglio 20, 2008 a 9:58 am
Infatti il concetto di “demone” ha caratteri puramente negativi solo nella modernità occidentale.un saluto! ps: ma come 15 volte flessibile e non si è mai lamentato del precariato?Porterà con sè il demone brunetta…
Luglio 20, 2008 a 10:02 am
“Infatti il concetto di “demone” ha caratteri puramente negativi solo nella modernità occidentale”
Lo credo anch’io.
Quanto al demone Brunetta: mi sa che il tizio in questione, oltre ad essere tourettico, era americano. Non so se negli States qualcuno propone il reddito minimo garantito come i democrats nostrani.
Luglio 20, 2008 a 11:05 am
Hai ragione, uno solitamente non fa caso a queste persone…a me è successo proprio mentre leggevo il libro di Sacks di incontrarne addirittura due: uno dei quali era un insospettabile signore in giacca e cravatta, seduto accanto a me in metro, cercava di imitare alcune cose che facevo…
Luglio 20, 2008 a 11:35 am
Ahhahahahhahah…. Ricordo quando me lo raccontasti…. Però a stare seduto vicino ad essi in metro potrebbe rivelarsi esperienza assai bizzarra, nonchè spaventosa…
Luglio 20, 2008 a 11:45 am
Bizzarra direi..Più che altro lo guardavamo tutti stupiti…sembrava uno di quelli attori esuberanti..
Luglio 20, 2008 a 11:56 am
Luglio 20, 2008 a 12:12 pm
Chissà, può darsi
ho cercato di seguirlo con lo sguardo e ho visto solo una camminata molto sicura di sè…o forse troppo sicura di sè..
Luglio 20, 2008 a 6:44 pm
la voglio anche io la tourette cazzarola
Luglio 20, 2008 a 6:48 pm
Temo per il destino dell’umanità.
Luglio 20, 2008 a 7:30 pm
considera che millanto l’asperger per rimorchiare, pensa quante belel cose farei con la tourette, penso che comincerei con dei sonori bestemmioni in chiesa, poi mi darei alla pittura creandomi la fama di pittore pazzo.
Luglio 21, 2008 a 7:45 am
… un po’ come Berlusconi insomma …
Luglio 21, 2008 a 7:56 am
@Astrolabio:
Beh… io direi che sei sulla buona strada, comunque….
@SM:
Berlusca non ha i tic però.
Luglio 21, 2008 a 4:58 pm
Credo che ci sia uno spettro continuo tra lo strettamente neurologico (corea di Sydenham), il neuropsichiatrico (Tourette), lo psichiatrico (disturbi ossessivi compulsivi, disturbi del controllo degli impulsi ecc.) e l’etno-religioso (tarantolati, posseduti, ecc. ecc.).
Luglio 21, 2008 a 5:05 pm
Mumble…. Ho serie difficoltà a comprendere la definizione di neuropsichiatrico. Secondo te la sindrome di Tourette è neurologica o psichiatrica?
Luglio 21, 2008 a 5:11 pm
Esistono libri di Sachs in italiano?
Luglio 21, 2008 a 5:13 pm
Certo: leggiti l’Uomo che scambiò sua moglie per un cappello. Un libro dell’orrore praticamente.
Luglio 21, 2008 a 7:17 pm
Sul colegamento tra le alterazioni mentali e la creatività mi sembra che si sia fatta troppa mitologia, sopratutto nel caso dell’espressione artistica la grandezza di un opera sta nel fatto che indipendentemente dal lingiaggio o dalle forme utilizzate “dice” qualcosa di originale e irripetibile.
L’alterazione mentale potrà influire sulle forme del’espressione, ma non credo proprio che da una forma di disordine possa facilmente nascere qualcosa dotato di senso compiuto.
Insomma tra le affermazioni “Il genio è 1% ispirazione e 99% traspirazione” di Edison e “Se le porte della percezione fossero sgomberate, ogni cosa apparirebbe così com’è, infinita.” di Huxley dò molto più credito alla prima
Luglio 21, 2008 a 7:24 pm
Quello che però secondo me è il libro più interessante di Sacks, anche se decisamente ostico se non si è appassionati di letteratura scientifica è “emicrania”.
Luglio 21, 2008 a 7:42 pm
“L’alterazione mentale potrà influire sulle forme del’espressione, ma non credo proprio che da una forma di disordine possa facilmente nascere qualcosa dotato di senso compiuto.”
Non è detto: l’esempio di Sachs è quello della batteria. I tourettici durante i tic hanno un’esuberanza che una persona comune non ha. O magari sfruttano i tic per prendere delle combinazioni ritmiche assurde, che una persona comune non azzarderebbe mai. I tourettici però non sono matti: un musicista tourettico è comunque un musicista, ma con un po’ di sregolatezza e fantasia in più che gli è data dalla sindrome, mentre la parte sensata è comunque data dal fatto che restano dei musicisti. L’esempio di Sachs lo spiega chiaramente.
Quanto ad Emicrania, ho sempre pensato di comprarlo, ma mi pare un po’ specialistico.
Luglio 21, 2008 a 8:55 pm
Emicrania non è eccessivamente specialistico, anzi secondo me forse lo è meno di Risvegli.
Luglio 21, 2008 a 8:58 pm
No, ho sbagliato termine, scusa, intendevo dire settoriale, nel senso che parla soltanto di alcuni disturbi…..
Luglio 21, 2008 a 10:01 pm
Il barman del locale che frequentiamo io e InV è pieno di tic. Del tipo che sta shakerando un cocktail e due minuti dopo averlo versato nel bicchiere, gli parte il braccio come se stesse shakerando ancora. Oppure mentre spilla una birra gli parte la testa.
Io dico che tira di coca, InV -più raffinato- dice che è tourette.
Fatto sta che guardarlo è uno spasso!
[Io, ignorantissima, ho conosciuto la tourette guardando Ally McBeal...:s]
Luglio 22, 2008 a 6:46 am
Userà la tourette per shakerare meglio i cocktail….
Agosto 8, 2008 a 3:31 pm
Ciao
Ottobre 31, 2008 a 10:01 am
Ciao ragazzi,
Io ce l’ho la sindrome di tourette..anche se è una forma blanda..
Non ho tic vocali, per cui i tanto “simpatici” urli e parolacce non le faccio…
Pur potendo confermare alcuni lati positivi, tipo sensibilità, pensiero veloce profondo e introspettivo, creatività.. non dovete credere che sia piacevole..
Già nel mio caso che è blando avere dei tic, è davvero pesante sia in pubblico che da soli, dove si sfogano del tutto..
Nel mio caso negli ultimi anni sono migliorato molto e in pubblico si nota davvero poco.. però non ti semplifica la vita, anzi.. senza contare il lato psicologico…per esempio siamo facili agli estremi, euforia e depressione…
Secondo me, state meglio senza