Tourette

Il grande neuropsicologo Aleksandr Lurija in una lettera ad Oliver Sachs definì la sindrome di Tourette come fondamentale per la comprensione della natura umana. Di fatto i pazienti tourettici mostrano una forma di liberazione dal controllo della prassi e del linguaggio che comunemente il cervello effettua sugli individui sani, risultando, per dirla come Jackson, in una serie di stati superpositivi, mediante i quali per certi aspetti alterano realmente la loro natura di uomini. Se da un lato il controllo neuromotorio è disturbato da una serie di tic, il linguaggio presenta fenomeni di coprolalia (la terrificante pulsione a scegliere necessariamente parole volgari, che facciano ridere, attirino attenzione), dall’altro sembra che questi pazienti vivano il tempo e lo spazio in maniera differente rispetto ai sani. Un tourettico può esprimere prestazioni fisiche eccezionali, può gettarsi in una porta girevole di corsa ed evitare di prenderla in faccia. Un tourettico ha sempre la battuta pronta, diventa un esilarante cabarettista in ogni situazione e, travolto da un’ondata di tic, è capace di piazzare la pennellata più creativa e singolare, di azzeccare la combinazione di note più particolare, complessa e assurda, tant’è che nella biografia di Mozart sembra ci siano tratti di tourettismo associati al grande compositore austriaco. Ed è persino possibile che alcuni tourettici, come il caso descritto da Sachs nell’Uomo che scambiò sua moglie per un cappello, decidano addirittura di sospendere i farmaci in certe situazioni, per evitare di tornare alla propria condizione di normalità che impedisce loro di vivere gli stati di superpositività sopra accennati. Ma il caso più assurdo descritto da Sachs, è quello della vecchia super-tourettica che vagava per il marciapiede imitando tutte le movenze delle persone che incontrava, una dopo l’altra. Raggiunto l’angolo della strada e voltato in un vicolo, ecco che accade l’imprevisto: quelle decine di imitazioni riemergono tutte di un colpo in una grottesca e frenetica sequenza che vede la vecchia diventare in pochi istanti tutti i passanti incontrati in quella strada.

Da oggi in poi state attenti a quando camminate per la città: potreste sicuramente notare, come dice anche Sachs, una quantità di tourettici cui mai avevate fatto caso prima.

27 Risposte a “Tourette”

  1. Per questo, nelle società sane, pazzi ed epilettici venivano definiti “figli degli dei”…secoli e secoli prima della neuropsichiatria.

  2. Credo che nel caso dei tourettici possiamo tranquillamente parlare di “invasati”, nel senso di posseduti da un demone che dona loro proprietà per certi aspetti superiori. Certo, il tizio che si rifiutava di prendere i farmaci usando la sua sindrome come una sorta di droga è stato cacciato da circa 15 posti di lavoro….

  3. Infatti il concetto di “demone” ha caratteri puramente negativi solo nella modernità occidentale.un saluto! ps: ma come 15 volte flessibile e non si è mai lamentato del precariato?Porterà con sè il demone brunetta…

  4. “Infatti il concetto di “demone” ha caratteri puramente negativi solo nella modernità occidentale”

    Lo credo anch’io.
    Quanto al demone Brunetta: mi sa che il tizio in questione, oltre ad essere tourettico, era americano. Non so se negli States qualcuno propone il reddito minimo garantito come i democrats nostrani.

  5. Hai ragione, uno solitamente non fa caso a queste persone…a me è successo proprio mentre leggevo il libro di Sacks di incontrarne addirittura due: uno dei quali era un insospettabile signore in giacca e cravatta, seduto accanto a me in metro, cercava di imitare alcune cose che facevo…

  6. Ahhahahahhahah…. Ricordo quando me lo raccontasti…. Però a stare seduto vicino ad essi in metro potrebbe rivelarsi esperienza assai bizzarra, nonchè spaventosa…

  7. Bizzarra direi..Più che altro lo guardavamo tutti stupiti…sembrava uno di quelli attori esuberanti..

  8. :-D Magari quando è sceso avrà avuto una scarica di imitazioni super-tourettiche e sarai stata anche tu vittima delle sue raffigurazioni…

  9. Chissà, può darsi :-) ho cercato di seguirlo con lo sguardo e ho visto solo una camminata molto sicura di sè…o forse troppo sicura di sè..

  10. la voglio anche io la tourette cazzarola

  11. Temo per il destino dell’umanità.

  12. considera che millanto l’asperger per rimorchiare, pensa quante belel cose farei con la tourette, penso che comincerei con dei sonori bestemmioni in chiesa, poi mi darei alla pittura creandomi la fama di pittore pazzo.

  13. … un po’ come Berlusconi insomma … :-D

  14. @Astrolabio:

    Beh… io direi che sei sulla buona strada, comunque…. :-D

    @SM:

    Berlusca non ha i tic però. :-)

  15. Cachorro Quente Dice:

    Credo che ci sia uno spettro continuo tra lo strettamente neurologico (corea di Sydenham), il neuropsichiatrico (Tourette), lo psichiatrico (disturbi ossessivi compulsivi, disturbi del controllo degli impulsi ecc.) e l’etno-religioso (tarantolati, posseduti, ecc. ecc.).

  16. Mumble…. Ho serie difficoltà a comprendere la definizione di neuropsichiatrico. Secondo te la sindrome di Tourette è neurologica o psichiatrica?

  17. simolatrottola Dice:

    Esistono libri di Sachs in italiano?

  18. Certo: leggiti l’Uomo che scambiò sua moglie per un cappello. Un libro dell’orrore praticamente.

  19. Sul colegamento tra le alterazioni mentali e la creatività mi sembra che si sia fatta troppa mitologia, sopratutto nel caso dell’espressione artistica la grandezza di un opera sta nel fatto che indipendentemente dal lingiaggio o dalle forme utilizzate “dice” qualcosa di originale e irripetibile.
    L’alterazione mentale potrà influire sulle forme del’espressione, ma non credo proprio che da una forma di disordine possa facilmente nascere qualcosa dotato di senso compiuto.
    Insomma tra le affermazioni “Il genio è 1% ispirazione e 99% traspirazione” di Edison e “Se le porte della percezione fossero sgomberate, ogni cosa apparirebbe così com’è, infinita.” di Huxley dò molto più credito alla prima

  20. Quello che però secondo me è il libro più interessante di Sacks, anche se decisamente ostico se non si è appassionati di letteratura scientifica è “emicrania”.

  21. “L’alterazione mentale potrà influire sulle forme del’espressione, ma non credo proprio che da una forma di disordine possa facilmente nascere qualcosa dotato di senso compiuto.”

    Non è detto: l’esempio di Sachs è quello della batteria. I tourettici durante i tic hanno un’esuberanza che una persona comune non ha. O magari sfruttano i tic per prendere delle combinazioni ritmiche assurde, che una persona comune non azzarderebbe mai. I tourettici però non sono matti: un musicista tourettico è comunque un musicista, ma con un po’ di sregolatezza e fantasia in più che gli è data dalla sindrome, mentre la parte sensata è comunque data dal fatto che restano dei musicisti. L’esempio di Sachs lo spiega chiaramente.

    Quanto ad Emicrania, ho sempre pensato di comprarlo, ma mi pare un po’ specialistico.

  22. Emicrania non è eccessivamente specialistico, anzi secondo me forse lo è meno di Risvegli.

  23. No, ho sbagliato termine, scusa, intendevo dire settoriale, nel senso che parla soltanto di alcuni disturbi…..

  24. Il barman del locale che frequentiamo io e InV è pieno di tic. Del tipo che sta shakerando un cocktail e due minuti dopo averlo versato nel bicchiere, gli parte il braccio come se stesse shakerando ancora. Oppure mentre spilla una birra gli parte la testa.
    Io dico che tira di coca, InV -più raffinato- dice che è tourette.
    Fatto sta che guardarlo è uno spasso! :D
    [Io, ignorantissima, ho conosciuto la tourette guardando Ally McBeal...:s]

  25. Userà la tourette per shakerare meglio i cocktail…. :-)

  26. Salinitro Dice:

    Ciao

  27. Ciao ragazzi,

    Io ce l’ho la sindrome di tourette..anche se è una forma blanda..
    Non ho tic vocali, per cui i tanto “simpatici” urli e parolacce non le faccio…

    Pur potendo confermare alcuni lati positivi, tipo sensibilità, pensiero veloce profondo e introspettivo, creatività.. non dovete credere che sia piacevole..
    Già nel mio caso che è blando avere dei tic, è davvero pesante sia in pubblico che da soli, dove si sfogano del tutto..
    Nel mio caso negli ultimi anni sono migliorato molto e in pubblico si nota davvero poco.. però non ti semplifica la vita, anzi.. senza contare il lato psicologico…per esempio siamo facili agli estremi, euforia e depressione…

    Secondo me, state meglio senza :)

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