Biomega
Un mondo estremamente oscuro, ritratto con uno stile claustrofobico e a tratti misantropico, una tecnologia disumana e mostruosa, quasi un cyber-incubo che avvolge quel che resta dell’umanità… Non brillerà per originalità la trama di Biomega, nuova fatica di Tsutomu Nihei, già noto al grande pubblico per la sua opera Blame!, ma la veste grafica terribilmente dark lo rende a mio parere irrinunciabile, specialmente in un universo manga che sta lentamente scivolando in una implosione stilistica, presentando opere realmente piatte ed insulse come Black Lagoon… In Biomega, Nihei descrive un mondo in cui un virus, l’NSSV, ha trasformato gli esseri umani in droni, abominevoli creature mutanti completamente prive di coscienza. Dietro questo retroscena, si pone la lotta tra due enormi colossi: la DRV e le Industrie Pesanti dell’Estremo Oriente, le quali si battono per decidere il destino del mondo una volta ancora, chi per trasformare e riprogrammare una nuova umanità su misura, chi per mantenere il concetto di essere umano come noi lo conosciamo. Ancora una volta, pare che il genere cyberpunk abbia fatto uso di scenari anarcocapitalisti di steaphensoniana memoria. Ce la faranno gli uomini sintetici delle Industrie Pesanti a mettere i bastoni tra le ruote ai nazistoidi della DRV?
Luglio 9, 2008 a 1:31 pm
ibridi, mutanti e transumano consiglio vivamente un film un pò vecchio 1988(sempre se non l’hai visto). Tetsuo. The Iron Man. shinya tsukamoto
anche se è meno politico e più sulla trasformazione delle passioni
Luglio 9, 2008 a 1:32 pm
Tetsuo!! Quello dell’uomo cui escono i pezzi di metallo! L’ho visto soltanto a pezzi…
Luglio 9, 2008 a 2:29 pm
Hai ricevuto il messaggio via cell su tqv inviato qualche giorno fa?.
Ciao LucaF.
Luglio 9, 2008 a 2:30 pm
Sì, ricevuto, grazie.
Luglio 9, 2008 a 2:54 pm
Aggiornato sito con un pò di Paul e qualche novità.
Hai sentito della storia del LP e del candidato non libertario (stimato al 6% come consenso secondo gallup).
Alla fine farà perdere voti a Mc Cain senza provocare alcuna revolution sia nel GOp che nel LP.
Mi pare una pannellata!.
L’ho letto su el boaro e su PoL dove Simolatrottola ne parla.
Se devo essere sincero non li ho mai sentiti (o forse sì, non era mica quello con la camicia rosa che avevi messo una volta in un articolo?).
ciao LucaF.
Luglio 9, 2008 a 3:02 pm
Quello è Root, il vice. Il candidato è Barr… Un vecchio conservatore non così diverso da McCain, a parte il fatto che non è neocon.
Luglio 9, 2008 a 3:23 pm
Consigli Blame? Esiste una edizione con tutti e 10 i volumi in un unico volume?
Luglio 9, 2008 a 3:30 pm
Blame non l’ho letto per intero… pecca del grande viziaccio di Nihei: la inorganicità patologica. Ma dal punto di vista grafico è veramente stupendo. Mi hanno detto che il finale è una puttanata, ma chi lo ha detto era una ragazza che aveva appena preso non ricordo quale minchiata di fumetto….
Tu che consigli invece? Ultimamente escono certe cazzate astronomiche…
Luglio 9, 2008 a 4:27 pm
Non conosco il genere; mi domando tuttavia per quale ragione ogni futuribile ipotesi che in qualche modo richiami l’anarcocapitalismo, debba sempre essere presentata in chiave negativa, decadente e underground. Chissà, magari in futuro gli uomini vivranno in un mondo anarco capitalista fatto di parchi cittadini ben tenuti, rapporti pacifici tra individui e tanta tanta Libertà….
Luglio 9, 2008 a 4:30 pm
“Tu che consigli invece? Ultimamente escono certe cazzate astronomiche…”
Boh ormai da quando sono qua all’estero ho perso i contatti con la fumetteria.. a parte Ratman..
Luglio 9, 2008 a 7:33 pm
@RadiconM:
In Snow Crash ad esempio non c’è questa chiave, anzi. Molti residenclave vengono descritti con giardini verdi, piscine… tutto perfettamente tenuto.
Luglio 9, 2008 a 8:30 pm
OT
C’è un premio per te
Luglio 10, 2008 a 7:45 am
Visto… poi ricevo la premiazione.
Luglio 11, 2008 a 9:26 am
Fermo restando che adoravo Blame, sono lieto di vedere che non sono l’unico a trovare Black Lagoon assolutamente inutile…
Consigliatissimo Tetsuo!
Opera di un autore in grado di fare grandi capolavori e storia assolutamente nonsense e geniali (”Le avventure del ragazzo del palo elettrico”).
Luglio 12, 2008 a 10:59 am
Madonna Black Lagoon… Che puttanata cosmica!
Luglio 14, 2008 a 6:51 am
Ciao Jinzo, perdona l’off topic, volevo segnalarti, qualora tu non la conoscessi già, una nuova creatura recentemente affacciatasi sul panorama politico italiano:-P
http://www.partitoconservatore.it/
avverto subito coloro che dovessero con qualche speranza accingersi a visitare il sito in questione, che non vi troveranno il benchè minimo accento libertarian conservative. Sono dei sociabigottoni. Un saluto ciao:-)
Luglio 14, 2008 a 6:57 am
Ciao Jinzo, perdona l’off topic, volevo segnalarti, qualora non ne fossi già a conoscenza, la nascita del PCI, il Partico Conservatore Italiano:-D http://www.partitoconservatore.it
Luglio 14, 2008 a 7:46 am
Evviva! Mancava un partito conservatore in Italia. Dicono che stanno per fondare un partito detto… partito comunista…. Dei tizi vestiti di rosso…
Agosto 6, 2008 a 10:18 am
D’accordo su Black Lagoon, semplicemente INUTILE.
D’accordo su Tetsuo, che dopo 20 anni non ha perso un briciolo dell’inquitudine che emanava pur essendo stato fatto davvero con due soldi… Un inno cyber al low budget! EPOCALE!!!
…ma vorrei soprattutto spendere 4 parole x Tsutomu Nihei, autore a mio parere IMPRESCINDIBILE x qualsiasi vero amante dei fumetti.
Anzitutto, va segnalato che la traduzione italiana di Blame! è a dir poco vergognosa: il senso di indefinibili mistero ed inquietudine che caratterizzano l’opera e ne sono (assieme all’incredibile design) il vero punto di forza, diventano nell’edizione italiana non-senso, quasi che Nihei butti giù le parole a casaccio… e dire che in Blame di parole ce ne sono davvero poche: il lato più affascinante di Killy, il personaggio principale, sta proprio nel fatto che non parla quasi mai! Bah. E’ triste dirvelo, ma l’unico modo per potervelo godere è comprarne l’edizione inglese o francese… o scaricare quella ottima in italiano da internet (è facilmente reperibile come file .rar). In Biomega invece, e x fortuna, pare si siano impegnati un po’ di più: i dialoghi quantomeno hanno un senso….
Altra osservazione: è abbastanza inutile descrivere le trame di Nihei. Il suo GENIO sta proprio nella capacità di offrire squarci di un mondo terrificante ma possibile, visto dagli occhi di chi lo vive, non del lettore! In fantascienza, i genere, si cerca sempre di spiegare o motivare allo spettatore/lettore gli elementi che sono alieni dal proprio immaginario. Nihei no, anche se, vi assicuro, potrebbe… Se infatti vi prendete la (piacevolissima) briga di leggere la sua opera partendo con “Noise”, POI “Biomega”, POI “Blame!”, vi renderete conto di quanto lavoro “dietro alle quinte” stia dietro alla costruzione del suo buio universo… Noise è difatto il prequel di Biomega, che è a sua volta il prequel di Blame! Questo lo scrivo solo per difenderlo dalle accuse di inorganicità lette anche su questo blog. In realtà, x godersi i suoi capolavori basta solo lasciarsi andare… Alcuni hanno difficoltà a farlo perchè non si chiede di lasciarsi andare ad un sogno fatato o fantastico, bensì ad un incubo.
TSUTOMU NIHEI NON SCRIVE DI FANTASCIENZA. DESCRIVE UN INCUBO.
Nihei per me rimane il più grande, in compagnia di Mohiro Kitoh, Alan Moore, Neil Gaiman e Frank Miller.
PS se conoscete gli autori qui citati, concordate ma ne aggiungereste qualcuno… vi prego scrivetemeli! linquilinodelpianoterra@gmail.com / davinelulinvega su myspace
Agosto 6, 2008 a 1:31 pm
Concordo ampiamente sulla traduzione di Blame… Alla fine c’è gente che ha pure detto fosse una cazzata… Con quei dialoghi, resi in quel modo, d’altronde, posso capire l’opinione negativa di molti.
Ti aggiungo Q Hayashida, comunque… A me fa impazzire… Anche lui assolutamente legato al concetto di incubo, ma con l’elemento grottesco sempre bene in mostra.
Comunque io vedo le opere di Nihei come una serie di quadri… una forma artistica visiva, più che concettuale…. Senza dubbio il migliore per qualità grafiche.