Nottingham Tax
Pare che nei giorni scorsi il Congresso americano abbia bocciato la proposta della maggioranza democratica (DEMOCRATICA-sinistra) di introdurre una tassa sui profitti delle compagnie petrolifere. Sembra dunque che i repubblicani (REPUBBLICANI-destra) siano riusciti a convincere molti loro colleghi democratici a votare contro una tassa il cui effetto finale si sarebbe delocalizzato sui cittadini, in termini di aumento dei costi dei carburanti, in termini di svalutazione delle azioni… insomma in termini di aumento dell’inflazione. A nulla è valso l’appoggio del candidato liberal alla Casa Bianca, Obama, a sostegno di tale proposta: i democratici, essendo senza dubbio meno demenziali della nostra sinistra, hanno giustamente respinto la Robin Tax.
Ma nella repubblica delle banane, nello stato delle bertucce,….in Italia, insomma, le cose vanno assai diversamente: la destra gioisce per la Robin Tax definendola una cosa bellissima, la sinistra protesta dopo averci derubato per due anni con imposte di ogni genere. Sul sito di Forza Italia compare un irritante e elenco dei meccanismi di funzionamento della nuova tassa, che invito tutti a leggere, per prendere atto di come si sia passati dal “meno tasse per tutti”, al “meno tasse per tutti, tranne…”, dalla critica al bertinottiano “anche i ricchi piangano”, alla versione destroide “anche i ricchissimi piangano”. Consci del fatto che alla fine a piangere saranno soltanto i poveri, sulle cui spalle graverà l’uccisione della gallina dalle uova d’oro, che questo governo sta perpetrando impunemente, abbiamo finalmente preso atto del fatto che Tremonti è un fan dei democrats. O meglio, direi, la versione candeggiata di Obama.
Giugno 15, 2008 a 9:48 am
Caro Capezzone che ci dici al riguardo?
Giugno 15, 2008 a 10:51 am
Non dice nulla, d’altronde è il portavoce. E i portavoce non possono esprimere opinioni personali.
Giugno 15, 2008 a 11:26 am
Secondo il principio di robin hood allora noi cittadini dovremmo “tassare” lo Stato per tutti gli extraguadagni che sta facendo con l’IVA sulla benzina!
E comunque Robin hood rubava allo Stato per dare ai poveri … ma che vuoi che ne sappiano sta gente dei principi sani delle favole?
Giugno 15, 2008 a 11:30 am
Infatti prima o poi qualcuno si romperà i coglioni e farà come Robin Hood. Tasserà lo stato.
Giugno 15, 2008 a 3:28 pm
“Non dice nulla, d’altronde è il portavoce. E i portavoce non possono esprimere opinioni personali.”
TRattasi nel gergo comune di burattino.
Giugno 15, 2008 a 4:13 pm
Eh già… ruolo tipico dei portavoce.
Giugno 16, 2008 a 1:39 am
Perfettamente d’accordo, ti ho linkato!:-)
Giugno 16, 2008 a 5:43 am
Proprio qualche giorno fa avevo intitolato un post sull’argomento “Robin Tremonti, un socialista in calzamaglia” (http://crescente.blogspot.com/2008/06/robin-tremonti-un-socialista-in.html)
Giugno 16, 2008 a 6:32 am
mi chiedevo come questa robin hood tax potesse aiutarmi; infondo se a me fornitore mi alzano le tasse su chi mi rifaccio? sul povero utente finale!
Poi una domandina semplice semplice; il fatto che io guadagni tanti soldi vendendo benzina autorizza lo stato ad attaccarsi al mio collo?
Giugno 16, 2008 a 9:12 am
Benvenuto nella campagna anti Robbing Tax, o anti Tremens Tax come la definisco io. E adesso cominciamo ad essere tanti blogger a parlarne malissimo.
Giugno 16, 2008 a 9:20 am
Il problema è che Tremonti e Berlusconi non leggono i nostri blog…
Mi auguro che almeno qualche Martino o qualche Della Vedova facciano ragionare i vertici.
Altrimenti siamo veramente messi malissimo.
Sulla deriva socialistoide-cattolicheggiante-pesudopatriottica del sito di Forza Italia: concordo in pieno. Lo leggo tutti i giorni da anni, ed è sempre peggio.
Siamo passati dalla rivoluzione liberale al giacobinismo anti-reddituale!
Giugno 16, 2008 a 10:41 am
Incredibile. I bloggers del centro destra che hanno votato centro destra per l’aspetto economico contestano la politica economica del centro destra, più a sinistra del precedente governo.
Tremonti è più comunista di Bertinotti. Digli di smettere!!
Giugno 16, 2008 a 1:14 pm
c’è poco da dire è che sentivamo la mancanza di nuove tasse.
vitaliano
http://yellowcar.wordpress.com
Giugno 16, 2008 a 1:42 pm
Questo paese è un disastro. Voglio emigrare!! ops…ma io sono già emigrato..;)
Giugno 16, 2008 a 2:29 pm
@Gohan:
Grazie!
@Giovanni:
Ciao e benvenuto. Carina quella dell’uomo in calzamaglia.
@Spiritofstluis:
“se a me fornitore mi alzano le tasse su chi mi rifaccio? sul povero utente finale!”
Già… vaglielo a spiegare all’Obama alle vongole.
@LibertyFighter:
C’è una campagna in atto? Dove? Mi voglio subito iscrivere.
Giugno 16, 2008 a 2:37 pm
@NicolaR:
Ragionare? Difficile. Martino e BDV, pur provando disgusto per politiche di questo tipo, se ne stanno zitti, perchè la minaccia di trombatura pende sulle loro teste come una spada di Damocle.
E’ chiaro che anche FI dal colpo di mano thatcheriano è passata alla compravendita di voti. La robin hood tax è una mossa demagogica per conquistarsi il favore delle classi più deboli.
Peccato che saranno proprio loro a pagare, per dirla come Paul, l’inflaction tax, ossia la naturale conseguenza di provvedimenti demenziali di intervento statale sull’economia.
@Fabri:
Testimonianza del fatto che noi supportiamo la libertà, non la politica. Supportiamo ciò che è utile contro ciò che non lo è. E la Robin Tax non lo è. Comunque, per essere precisi, dire che questo governo è più a sinistra del precedente è scorretto. Almeno questo governo tassa solo i ricchissimi e non i medio-borghesi come l’altro.
Diciamo che abbiamo un governo socialdemocratico contro un governo comunistoide.
Giugno 19, 2008 a 4:12 pm
Per caso hai dato un’occhiata all’Opinione di oggi?
Finalmente Antonio Martino ha detto un segno di vita!:-)
http://opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=124&id_art=5005&aa=2008
I Riformatori Liberali (e BDV in primis) invece sul tema continuano a latitare…
Giugno 19, 2008 a 4:14 pm
“dato”, non “detto”…