Terza repubblica

Sin dai primi momenti che seguono i risultati delle elezioni, in questo Paese, si ripete sempre il classico esilarante copione inscenato dall’orda di personaggi che sbraitano sui media a causa della dittatura che verrà. Da almeno una decina di anni a questa parte, inoltre, la strizzata di cistifellea risulta sempre più violenta al crescere della demenzialità delle argomentazioni espresse da tali individui ogni volta. E c’è gente che continua a minacciare di abbandonare l’Italia, come se qualcuno avesse interesse nel trattenerla, sbavando e vomitando le solite patetiche invettive contro il ben noto regnante che dal ‘94 ha infranto il loro sogno di potere. Ma oggi, gli sconfitti, dovrebbero al contrario essere felici, perchè il Paese che il parrucchino va a governare oggi è un Italia priva di estremisti, dove la gente ha scelto di privilegiare un approccio economico più che utopico. Un paese pseudoamericano nella forma politica, con due grandi schieramenti contrapposti, uno conservatore ed uno riformista, che vogliamo rafforzare ancor di più con il referendum, sperando di scolpire definitivamente la lapide alle ideologie anacronistiche. I perdenti che oggi continuano ancora a sbraitare sono gli sconfitti dalla storia, ma per questi, a differenza dei democrats italiani, non c’è alcuna possibilità di rivincita. Buon viaggio a tutti, dunque, nella terza repubblica, quella americana. Noi liberali continueremo a lottare, dentro il futuro partito repubblicano, affinchè le nostre idee prevalgano sulla attuale maggioranza conservatrice dello schieramento e affinchè un giorno anche noi possiamo candidare il nostro Ron Paul.

38 Risposte to “Terza repubblica”

  1. Primadeltemporale Dice:

    Ho evitato pure il TG oggi, quindi non so se tu ti riferisca a qualche invettiva lanciata da esponenti della Sinistra Arcobaleno. Ho visto il video di autocritica di Cesare Salvi sul Corriere della Sera. Però dissento sul fatto che anche noi avremo il bipartitismo americano: non è questa la storia degli ultimi 60 anni, non mi sembra che finché i due grandi capi saranno al timone dei Democrats e del GOP di casa nostra ci potranno essere primarie serie, correnti in cui lavorare e possibilmente emergere. Sarà premiata la fedeltà e ci sarà un appiattimento al pensiero e alle tattiche del presidente di turno, pena esclusione dalle liste elettorali al turno successivo (visto che comunque il referendum elettorale, nonostante ciò di cui va blaterando in ogni talk show possibile immaginabile l’ex ministro Di Pietro, non ripristina le preferenze). Poi, ognuno la vede come vuole. Vuol dire che ognuno prenderà una strada diversa e si agirà evidentemente in contenitori diversi.

  2. j1nz0 Dice:

    Non necessariamente, mi riferisco alla feccia che telefona alla radio per dare del mafioso a Berlusconi e a tutti i suoi nemici.

    “dissento sul fatto che anche noi avremo il bipartitismo americano: non è questa la storia degli ultimi 60 anni, non mi sembra che finché i due grandi capi saranno al timone dei Democrats e del GOP di casa nostra ci potranno essere primarie serie”

    Questo è vero, ma se permetti la strada è quella bipolare e senza dubbio questo modello e quello che si avrà dopo il referendum è comunque più simile al sistema americano del bipolarismo osceno dei 26 partiti in parlamento. Sul referendum hai ragione, ma la possibilità di avere la preferenza potrebbe non essere lontana e sancirebbe la massima americanizzazione possibile in una repubblica parlamentare.

  3. squitto Dice:

    è vero! è vero! anche su tanti blog (che fino ad oggi di tutto hanno parlato, meno che di politica) escono fuori le sparate del tipo “ci aspettano cinque anni di incubo”, “mi vergogno di essere italiano”, fino alla chicca “voglio andarmene dall’Italia”.
    Ma preeeego, fate pure! E chi vi tieneeee??????

    :))

  4. Jinzo Dice:

    C’è gente che si mette una mano sulla coscienza ed è pronta ad offrire loroil biglietto per l’espatrio… sola andata.

  5. Maurizio Dice:

    Mi fai battere il cuore :)

  6. nihil Dice:

    Diciamo che adesso siamo i cugini mentecatti degli USA, anziché uno sgorbio d’Occidente sui generis.

  7. j1nz0 Dice:

    Diciamo una parodia da “tu voi fa’ l’americano”….

  8. j1nz0 Dice:

    @Maurizio:

    ;-)

  9. Primadeltemporale Dice:

    Per onestà, devo ammettere che pure io mi sono lasciato sfuggire un “espatrio per cinque anni” nelle ultime 72 ore, forse proprio in un commento di questo blog :P Seppure per motivi assai diversi da quelli dei comunisti e dei radical-chic con un odio ideologico verso Berlusconi, che a me non appartiene. Il PDL non mi piace perché mi appare, al momento, un partito conservatore; ma le considerazioni di Urbani intervistato da Sergio Rizzo, però, mi danno qualche speranza.

  10. j1nz0 Dice:

    Il problema è che Berlusca è sempre troppo lento e dolce nelle cure che propone. Questa volta dice di essere pronto anche a misure impopolari. Speriamo in un colpo di mano thatcheriano, ma le premesse non sono delle più rosee… Vedasi Alitalia, che per fortuna da sacrificio dello stato è divenuta cordata di imprenditori e alla fine può essere che non paghiamo…

  11. Andrea Tj Dice:

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  12. LucaF. Dice:

    Sulle riforme impopolari, a parte il fatto che ciò contraddice la sua ispirazione popolare, populista e democristiana europea, nel nome e di fatto.
    Mi pare che dire impopolari e basta non voglia dire nulla, bisognerebbe semmai avere il coraggio di chiamarle liberali e liberiste.
    Purtroppo mi pare invece dalle prime promesse da realizzare che ci sia l’impopolarità applicata nei confronti delle scelte liberali (non adottate) piuttosto che impopolarità nei confronti di una visione ideologica statalista e corporativa (da abbandonare).
    D’altronde con la Lega che ora si sente portavoce dell’operaismo del centronord sarà dura pensare di avere soluzioni di mercato (senza contare la Destra sociale di An di Alemanno che se perderà il ballottaggio potrebbe tornare a farsi sentire.
    LucaF.

  13. j1nz0 Dice:

    Vedremo se avrà il coraggio di farle. Per adesso le parole vanno nel verso giusto. Sull’uso del termine liberale poi… ormai è inflazionato. Meglio non usarlo.

  14. Primadeltemporale Dice:

    @LucaF

    “D’altronde con la Lega che ora si sente portavoce dell’operaismo del centronord sarà dura pensare di avere soluzioni di mercato (senza contare la Destra sociale di An di Alemanno che se perderà il ballottaggio potrebbe tornare a farsi sentire”.

    Sono d’accordo con te. Ma se davvero si riuscisse a creare un clima di confronto virtuoso con l’opposizione, allora ecco che ciò che può non arrivare dalla Lega può arrivare dai settori meno statalisti del PD; se per esempio ci sarà da liberalizzare i servizi pubblici locali, potrebbe venire l’appoggio di Linda Lanzilotta, e forse pure di Bersani. Vedremo anche se i radicali della Bonino eletti all’interno del PD riscopriranno Milton Friedman e daranno una mano per le riforme in questo senso. Insomma, sono proprio curioso di vedere cosa succederà e come lavorerà Berlusconi. Se lavorerà bene (in fin dei conti, non credo possa aspirare ad un’altra legislatura dopo questa, per motivi anagrafici; quindi qualche “sfizio” potrebbe pure toglierselo, se tanto si sente un liberale impossibilitato nel fare ciò che voleva dagli alleati nello scorso quinquennio) non esiterò ad apprezzare, se farà qualche schifezza - stile “editto bulgaro”, condoni e depenalizzazioni di reati vari, cosa in cui non è neppure granché capace visto che il governo Prodi, in un sol colpo, ha proposto il tana-libera-tutti - farò invece sentire la mia voce contraria. Ma non sono pregiudizialmente contro l’operato del prossimo Governo, anche se non ho votato il PDL.

    Alessandro

  15. j1nz0 Dice:

    L’deitto bulgaro la considero una delle cose da apprezzare.

  16. Primadeltemporale Dice:

    E’ stato un autogol invece. Così come è stato di pessimo gusto parlare di Enzo Biagi in quei termini da Riotta quando quest’ultimo non può più replicare. Michele Santoro, piaccia o non piaccia, conduce un programma di approfondimento ben fatto e di discreto successo, ed è tornato in TV perché ha vinto una causa.

    Insomma, sono in netto dissenso rispetto al tuo pensiero.

  17. sparkaos Dice:

    attento Fukyama ultimamente sta zitto

  18. Primadeltemporale Dice:

    P.S. Luttazzi è stato capace di farsi buttare fuori anche da un’emittente privata, per questo mi rifiuto di trattarlo come una “vittima” dell’editto :D

  19. LucaF. Dice:

    Dalle analisi di ieri sera ascoltate in tv; mi pare che il PD debba ancora fare la resa dei conti (Prodi si è dimesso da presidente PD) e Veltroni e la sua monarchia nel PD è messa in discussione da prodiani e dalla Bindi con possibili sponde d’interesse da parte dei dalemiani (i quali per il momento attendono il cadavere che scorra nel fiume) e aperture a sinistra.
    Sui radicali pannelliani non credo che a livello italiano possano pensare di influenzare la dinamica interna al PD.
    Forse penseranno già alle elezioni europee e alla campagna elettorale e di propaganda non violenta da adottare con il finanziamento pubblico.
    Pannella e la Bonino inoltre se vedranno come pare che Di Pietro non entrerà a fare il gruppo unico PD si incazzeranno di brutto e vorranno costituire un loro gruppo autonomo in parlamento (si prevedono risate).
    Piuttosto che influenzare gli Ichino o i Morando del PD mi pare che Pannella sia intenzionato a riesumare i reduci del PS e addirittura pare cercare sponde o trainare dentro qualche uomo di governo della defunta SA (in piena smobilitazione politica di massa).
    D’altronde il guru l’ha sempre fatto nei momenti di crisi della sinistra la sponda verso i movimenti e il dialogo con i comunisti, e socialisti; inoltre mi pare che la RNP per lui in qualche modo sia da rifondare dentro il PD.
    Dai discorsi dei prodiani non si esclude poi che complice il crollo della SA e la sconfitta del PD (entrambi eventi prevedibili e non modificabili storicamente), si rischi di tornare a una ipotesi di restyling dell’Unione o a un dialogo con la sinistra extraparlamentare per evitare un suo riformarsi o una sua svolta violenta.
    Parisi ed altri mi pare sitiano lanciando scialuppe di salvataggio sia a Bianchi che a Vendola e al direttivo della SA ex DS(Mussi, Salvi) come ai socialisti.
    Mi pare che sarebbe un regresso autolesionistico clamoroso, frutto di una lettura malata, distorta e impenitente, (il che la fa sembrare molto probabile come strategia della sinistra e di tale classe dirigente).
    La debolezza in cui è caduto Veltroni potrebbe portare anche a queste conseguenze, mi pare che intanto da dialogante abbia iniziato ad alzare i toni e se proprio non si ricreerà l’Unione c’è il rischio che il PD aprà illusoriamente (in base a sondaggi,sociologi e opinionisti) un dialogo con una coalizione di esterma sinistra, dirigenti ed elettorato inesistente con conseguenze dannose e controproducenti più che il dialogo con Pannella-PD in termini di voti per l’intero Paese.
    Se ciò aumenterebbe il gap tra le coalizioni, ciò porterebbe ad un effetto non dissimile da ciò che sta accadendo in Germania con l’apertura a sinistra dell’SPD (per cercare il consenso tra l’elettorato comunista tedesco senza risultati concreti ma anzi perdendo il certo per l’inesistente).
    insomma questo impedirebbe il lungo cammino “alla Blair” che pare essere iniziato (a parole) con la creazione del PD.
    Inoltre ciò provocherebbe il rischio di fuga a destra di teodem e popolari già incazzati nelle faide interne.
    Il tutto con un PDL che aumenterebbe consenso ma che diverebbe sempre più una sorta di DC senza concorrenti e senza limiti al suo operato politico e di governo e senza l’attenzione verso il liberalismo (in quanto si indentificherebbe con l’apparato burocratico dello Stato rinunciando alle riforme).

    post:
    Silvio come gran finale spera di essere eletto presidente della repubblica dopo Napolitano, magari chiudendo prima il settennato con una riforma costituzionale di tipo presidenzialista che induca le dimissioni Napolitano, per dare il potere esecutivo alla nuova carica.

    Se ben ricordo comunque mi pare che Fi abbia votato l’indulto, e comunque mi pare che le responsabilità qualora non avvenga un vero cambiamento liberale questa volta (Lega e AN permettendo, ricordiamoci degli “ectoplasmi”) ricadrà interamente su di LUi, (con una rilettura retroattiva anche del passato).

    Sull’indirizzo dell’esecutivo resto scettico profondamente, d’altronde il contenitore è pieno di ambiguità e non mostra aperture in termini di partecipazione vera, dibattito e primarie (tutto il resto è contorno).
    Fino a che non ci saranno cambiamenti e riforme vere ed epocali (non le cordate fantasma o la surreale cooperazione con Putin su Alitalia via Aeroflot) resto neutralmente scettico sul destino dell’esecutivo.

    LucaF.

  20. j1nz0 Dice:

    “Michele Santoro, piaccia o non piaccia, conduce un programma di approfondimento ben fatto e di discreto successo, ed è tornato in TV perché ha vinto una causa.”

    Santoro conduce secondo me un programma di regime, dove l’opinionista è Marco Travaglio, il che è uno scandalo per un servizio pagato da tutti.

  21. Primadeltemporale Dice:

    “Santoro conduce secondo me un programma di regime, dove l’opinionista è Marco Travaglio, il che è uno scandalo per un servizio pagato da tutti”.

    A me Travaglio piace, come giornalista (mi piace lo stile che utilizza, mi sembra documentato in quello che espone), anche se ho sempre mantenuto un approccio molto laico nel valutare le sue idee. Tuttavia le mie considerazioni in merito non hanno importanza, men che meno in questo spazio. Allo stesso modo, io non voglio (con un servizio pagato da tutti, quindi anche da me) che chi sta antipatico a te sia sostituito da personaggi lacché di area PDL che inevitabilmente approderanno in RAI. Che so… un Ferrara che potrebbe fare il grande salto da La7, oppure il ritorno dei liberalissimi Antonio Socci e/o Marcello Veneziani. Se invece la tua idea è quella di togliere una volta per tutte la politica dalla RAI o di privatizzarla seriamente (in modo da non pagare mai più neppure il canone), sono d’accordo.

  22. Primadeltemporale Dice:

    Non ti conosco personalmente e potrei sbagliarmi, ma mentre io non faccio differenze tra parassiti e lacché “di destra” e parassiti e lacché “di sinistra”, ho l’impressione che tu sia solo fazioso. Spero (ma non succederà, neppure col governo “liberale” che verrà) che prima o poi spariscano dal nostro Paese pure l’ordine dei giornalisti e i contributi dello Stato ai quotidiani. Stiano sul mercato: se una testata non sopravvive da sola, chiuda i battenti.

  23. vitaliano82 Dice:

    la rai va privatizzata, non ha senso una tv che fa concorrenza (al ribasso) a mediaset.
    potrei capire l’utilità di permanenza di una sola rete rai in mano allo stato ma con uno stile e qualità simil bbc.

    Santoro ha un modo di fare giornalismo che sa tanto di gogna mediatica e puzza di faziosità, resisto pochi minuti nel vederlo (cambio a prescindere quando si vede la pronipote del santo, che gioca a fare la nobile-poverella), ma basta cambiare canale (o spegnere la tv e dedicarsi ad altro) e mi sento meglio (penso che se lo trasmettono ci sarà qualcuno a cui piace).

    attenzione, Veneziani è stato consigliere rai, ma non ha fatto nessun programma (anche se è stato ospite in diversi programmi) ma i suoi scritti ed articoli mostrano uno spessore nettamente superiore all’ex europarlamentare santoro

    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

  24. Primadeltemporale Dice:

    Appunto, Vitaliano. Se il programma non piace, si sceglie di impiegare meglio la propria serata; se AnnoZero non avesse ascolti sufficienti e fallisse, ci sarebbe un più che valido motivo per chiuderlo. A quel punto sarebbe l’audience a decretare se Santoro debba restare o meno in RAI, non Berlusconi. Mi permetto di dissentire sullo spessore di Marcello Veneziani, ma è una semplice opinione personale.

  25. vitaliano82 Dice:

    è proprio quello che volevo dire, se fa ascolti (anche se nel servizio pubblico il termometro dovrebbe essere la qualità, non l’auditel) e piace che se lo tengano. lui libero di parlare io libero di non vederlo.

    poi naturalemente ognuno è libero di avere le proprie opinioni (come te su Veneziani), come io sono libero di dissentire.

  26. j1nz0 Dice:

    @PdT:

    “A me Travaglio piace, come giornalista (mi piace lo stile che utilizza, mi sembra documentato in quello che espone), anche se ho sempre mantenuto un approccio molto laico nel valutare le sue idee.”

    A me no, usa lo stesso stile di Giulietto Chiesa: ha una tesi di fondo e forza i fatti in maniera tale che appaia vero quello che dice lui.

    “Che so… un Ferrara che potrebbe fare il grande salto da La7, oppure il ritorno dei liberalissimi Antonio Socci e/o Marcello Veneziani.”

    Ma figuriamoci, sono stato trai primi ad esultare quando li hanno cacciati.

    “Se invece la tua idea è quella di togliere una volta per tutte la politica dalla RAI o di privatizzarla seriamente (in modo da non pagare mai più neppure il canone), sono d’accordo.”

    O almeno di fare programmi in stile La7 Omnibus, in cui c’è un giornalista che fa domande e politici che rispondono, senza opinionisti manipolatori e servizi deprimenti.

    “Non ti conosco personalmente e potrei sbagliarmi, ma mentre io non faccio differenze tra parassiti e lacché “di destra” e parassiti e lacché “di sinistra”, ho l’impressione che tu sia solo fazioso.”

    Impressione molto sbagliata: per farti contento nomino pure Masotti, la cui cacciata è stata cosa realmente giusta. Tuttavia, permettimi di essere un po’ incazzato lo stesso: d’altronde non mi risulta che l’esclusione di Socci, Masotti e Veneziani sia stata seguita da un caso nazionale, come quello seguito alla cacciata di Biagi e Santoro. E’ questo doppiopesismo che non accetto affatto: è la superiorità morale della sinistra a nausearmi.

  27. j1nz0 Dice:

    Per il resto concordo con te e con Vitaliano sulla questione privatizzazione della Rai e ascolti. Ma che la facciano davvero stavolta….

  28. vitaliano82 Dice:

    @ j1nz0
    io penso che una serie di privatizzazioni serie ce le possiamo dimenticare da questo governo.
    la rai sarà nuovamente lottizzata, non ci possiamo far niente.

    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

  29. j1nz0 Dice:

    Staremo a vedere, il programma è vago. Non le ho messe in considerazione nelle famose 5 cose di cui parlavo…

  30. Primadeltemporale Dice:

    Ok, ho travisato io il tuo messaggio. Mi scuso, e chiudo il caso :)

    Sul giornalismo di chi vuole dimostrare tesi, mi sembra un po’ forzato il paragone con Chiesa (non è lui che teorizzava che gli americani avessero deciso da soli di far cadere le Torri Gemelle?) Non vorrei sbagliarmi, ma qualche articolo di Giulietto che mi è capitato di leggere è pure in odore di antisemitismo, seppur non ai livelli di Piero Sansonetti - che mi è sempre stato sui cosiddetti e che ora, vivaddio, sarà sempre meno presente in TV! Ancora non capisco come quello scellerato di Di Pietro l’abbia candidato in Europa nell’ELDR (anche se poi è andato nel PSE e mi pare che ora sia tornato in una sua collocazione più naturale, la Sinistra Arcobaleno).

  31. Primadeltemporale Dice:

    Come dicevo, ho un approccio “laico” con Travaglio, nel senso che [B]non lo idolatro[/B] come molti suoi aficionados fanno - al punto tale di credere solo a lui, di leggere solo lui perché unico depositario del Verbo. A volte condivido i suoi commenti, il suo stile che diverte e provoca riso amaro, ma altre volte non ci riesco proprio; ha una personalità sicuramente complessa, ma rischia di essere intrappolato in un cliché: non so cosa, [B]a parte i soldi[/B] e la possibilità di farsi un nome, l’abbia spinto a farsi adottare, abbracciare e strumentalizzare dall’area girotondina e da Beppe Grillo. Sarà che mi affascina ciò che non riesco a decifrare con precisione; non riesco ad inquadrare bene neppure il suo pensiero, sempre se ne ha uno: più che liberal-montanelliano, come lui si definisce, mi sembra il più delle volte un orfano del vecchio MSI, e non è un caso che l’unico ministro del quinquennio berlusconiano di godere delle sue simpatie sia stato Gianni Alemanno; a parte Gasparri, da lui deprecato perché autore di una legge per il “nano”, ha sempre fatto intendere che AN era un partito che con la scomparsa di Silvio si sarebbe potuto “redimere”, loda spesso la giovane Giorgia Meloni, nei suoi scritti ricorda sempre quando Gianfranco Fini e Ignazio La Russa tifavano per Di Pietro durante Mani Pulite e lo volevano nel loro partito). Neppure la dirigenza dei DS (Marco ha una rubrica sull’Unità) l’ha mai digerito, e a Bertinotti “fa venire l’orticaria”.

    Però lo stesso discorso potrei farlo su Filippo Facci: a volte lo condivido, altre volte mi irrita - specie quando i due si fanno i dispetti utilizzando le pagine dei quotidiani. Feltri mi piace perché, a differenza dello staff del Giornale, ha criticato alcune scelte di Berlusconi in passato e sono certo che lo terrà “a bada” anche in futuro. Ma non sempre lo condivido. Non ho un giornale di riferimento, e ho sempre ritenuto sbagliare idealizzare le firme (o, peggio ancora, imitarle nel pensiero o nelle intenzioni di voto) perché nessun giornalista, per quanto libero possa sembrare, sposa una causa senza che ci sia un interesse sostanzioso sotto.. O sbaglio?

    Alessandro

  32. Primadeltemporale Dice:

    P.S. Scusate per gli errori di battitura, spero sia comprensibile lo stesso. Siccome sono una frana con i blog, ti chiedo: si possono mica utilizzare comandi per il grassetto e/o il corsivo quando scrivo commenti?

  33. vitaliano82 Dice:

    @ pdt
    quanto hai ragione sul giornale di riferimento!
    è difficile trovarne uno decente giro molto (prima di belpietro leggevo il giornale), ultimamente mi sono fermato al corriere, anche se mieli ne ha fatto la novella 2000 della politica.

    ho anch’io una “curiosità” per i personaggi che poco comprendo, specie se nn la pensano come me e non sono scontati.
    però di travaglio proprio non sopporto il suo stile finto ironico e la sua produzione industriale di materiale cartaceo da riciclo (in parole povere i suoi libri). io penso sia solo un arrivista, nn è potuto “arrivare” sotto berlusconi e allora lo ha fatto contro. furbone.

    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

  34. simolatrottola Dice:

    Io oggi per radio ho sentito un discorso di 3monti che starnazzava non so in quale convegno di vari modi per esportare il modello dell’italietta della lira che fu alla politica economica europea (bilanci comunitari e non più nazionali, emissione di titoli per coprire spese per le infrastrutture, stato come intermediario fra BCE e banche commerciali…).

    Che Veltroni fosse il peggio è scontato, ma di certo con il nerd di Sondrio all’economia non ce la passeremo bene. Sperem…

  35. j1nz0 Dice:

    Horror Economics, c’è da dirlo… Ma rispetto al tassa, spendi, inflaziona….

  36. libertyfighter Dice:

    La sinistra è incazzata proprio perché l’Italia ha scelto un approccio economico e non utopistico. Finché si resta nell’Utopia va tutto bene. Ma loro che sono antieconomici per definizione non possono competere se gli italiani votano per ragioni economiche.
    Mi spiace per primadeltemporale, ma su Annozero e Travaglio la penso come Jinzo.
    Per quanto riguarda il discorso Audience, non può essere fatto. Perché la RAI non è privata e Santoro, così come Floris, saranno lì a prescindere dai dati di ascolto.
    Se fosse privata concorderei.
    Dal momento che può finanziare la loro propaganda col canone…
    Mi risulta inoltre che la puntata di ieri sera sia stata particolarmente scabrosa. Ne avete notizia?

  37. j1nz0 Dice:

    No, mi rifiuto di vederlo.

  38. vitaliano82 Dice:

    @ libertyfighter
    ho visto i primi minuti, poi non ce l’ho fatta più. ha parlato l’architetto fucsas (si scrive così? boh) ed ha detto che chi ha votato berlusconi è ignorante e poi si è messo a fare il professorino prendendo spunto da qualche lapsus di berlusconi e dicendo che in italia manca la cultura di base (ha anche chiesto a di pietro chi fosse euclide, con una risposta imbarazzata dallo stesso) e che questo è il motivo dell’elezione di berlusconi.
    ho preferito vedermi un dvd, poi sono ritornato a fne programma con vauro che sottolineava e rimarcava che chi ha votato berlusconi fosse un cretino.

    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

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