Commenti elettorali

Apro questo post per eventuali commenti sulle previsioni ed i rilievi elettorali, in collegamento al liveBlogging di Andrea.

55 Risposte to “Commenti elettorali”

  1. RadiconM Dice:

    Da persona ottimista, sono solito guardare al lato positivo delle cose. In un quadro elettorale non esaltante per vari motivi, registro che, per la prima volta nella storia repubblicana, sembrerebbe che nel parlamento italiano non vi sarà un partito comunista(dico almeno dal punto di vista nominale).Ditemi quello che volete a me pare una cosa della quale rallegrarsi e io francamente me ne rallegro:-)

  2. j1nz0 Dice:

    Io pure RadiconM, e non sai quanto. Che goduria estrema. Viva il bipartitismo!

  3. Yoshi Dice:

    e dell’udc che sta facendo schifo, vogliamo parlarne?:)

  4. j1nz0 Dice:

    Che goduria…. Fuori dal Parlamento. A casa volontè…. A casa uno dei peggiori!!!

  5. statominimo Dice:

    Concordo alla grande con le due sopra!!! Inoltre mancano anche i verdi!!!!

  6. invisig0th Dice:

    un parlamento senza dc (beh, quasi) e senza comunisti… Ma in che bel paese sono finito? :-)

  7. j1nz0 Dice:

    C’è da piangere dalla felicità.
    Manca solo Martino ministro dell’economia…

  8. statominimo Dice:

    E che vuoi dopo? Scoparti la Santanchè anche? qui non facciamo mica miracoli :-D

  9. statominimo Dice:

    Dovremmo anche parlare del pessimo risultato del PLI

  10. j1nz0 Dice:

    Hai ragione, ma si sapeva…. Quanto alla Santanchè, non faccio l’egittologo…

  11. countrygirl Dice:

    La notizia più bella? Nessun comunista……finalmente anche l’Italia può definirsi un paese civile

  12. IPPOPIPPO Dice:

    A VELTRONI!!!
    FATTI STO FILM:

    !!NON CI RESTA CHE PIANGERE!!!

    FESTIVAL DI ROMA
    CANNES
    VENEZIA
    LOS ANGELES

    OSCAR VELTRONI

  13. ale.ga. Dice:

    La rimonta del Pd c’è stata, ma anche ha perso le elezioni. (Una battuta, perchè per il resto non è che ci sia molto da ridere, comunque).

  14. Oyasuminasai Dice:

    come può definirsi civile un paese con Berlusconi a capo del governo.

  15. RadiconM Dice:

    Giusto per riportare il commento di un visitatore del mio blog che diceva che ci avrebbe pensato Tremonti a colmare il vuoto lasciato dai comunisti in parlamento :D

  16. Daniele Dice:

    E’ da questa notte che festeggio

  17. LucaF. Dice:

    La destra ha vinto ma ciò non vuol dire che i liberali abbiano vinto.
    Questo può essere in sostanza il dato elettorale determinante per spiegare la grande vittoria del PDL e di Silvio.
    Gli italiani hanno badato meno alla sostanza e più al contenitore, puntando disiilusamente o in modo speranzoso verso il PDL e al solito programma berlusconiano che si sofferma unicamente al taglio minimo delle tasse.
    Gli italiani hanno guardato più al timore (quasi impossibile) di una vittoria di Veltroni, votando massicciamente il PDL ed evitando di disperdere nonostante il mutamento politico degli ultimi mesi che per per altre formazioni e un nuovo panorama.
    Indicativo il fatto che Casini non abbia sfondato nè dal PDL che dal PD; l’unico dato che risalta più che la sconfitta della sinistra (in parte astenuta, in parte frammentatasi negli 0,..%) è la crescita della Lega.
    Lega che si dimostra sempre più movimento politico postmoderno abile nel giostrare e utilizzare molte maschere del proprio sè: quella operaista e sindacalista (v. malpensa e Alitalia e la famosa costola della CGIL lombardia), quella corporativista e valoriale nella difesa delle identità cattoliche locali ed enti localisti burocratico clientelari, quella populista, attraverso la lotta all’immigrazione; protezionista con la richiesta di dazi e quote e contro l’UE; antipolitica con le sparate di Bossi
    MA anche di tipo riformista con la proposta della riforma delle pensioni e il dialogo con il nord produttivo non sempre liberista ma misto.
    Insomma la Lega riesce a fare ciò che il PD e La SA non riesce più a fare da decenni nel nord, ciò spiega l’espansione della LEga anche in Emilia e altre realtà rosse.
    L’ideologia e i marchi non servono più conta la concretezza dell’astrazione e la visibilità della semantica e pure il mondo di sinistra ormai preferisce piuttosto che rifarsi a internazionalismi personalisti o a realtà fallimentari distanti, forme sociai e autarchico referenziali più vicine e più facili da gestire, utopie a portata di mano e gestibili dai locali.
    Ecco che si spiega la vittoria della LEga, che tral’altro ruba voti quasi sicuri in parte dalla SA, ma anche dalla Destra e da AN, per non dire dell’UDC in aree come il Veneto.
    La lega diviene 3 forza politica nazionale, ciò la pone come terzista e alternativa anche a Berlusconi negli orientamenti di voto, naturalmente ciò deriva anche dalla visibilità e dalla mossa del cavaliere di averla privilegiata rispetto alle altre forze, riassumendo a livello geografico e locale una grande parte di sogni, illusioni e utopie, non necessariamente utili o positive per il paese .
    La Lega beneficia della propria identità e simbolo, della sua pluristruttura, ponendosi come partner privilegiato dell’asse del nord con Berlusconi.
    Fini è il vero perdente della coalizione, si è fatto rimorchiare pensando di comandare in diarchia, e ora è la terza ruota del carro senza un suo peso specifico e riferimenti chiari culturali e programmatici rispetto anche alla Lega.
    Fini e AN rischiano di essere il vero nodo da sciogliere quando si parlerà di devoluzione e federalismo fiscale, anche se non credo che il local-statalismo della Lega non possa integrarsi in quello più generale di AN, però la LEga privilegerà sopratutto le aree del nord e il suo elettorato, sicura che l’asse del nord con Silvio gli permetterà di avere gran parte delle decisioni (dato che in senato la lega è determinante).
    Il PD non ha sfondato sempre fermo al 30% circa come ai tempi dell’Ulivo, non mi pare possa aver svuotato l’elettorato della Sa dato l’assenza di programmi sui diritti civili, al massimo avrà preso 1% da quella parte, il resto lo ha semlicemente richiamato dall’astensione e da una parte di elettorato UDC, anche se l’ingresso in quota di Pannella non li ha aiutati.
    Di Pietro ottiene i voti dell’antipolitica e dall’antiberlusconismo girotondino e giustizialista, incrementando per visibilità con il proprio voto.
    La Destra non ha sfondato anche se in prospettiva come Casini (e pure la SA), potrebbero ritornare e reincrementare qualora il PD all’opposizione o il PDL alla maggioranza non facciano riforme e non cambino l’Italia con riforme necessarie in grado di essere percepibili dagli elettori nei benefici (ciò non vuol dire in senso redistributivo e statalista).
    Mi sembra che ora che la sinistra è scomparsa, il PD alla resa dei conti probabili la cosa peggiore sia pensare di aver già ottenuto il massimo.
    Come già detto la vittoria della LEga non migliora la situazione dato che ha raccolto meglio di altri il disagio corporativo e statalista-sindacale.
    Lo vedremo già con Malpensa e Alitalia, ma comunque il PDL resta ala momento incognita di governo, sia al nord che al centrosud dato personaggi, alleanze e programmi.
    Ritengo utile dato il superamento momentaneo del problema della sinistra, la necessità di adottare una nuova forte accellerazione in vista di una trasformazione e di una alternativa del voto degli elettori di centrodestra, in chiave liberale liberista, evitando di fermarsi sul modello fallimentare sarkozista ma semmai puntando a riforme e fatti chiari per giudicare se tale vittoria della destra che al momento si rivela corporativa e in gran parte statalisto-tremontiana, quale simulacro anche di idee sinistrate, non sia piuttosto un trasformismo di indentità e valori colti dall’elettorato verso il mantenimento della conservazione e stagnazione a fronte dei fantomatici e spaventevoli (per alcuni a sinistra) voli pindarici veltroniani.
    Insomma la destra ha vinto ma non è anglosassone è solo francese, e soprattutto non liberale nelle prospettive ma leghista nella sostanza.
    LucaF.

  18. Simone Dice:

    Io non sarei così contento della assoluta mancanza di rappresentatività della sinistra in Parlamento. Per due motivi: il primo è che ciò vuol dire che una fetta di elettorato (potenziale oltre che effettivo) sarà assente dal gioco democratico in Parlamento, con la conseguenza che il PD dovrà assorbire anche le sue istanze e si sposterà inevitabilmente più a sinistra (dicendo addio a quell’agognata moderazione Veltroniana degli ultimi tempi); la seconda, più grave, è che non trovando spazio in Parlamento la sinistra radicale si sposterà sulle Piazze, e di conseguenza attiverà dei nuclei extra-parlamentari, che furono alla base negli anni 70 del terrorismo rosso. Non sono delle belle prospettive.

    Simone

  19. Gabbiano Dice:

    un parlamento senza falce e martelli, non s’era mai visto!
    sarà la volta buona che diventiamo un paese normale?
    il silviaccio malefico ha avuto naso anche stavolta. che sia diabolicus?

    un caro saluto e un abbraccio

  20. Gabbiano Dice:

    ps ho lettto l’ultimo commento: cosa dovremmo garantire un caruso in parlamento per evitare dei deja-vù???? non credo proprio.
    saluti

  21. libertyfighter Dice:

    Discordo abbastanza dalla valutazione di LucaF.
    I liberali hanno ottenuto per adesso alcuni buoni passi avanti.
    E’ sparita la rappresentanza parlamentare di Comunismo e Fascismo, in quanto nessun partito di sinistra, né la Destra, hanno eletto un sol uomo.
    E’ vero che tali ideologie sono in parte presenti nei due grandi “contenitori”. Ma è anche vero che sono ideologie annacquate che probabilmente spariranno nel contesto di posizioni meno avverse al mercato e dunque più liberali.
    La Lega, pur non essendo di stampo liberale è di stampo federalista. Preme per il federalismo fiscale e questo, fosse anche involontariamente, spinge ad un accentuarsi del liberalismo. Infatti, come ben sappiamo, più è piccola l’area di influenza del governo (un governo federale ha meno poteri centrali e più poteri dislocati a livello “regionale” ), meno tende ad essere oppressiva la politica degli stessi, a causa della maggior facilità di “voto con i piedi”.
    Penso che di motivi per essere un pò più fiduciosi i liberali da queste elezioni possano averne. D’altra parte, quale sarebbe stato un risultato migliore di questo? Il PLI al 15% ? Ma non scherziamo.
    Portiamo a casa la sparizione di comunisti e di fascisti, probabilmente il federalismo, la sparizione dell’ICI, della tassa di successione e del bollo auto..
    Senza avere alcuna rappresentanza VERA nelle elezioni, abbiamo ottenuto molto.

  22. LucaF. Dice:

    Mi pare che tali commenti siano ancora un pò troppo accaldati per aver compreso bene la por(ca)tata di queste elezioni.
    Non è con la serrata del maggior consiglio per citare la storia che si simula una realtà inesistente.
    La sinistra purtroppo esiste ed esisterà ancora tanto più ora che in tanti anche a destra vogliono cercarne il voto del loro elettorato e che lo statalismo e il corporativismo welfarista non sia presente solo in tale muffa di contenitore.
    L’elettorato di sinistra ormai vota Lega, PD e PDL volendo le stesse cose di prima, non ha cambiato la testa, (basta vedere come l’ha cambiata nei modi e negli atteggiamenti gente come Tremonti,Bondi, Cicchitto), oramai gli italiani sono pragmatici ideologicamente, ovvero non rinunciano alla sostanza delle cose, ma semplicemente cambiano il contenitore a cui riferirsi per ottenerle (e noi liberali ne dovremmo sapere qualcosa…).
    Purtroppo sia PD che PDl anche a causa delle ali estreme di Lega e IDV, punteranno a farsi carico di tali istanze e finiranno per riprodurre analoghi tentativi bifronti come sta accadendo in Germania con l’SPD in crollo nei sondaggi.
    In pratica la ricerca di tale elettorato, la loro soddisfazione o la minima riproduzione di ciò che cercano (contraria alle riforme liberali), provocherà ulteriore mal contento e un ritorno di massa di coloro come Casini, socialisti e sinistra comunista che oggi crediamo battuti.
    Ricordatevi che bipartitismo e un sistema politico più chiuso limita le responsabilità a pochi nomi e obbliga ai fatti chi l’ha voluto; questi qualora deludano nell’azione riformatrice (l’unica che può migliorare la situazione) saranno imputati quali unici colpevoli della situazione.
    Oggi Bossi e la Lega hanno catalizzato il malcontento e il disastro provocato dalla SA e dal governo centrale, in futuro potrebbero essere altri gruppi tra cui quelli sopradetti (oltre si spera i liberali del PLI) che potrebbero fornire il conto politico dei seggi a tale casta ieri formalmente entrata in parlamento.
    Io fossi in voi festeggerei meno e attenderei le prime decisioni e le prossime tappe elettorali per confermare il trend in particolare sullla coalizione vincitrice (datpo che la crisi della SA era evidente anche nelle ultime amministrative e nelle contestazioni avute in fabbrica).
    In compenso una cosa è certa i diritti civili (anche quelli negativi e di semplice riconoscimento di libertà responsabile) sono da dimenticare per un pò di tempo (sempre che tale incoerente contenitore di coalizione possa durare, ricordando sempre che l’anno prossimo c’è il referendum).
    LucaF.

  23. LucaF. Dice:

    intanto i primi provvedimenti saranno soldi pubblici per bonus bebè, inoltre la Lega è federalista solo di facciata, per lei federalismo vuol dire puntare a ottenere forme di potere maggiore da gestire localisticamente con forme clientelari e di potentato locale clanico e di partito.
    Insomma una lenta conquista del potere di riconversione pubblica da centrale a locale.
    in pratica forme non dissimili da quelle comuniste emiliane e socialiste da prima repubblica con in più un sistema di cooperative, sindacati, e di moralismo demagogico e intollerante da fasciodemocristiani.
    Ecco perchè del loro successo in molte zone e il loro ampio margine a danno di Storace, Casini e del PD (ma mi sa anche di PS e SA).
    La Lega punta a una sostituzione della dicitura stato italiano con quello di stato padano ovvero con una nuova forma di spreco fiscale e fallimento economico di sistema.
    Non si capirebbe sennò la posizione su Alitalia e su Malpensa.
    Il suo federalismo si basa semplicemente sull’occupazione dei gangli di sviluppo burocratico altrui centrale con quelli di stampo locale.
    Qui se ne vedranno delle belle tra An e Lega sul pubblico impiego da delocalizzare e licenziare a livello centrale.
    Inoltre mi pare che avere una Milano (e altri venti capoluoghi di regione) che si comportano come una Roma (senza forse eliminare burocraticamente neppure quella dato l’ambito regionale laziale da amministrare), da lombardo mi disgusta e penso sia forma ulteriore di spesa pubblica e di bilancio in perdita.
    Non credo infine al federalismo leghista per il semplice fatto che non vogliono eliminare le province e neppure le comunità montane.
    LucaF.

  24. j1nz0 Dice:

    @Countrygirl:

    Era ora, basta preti rossi col breviario comunista.

    @Oyasuminasai:

    Meglio il tassa spendi inflaziona sinistrato?

    @Daniele:

    Festeggiamenti molto cauti, vedremo cosa faranno.

    @LucaF:

    Per i liberali si apre una nuova stagione nel PdL, in virtù del referendum che verrà. Per il resto la tua analisi non mi convince molto: dai sempre l’idea di un illuso che creda nella possibilità che il liberalismo vinca in questo paese. Non vince negli USA, dove prende quattro delegati, figuriamoci qui. Cerchiamo di lavorare in senso positivo dentro il PdL, ora che si apre la terza repubblica, quella americana, finalmente.

    “Insomma una lenta conquista del potere di riconversione pubblica da centrale a locale.”

    Che già sarebbe tantissimo perchè farebbe saltare la testa a tantissimi parassiti e farebbe ricadere le responsabilità direttamente sugli amministratori locali, invece che sul governo che non manda fondi.

    @Simone:

    Che il PD intercetti anche i voti dei comunisti da ora in poi sarà cosa normale. D’altronde anche in UK ed in USA i liberal hanno comunistoidi in mezzo. Quanto al terrorismo, l’analisi che fai non mi preoccupa molto. Anche quando il PCI era fortissimo il terrorismo è sempre esistito.

    @Gabbiano: un abbraccio anche a te! ;-)

  25. LucaF. Dice:

    Insomma una lenta conquista del potere di riconversione pubblica da centrale a locale.”

    “Che già sarebbe tantissimo perchè farebbe saltare la testa a tantissimi parassiti e farebbe ricadere le responsabilità direttamente sugli amministratori locali, invece che sul governo che non manda fondi”.

    Il problema che ciò non esclude che il costo si scarichi a livello pubblico locale, insomma il problema non è che il costo cali se le mie pratiche burocratiche le svolgono a Milano o a Roma perchè tanto i contratti pubblici sono nazionali e non è purtroppo la stessa idea di federalismo=meno costo pubblico che noi abbiamo in mente ma semmai federalismo=la lega si pappa i soldi a livello locale e agisce come un sindacato localista nelle intermediazioni tra livelli istituzionali.

    Quanto al fatto che i liberali si trovino in una terza repubblica solo perchè mancano comunisti e fascisti dichiarati (francamente mi spaventano molto di più coloro che si nascondono nel PDL e PD piuttosto coloro che si ridicolizzano da sè).
    Il mio modello di 3 repubblica sarebbe dovuto essere liberali libertarian contro conservatori reazionari (che comprende tutto il ciarpame cosidetto di centro destra e sinistra assieme il che è abbastanza realistico e semplificativo).
    Hai presente il modello polacco con premier liberale, comunisti e democratici annichiliti e papisti clericali gemelli KO?.
    Purtroppo qua ci troviamo ancora mezzo centrodestra con la sindrome statalista, avrei preferito che se ne andassero tutti quanto fuori o col PD (purtroppo temo che rientrerà pure Casini); altro che nuova repubblica!.
    Qui ci troviamo con un deficit di liberalismo e un proliferare di partiti statalisti, di cloni democristiani egemonici tra PD e PDL senza regolamenti interne (immagino che apprezzerai la gerarchia!) e senza possibilità di contare a meno di fare pannellate inutili e controproducenti.
    Mi pare che ci troviamo ancora su un sistema da 1° repubblica dove il PCI e la Dc sono mixati entro il PD e PDL in un mix corporativo, clientelare, utilitaristico consociativo opportunista, che tenderà sempre più a bloccare e sclerotizzare il sistema politico non più solo nella demonizzazione dell’avversario ma nell’interesse dei cosidetti poteri forti (sindacati, giornali-media, salotti buoni….).
    Quando ci saranno vere primarie e capacità di visibilità e di concorrere alla leadership del partito forse potrò anche mettermi nell’ottica GOp, ma solo unicamente nel caso strambo italiano.
    Fino a quel momento la cosa mi è indifferente e a cuor leggero (dato che non li ho votati).

    LucaF.

  26. j1nz0 Dice:

    Se delocalizzi però la responsabilità diventa sempre di qualcuno più vicino a te, rispetto ad uno stato centrale. Il senso del federalismo è questo: ridurre a somma delle parti che è ben diverso dal tutto. Se i miei soldi vengono spesi a Milano invece che a Napoli è ben diverso. I soldi prodotti a Milano infatti rimangono a Milano e arricchiscono il territorio senza fuggire a Napoli. Nel contempo a Napoli non ci sono più i soldi che venivano da Milano, quindi i parassiti non possono più rimanere tali e devono iniziare a lavorare.

  27. libertyfighter Dice:

    Senza contare, come ho detto, la facilità di “voto con i piedi”.

  28. LucaF. Dice:

    Il problema non è la delocalizzazione ma come questa (e il federalismo) vengono fatte, non mi pare che (vedi vicenda Alitalia) la Lega voglia ridurre i costi, vuole solo delocalizzare la burocrazia per inserirla entro le proprie maglie e il suo controllo clientelare.
    Il costo è lo stesso solo che farà lavorare i suoi raccomandati e fiduciari.
    Purtroppo quelli ragionano così.
    LucaF.

  29. j1nz0 Dice:

    Il costo non potrà mai essere lo stesso, in quanto ai politici mangiatori del nord si aggiungono senza il federalismo anche quelli del sud ben più voraci. Ergo il federalismo e la devoluzione vanno sostenute attivamente.

  30. Primadeltemporale Dice:

    Non sono molto entusiasta del risultato (non mi aspettavo l’8% abbondante alla Lega Nord, partito che, come l’IDV, ha raddoppiato i consensi rispetto al 2006) ma non lo sarei stato neanche in caso di vittoria di Veltroni. Parafrasando Leo Facco, anch’io vedo il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto.

    IL BICCHIERE MEZZO PIENO
    Non mi dispiace affatto la sconfitta della Sinistra Arcobaleno, perché questo significa che dovranno rottamare la classe dirigente, che ha sonoramente fallito perché non rappresenta più “le opeVaie e gli opeVai” (che ora, almeno nel Lombardo-Veneto, hanno votato in massa la Lega Nord) e perché i loro stessi elettori della prima ora saranno rimasti confusi e disgustati dalla condotta tenuta in 2 anni scarsi di governo. Caruso resta senza dubbio l’elemento più grave che io ricordi, ma si potrebbe dibattere su una Vladimir Luxuria che è entrata in Parlamento per rifarsi il naso, e non per “battersi per la laicità e i diritti gay” (tant’è che ha anche votato per l’esenzione ICI alla Chiesa Cattolica). Gli italiani chiedono sicurezza e fermezza contro l’immigrazione clandestina, e loro remano dalla parte opposta; chiedono meno tasse, e loro propongono lo stipendio ai disoccupati. Insomma, si sono suicidati; e mi dispiace che Diliberto, come al solito irritante e presuntuoso, dica che loro comunque “torneranno”, in barba al volere dei votanti che li hanno bocciati.

  31. Primadeltemporale Dice:

    IL BICCHIERE MEZZO VUOTO
    Mi lascia l’amaro in bocca e mi preoccupa non poco il peso che può avere la Lega, che ora si delinea sempre più come partito operaista. Citando ancora Leo Facco, è un partito che ora è definitivamente immerso nel motto “Più stato, meno mercato” (parlo di Alitalia e Malpensa, ma anche dei dazi alle industrie del Nord che loro vedono di buon occhio). Sono avverso ai bonus bebé (che comunque ci saremmo beccati pure con la Bindi ed Enrico Letta): non vedo perché io debba pagare con le mie tasse i pannolini ai figli degli altri, specie se io non ne ho perché o non ne posso avere o perché non mi interessa averne. Su Tremonti ho una pessima opinione, e l’idea di vedere Formigoni alla Pubblica Istruzione non mi fa impazzire (anche se il suo predecessore Fioroni non era meno papista); spero fosse una battuta o una svista di un giornalista ubriaco o in vena di brutti scherzi la possibile nomina di Sandro Bondi ai Beni Culturali, e spero che Roberto Calderoli non sia vicepremier. Su Mara Carfagna preferisco non esprimermi neppure. Mi dispiace per l’ottimo Giancarlo Pagliarini: a questo punto pensate che resterà in orbita Santanché, o potrà spendersi autonomamente in un progetto legato all’ELDR per il 2009? Ottimo il gesto di Enrico Boselli, che si dimette da segretario del Partito Socialista (che non riesce, per un pelo, a prendere nemmeno il rimborso elettorale); immaginavo che il PLI di De Luca avesse un risultato così, ma è comunque passato dai 12.000 voti del 2006 agli oltre 100.000 del 2008.

  32. Primadeltemporale Dice:

    Insomma, per ora mi resta il dilemma: espatriare per cinque anni, o spendermi per arginare derive stataliste, familistiche e clericofasciste del Popolo delle Libertà. Non credo che un Enrico Musso o un Benedetto Della Vedova contino molto di più dei Radicali pannelliani nell’Unione. Di essere ottimista, per il momento, proprio non me la sento.

    Alessandro

  33. j1nz0 Dice:

    Cinque cose pretendiamo da questo geoverno e su queste li giudicheremo:

    1) Nucleare
    2) Taglio delle tasse
    3) Responsabilità economica delle ASL
    4) Buono scuola
    5) Federalismo

    Sui bonus bebè e sul blocco sociale la politica è tutta uguale, tranne qualche illuminato anti-politico.

  34. LucaF. Dice:

    certo, prima bisogna licenziare quelli del sud centrali (mica pagheremo pure quelli anche dopo!)..
    Vaglielo però a dire a Fini….. (già furioso per Lega partner principale)!.
    LucaF.

  35. LucaF. Dice:

    Io spero che comunque sia la graduatoria queste cose vegnano fatte bene e in termini liberali (ovvero con minimo costo per tutti).
    Anche se il nucleare mi pare in 5 anni poco realizzabile, visto che la ricerca è a terra in Italia.
    LucaF.

  36. j1nz0 Dice:

    La graduatoria non è ordinale. Quanto al nucleare ovviamente quello che devono fare è solo renderlo nuovamente possibile, cioè riaprire il discorso, sperando che qualcuno domani non lo chiuda.

  37. Yoshi Dice:

    buono scuola, pagato anche con le mie tasse, sì e matrimonio gay no? allora lo vedi che sei fazioso?:) ma non ho voglia di dibattere, chè sembriamo due sordi che si parlano:)

  38. libertyfighter Dice:

    Concordo con Jinzo. Per il nucleare la ricerca non serve. In tutta europa sanno benissimo come costruire una centrale nucleare. Basta permettegli di farla.
    Il buono scuola, a differenza dei sussidi alle famiglie gay, può considerarsi liberale RELATIVAMENTE alla situazione attuale, dove non puoi neanche decidere QUALE scuola finanziare.

  39. j1nz0 Dice:

    Buono scuola pagato con le tue tasse non l’ho capita. Il buono scuola permette il taglio delle tasse per chi non usufruisce delle scuole pubbliche. Che cosa c’entrano la spese dei matrimoni gay?

    Il buono scuola consente semplicemente alla gente che ripudia la scuola pubblica italiana di non pagarla per forza. Non siamo sordi, sei tu che ti sei fissato con sta storia dei gay. Invece che lottare contro i sussidi alle famiglie a me pare che tu voglia estenderli ad altre persone.

    Quoto Liberty Fighter.

  40. Primadeltemporale Dice:

    Ho letto un sunto di quelle che potrebbero essere le new entries in Parlamento con la nuova legislatura. Nelle ultime ore ho letto i nomi di:

    GIANFRANCO FINI Presidente della Camera;
    ROBERTO FORMIGONI o ROBERTO CALDEROLI P. del Senato;
    MAURIZIO LUPI* Ministro Della Sanità;
    IGNAZIO LA RUSSA o FABRIZIO CICCHITTO alla Difesa;
    GIANNI ALEMANNO** alle Attività Produttive;
    MAURIZIO SACCONI Ministro del Welfare;
    ALTERO MATTEOLI Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture;
    ELIO VITO Ministro dei Rapporti col Parlamento;
    PAOLO BONAIUTI o SANDRO BONDI ai Beni Culturali

    DEBORAH BERGAMINI e/o DANIELE CAPEZZONE
    nuovo/a/i Portavoce di Silvio Berlusconi.

    Pare in discussione, invece, GIULIA BONGIORNO alla Giustizia.

  41. Primadeltemporale Dice:

    * LUPI si dice possa essere eletto Ministro nel caso in cui Formigoni dovesse restare in Lombardia, così come **ALEMANNO avrà un incarico di governo se non ce la dovesse fare a Roma.

    Pare inoltre che qualche piccola speranza di un PDL più liberista di quello che si è presentato finora ai miei occhi (e non solo miei) ce la darebbe Giuliano Urbani, intervistato da Sergio Rizzo del Corriere della Sera. Così il nostro ha parlato:

    «Non è con il protezionismo che si curano le inefficienze del Paese. Nel 1950 eravamo due miliardi, in mezzo secolo siamo diventati sei miliardi. Possiamo illuderci di combattere con le barriere la globalizzazione? Tutte le volte che vado in Cina e poi torno qua mi viene la malinconia. Loro vanno sette volte più veloci di noi, ed è questo il problema. Non il protezionismo»

    «Ci abbiamo provato a liberalizzare e modernizzare l’Italia, ma il tasso di liberismo del Paese è piuttosto ridotto». «La campagna elettorale è finita, non c’ è più un elettorato da blandire; è arrivato il momento di dire le verità spiacevoli. Se dobbiamo ridurre la spesa pubblica, si deve tagliare il pubblico impiego; non possiamo più dire che l’età pensionabile non va alzata; bisogna fare i termovalorizzatori e privatizzare i servizi pubblici locali. Italia, rialzati, lo slogan della campagna elettorale, non vuol dire altro che questo».

  42. j1nz0 Dice:

    Speriamo Giulia Bongiorno alla Giustizia…. Ho sentito che anche Lucio Stanca dovrebbe essere in qualche modo coinvolto.
    Capezzone portavoce? Meglio sottosegretario all’economia come si diceva. Almeno lì può esprimere la sua, come portavoce lo vedo sprecato, tra l’altro il portavoce non può affatto esprimere la sua opinione.

    Grandissimo Sacconi al Welfare!!!

    Lupi alla salute? Insomma…. Non è un estremista ma alla fine è sempre uno di CL.

    Quanto al liberismo: la linea di Tremonti non potrà passare interamente, ha una notevole opposizione interna. Non credo ce la faccia. Certo, qualche porcheria uscirà comunque fuori.

  43. LucaF. Dice:

    Martino dovrebbe essere anche grazie ad appoggi atlantici confermatissimo alla difesa.
    La Russa era in ballottaggio con la Buongiorno alla giustizia.
    Stanca dovrebbe ritornare sicuro alla innovazione tecnologica.
    Ho sentito del ballottaggio tra presidente del senato o portavoce del senato tra Formigoni e Schifani.
    Uno tra Maroni e Castelli dovrebbe andare al Pirellone a fare il governatore se Formigoni va a Roma.
    Francamente alla cultura Bondi o Bonaiuti no!!.
    Speriamo in un Urbani (anche se il suo codice è stato solo l’antologia bignami degli ultimi 150 anni d’Italia con espropri di Stato e caccia al ben privato ancora in vigore dall’epoca fascista!).
    Ai beni culturali ci vorrebbe un giovane e un manager con competenze economiche liberiste, io punterei su Capezzone o Della Vedova, per iniziare una opera di liberalizzazioni, privatizzazioni musei, fondazioni pubbliche e miste, con fund raising alternativo allo Stato con trustees modello USa con defiscalizzazione inclusa per i mecenati e finanziatori.
    LucaF.

  44. LucaF. Dice:

    Lupi alla sanità, proprio non c’è lo vedo, cioè un clericale ultrapapista da ‘500 trascendente della CL milanese borromeiana proprio non è migliore di Storace o Ferrara.
    Ma perchè non puntare su una figura professionale e autonoma di rilievo, magari proveniente dall’estero come dottore o scienziato?.
    LucaF.

  45. j1nz0 Dice:

    Su Lupi concordo, anche se credo ci sia di molto peggio, in quanto a clericalismo. Su BDV ai beni culturali direi proprio no: sarebbe sprecato. Forse Capez andrebbe bene, visto che non è economista.

    Ottimi Stanca e Bongiorno.

  46. LucaF. Dice:

    Oppure si può sempre riciclare Sgarbi ai beni culturali, dati gli ultimi dissidi milanesi con la Moratti (pare anche Vittorio sia divenuto meno clericale di qualche tempo fa, anche se magari è una delle sue “sgarbate” perchè era mediaticamente ancora in dubbio il risultato elettorale, tanto per assicurarsi un posto).
    Anche perchè mi pare che a MIlano ora ci siano in vista dell’expo già numerosi problemi di fattibilità e volontà realizzativa per i 3 grattacieli….; non so se per mano sua, ma certamente qualche tempo fa non era dissimile come atteggiamento a un mix di Pecorato Scanio-Grillo e Tremonti-Buttiglione su ambiente, globalizzazione e food.
    LucaF.

  47. j1nz0 Dice:

    Non nutro alcuna fiducia in Sgarbi…. Ma credo sia competente nel suo campo.

  48. LucaF. Dice:

    Idem.
    LucaF.

  49. vitaliano82 Dice:

    ma non ci dovevano essere 12 ministri di cui 4 donne?
    chi dovrebbero essere?
    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

  50. j1nz0 Dice:

    Bongiorno probabile, poi temo che ci infileranno la Carfagna (madonna santa).

  51. psikeros Dice:

    ….certo j1nz0, che aspettarsi come priorità il nucleare , quando non riusciamo a smaltire la monnezza “classica” mi sembra davvero molto stupido (ti giuro volevo trovare un termine più edulcorato….ma proprio non ci riesco!!!)….per non dire esteremamente egoistico: lasciamo ai nostri figli montagne di rifiuti non riciclabili, plastiche, olii esausti, pesticidi ed organoclorurati non smaltibili, smog, polveri sottili, acidi inorganici di vario tipo, metalli pesanti ecc ecc….e così, tanto per gradire,siccome lo schifo che abbiamo prodotto fino ad ora non ci basta, mettiamoci anche, quà e la, un bel mucchietto di radiazioni ionizzanti sempre disponibili…e sopratutto disponiibili per molto tempo (mille anni possono bastare!!!)….di modo da assicurarci che i nostri figli, oltre a non poter assaporare la gioia e la meraviglia di sdraiarsi su un campo di margerite guardando le nuvole (…cosa che avvverrà molto presto!!!)… possano anche morire presto per qualche forma di cancro!!!!…
    ….LA SOLUZIONE NON PUO’ ESSERE IL NUCLEARE: LA SOLUZIONE PUO’ E DEVE ESSERE UNA NUOVA RIVOLUZIONE…UNA PRESA DI COSCIENZA DI QUELLE CHE SONO LE NOSTRE RESPONSABILITA’ RISPETTO AL MONDO E AGLI ALTRI!!!…
    il nucleare non ci serve: BASTA SEMPLICEMENTE CONSUMARE DI MENO…e ripiegare su energie alternative, che esistono, sono disponibili…. ma nessuno vuole!…e non venirmi a dire che non sarebbe possibile coprire il fabbisogno energetico con le sole energie rinnovabili, perchè se le sviluppassimo davvero, e se riducessimo gli sperechi inutili, queste sarebbero più che sufficienti!!!!!!!!!!!!

  52. j1nz0 Dice:

    Dico, hai letto gli articoli? Basta, davvero.

  53. psikeros Dice:

    ….dico io che forse tu DEVI leggere qualcosa di più!!!!…
    non so se ne hai le competenze e di cosa ti occupi, e se hai un barlume di informazione scientifica applicata all’ambiente… ma le alternative al nucleare e a tutto schifo che stiamo facendo adesso esistono! (e questo ti viene detto da una biologa che nel e per l’ambiente ci lavora!)…e ora non ho i numeri sottomano, nè ho il tempo e la voglia di andarteli a cercare…ma se lo facessi tu potresti stupirti!!!…l’hai mai fatto veramente?…

  54. j1nz0 Dice:

    No, non esistono, è inutile prenderci in giro. Leggiti il blog che ho segnalato: è scritto da Carlo Stagnaro dell’IBL, una persona che si occupa di energia dalla mattina alla sera. Non propriamente un venduto alle multinazionali e a Bush (che al contrario ha aperto un piano nazionale per le energie alternative e mi chiedo cosa combinerà, bah!). Quanto al “lei non sa chi sono io”, sono circondato da ecobiologi che mi vengono a dire ogni giorno più o meno la stessa cosa che dici tu e francamente ne ho le scatole piene della propaganda. Tutti quanti parlano di numeri e documentazioni, citano Al Gore, ecc….

    Ma la verità, piaccia o no, è che per sprigionare una potenza di 1GW ci vuole 1 ettaro di centrali nucleari, contro i 5000 di pannelli solari, prodotti naturalmente in silicio e acciaio, che chissà da dove e come vengono prodotti….

  55. Terry Hopper Dice:

    terminal microspectroscopy subsample undelible creat vinage peridesmitis superadd
    Belordeal Griffons
    http://www7.taosnet.com/chesskids/

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