Come guadagnare mettendo su un partito (PLI)
In questi giorni sto cercando di convincere quei liberali che si vogliono astenere a votare per il PLI. Certamente come voto di protesta sono convinto che valga molto più del non-voto. Ma credo che smetterò di fare propaganda per questo partito, perchè, nonstante il vecchiume di fondo, i richiami a Giolitti, Cavour ed altri insulsi personaggi di sortia, ci sono delle questioni inerenti al partito liberale che non posso di certo trascurare e che nel contempo giudico di una gravità inaudita. Dall’analisi dei fatti, appare chiaro che il PLI non abbia alcun interesse per la campagna elettorale, che come suo solito sta trascurando nella sua interezza. A parte gli spazi mediatici che sono stati naturalmente chiusi per la formazione di De Luca, credo sia ormai evidente l’assenza di qualunque forma di cartellonistica in giro per le strade. Persino su internet il sito è lasciato totalmente allo sbando. Mi dispiace per Olifante, candidato nelle liste del PLI, al quale auguro comunque di farcela, tuttavia sono sempre più convinto che il PLI miri semplicemente all’1%, cioè al rimborso elettorale. E dal momento che il rimborso per una campagna elettorale inesistente è di certo superiore alla spesa, torniamo nuovamente al cancro partitocratico denunciato dai radicali per anni e sottolineato nuovamente qualche giorno fa da Radio Radicale: il finanziamento pubblico ai partiti e la legge-truffa sui rimborsi. Insomma votare per il PLI significa avallare tutto questo, cioè consentire ad un gruppo di sconosciuti di utilizzare un’ideologia come il liberalismo per tentare di mettere le mani sui soldi dei contribuenti. Inutile dire che tutto questo è intollerabile. Avete tre giorni di tempo, a partire da domani, per convincermi a votare PdL.
Aprile 9, 2008 a 4:54 pm
tremonti, alemanno, mussolini
Aprile 9, 2008 a 4:59 pm
Uau!
In uno dei miei commenti al precedente post ho detto proprio questo!!!
Mi sento orgoglioso!
Effettivamente credo che le tue deduzioni siano giuste. Il PLI si vede ancor meno di Sinistra Critica che è nata ieri…
Mi sa che c’entra la ristrutturazione del villino di De Luca.
@Yoshi
Veramente Jinzo ha chiesto 3 giorni per convincerlo a votare PDL, non a disertare le urne.
A me, da liberale, dei tre che hai nominato, non piace neppure uno. Fermo restando che mi tengo Alemanno per non trovarmi Rutelli.!
Aprile 9, 2008 a 6:00 pm
Non conosco bene Stefano De Luca e non posso fare congetture su ristrutturazioni del suo villino; pur contando di dare il mio voto proprio a questo partito (in mancanza d’altro) concordo in parte con il tuo scetticismo. E’ vero che il sito del PLI è abbandonato a se stesso, anche se ho notato diverse nuove iscrizioni al forum – segno che, con un po’ di informazione, si riesce pur a raggiungere alcune fette, seppur minuscole, di elettorato. Sul discorso del continuo ricorso a Benedetto Croce, Cavour ecc., penso sia per identificarsi in una precisa ideologia politica (come del resto fanno anche i Socialisti di Boselli, citando Turati, Nenni, Pertini e Craxi, e come ho visto fare anche alla Santanché, che quando non è occupata a ribadirci che non la dà si cimenta anche in citazioni di Giorgio Almirante) che in Forza Italia è sempre stata minoritaria ed annacquata e identificata, nel pantheon, solo da Don Luigi Sturzo. Non farò nomi di altri forum in cui mi capita di bazzicare, ma posso assicurarti, Jinzo, che qualcuno mi ha scritto che “in questo momento storico nel nostro Paese, l’unica garanzia di liberalismo può darcela solo il partito di Di Pietro”. Non me lo sto inventando. Ecco che allora un richiamo al passato e un chiarimento di idee a chi guarda solo tv o chi si fida, in modo acritico, di Beppe Grillo, mi può sembrare tutto fuorché fuori luogo!
Poi, di certo ci sono stati errori. Mi ricordo ad esempio di un tentativo di creare un’alleanza con Casini (cui però Carla Martino si è subito opposta), e forse anche di un’adesione troppo cieca ed entusiasta al progetto Decidere.net che, con l’uscita di Capezzone dalla Rosa nel Pugno e l’adesione dello stesso al PDL berlusconiano è diventato solo una raccolta di articoli, complice anche la sua direzione del Velino. Aggiungiamoci tra le “colpe” pure una scarsa familiarità con le nuove tecnologie e forse la poca voglia di creare slogan e manifesti d’effetto in occasione delle elezioni (cosa che non è mancata, per esempio, ai già citati Boselli e Santanché), ma non mi va per il momento di fare dietrologie. Attendo di conoscere meglio i piani – sperando che vengano confermati – per una costituente in grado di raccogliere chi si ispira all’ELDR per presentarsi alle Europee del 2009 con credibilità e maggiore entusiasmo (e per questo ci vorranno i giovani, attività sul territorio, presenza mediatica, informazione tramite i blog). Avrò modo di tornare sull’argomento, magari dopo il 13 aprile.
Alessandro
Aprile 9, 2008 a 6:02 pm
Comunque, un conto è votare PLI con il proporzionale (Europee 2009) un conto è adesso.
Aprile 9, 2008 a 7:49 pm
Più che altro gente come De Luca e Altissimo quando hanno avuto la chanche di contare qualcosa mi pare che non si sia distinti per particolare applicazione di quel che divulgano. Senza parlare poi del fatto che anche il PLI le sue grane con Tangentopoli le ha avute.
Jinzo, dai retta a un pirla : stai a casa, vai a farti un week-end da qualche parte o venditi il voto (magari a LF, sarebbe un voto utile per entrambi)
Aprile 9, 2008 a 7:56 pm
Cacchio mi ero appena convinto…
Però il malloppo che andrebbe al PLI finirebbe comunque a qualche altro partito o sbaglio? In questo caso meglio dirottare i soldi verso di loro che lasciarli a Bertinotti (i comunisti votano sempre).
E non credo che dare i soldi al PDL migliori le cose.
Tutto sta nel capire come useranno i soldi che ipoteticamente potrebbero ricevere dallo stato.
Aprile 9, 2008 a 8:37 pm
Ciao,
guarda, li voterò anch’io qui in Lombardia.
Conosco marginalmente De Luca, conosco per davvero invece i pochi lombardi, di cui tutto potrei sospettare tranne la cupidigia.
Credo che nessuno di loro abbia mai pensato al contributo elettorale, anche perché non credo abbiano molte possibilità di ottenerlo (sono ben distanti dall’1%).
Se invece lo ottenessero, beh avrebbero quattro soldi per far funzionare una macchinina piccola piccola e magari dire qualcosa di liberale.
Insomma: a oggi il PLI non paga la ristrutturazione del villino di nessuno, anzi è regola che funzioni con i soldi dei suoi militanti, quindi, se questo era il tuo dubbio…
Aprile 9, 2008 a 8:48 pm
Jinzo, mi sa che non c’è pericolo.
A mio parere (e non per vantarmi, ma non sbaglierò di molto) il PLI raggiungerà al massimo lo 0,4%. Ma è più probabile la metà.
Quindi, niente finanziamento.
Il voto al PLI è solo ed esclusivamente di protesta, nei confronti della stanchezza liberale di Berlusconi.
L’ho sentito a Cagliari (non l’ho visto, ma l’ho sentito al cellulare della mia ragazza, che era lì e me l’ha fatto ascoltare praticamente tutto) e vi dirò che, a parte le cavolate su Alitalia agli italiani, non è stato così male.
Qualche spunto stile ‘94 e 2001 c’era. Devo ammettere che sentirlo di persona, piuttosto che leggerne le dichiarazioni sulla stampa, è un’altra cosa.
Sappiamo bene che non è un libertario: forse non lo è mai stato. Era più liberista qualche anno fa, ma è sempre meglio di tutti gli altri candidati premier, da questo punto di vista.
Insomma, Jinzo, alla fine delle fiera, mi sto convincendo a turarmi il naso e votare PDL. Sicuramente alla Camera, come d’altronde avevo già sostenuto, per contribuire all’elezione di Calderisi, Barbareschi, Del Pennino e qualche altro che ora mi sfugge.
Al Senato, vedrò. Aspetto venerdì sera per vedere Matrix….
Aprile 9, 2008 a 8:57 pm
Messa così sembra che vuoi votare a tutti i costo
…
Stavolta sul serio non ne vale la pena…
Comunque il Lazio è in bilico, potrebbe essere una ragione, ma vedi te.
Aprile 9, 2008 a 9:10 pm
Ma se vi hanno già detto che la democrazia è il dio che ha fallito…che son tutti ’sti tormenti…tanto la Santanchè ha detto che non gliela dà..che ci rimane da seguire?
Aprile 9, 2008 a 9:51 pm
Wow. Grazie Nicola del supporto!!!
Jinzo, il voto te lo compro io non appena mi presento con il mio programma:
http://libertysoldier.splinder.com/post/16604805/Il+programma+di+LibertyFighter
Aprile 10, 2008 a 11:46 am
io ritengo che tale genere di commento prettamente qualunquista e un pò demagogico berlusconiano di demonizzazione dell’avversario liberale sia profondamente ingiusta nei confronti del PLI.
Si, insomma non c’è un ricambio evidente delle personalità aderenti al partito (ma in quale partito sta avvenendo un ricambio politico?),ma nei programmi e nei cotenuti ho trovato nel PLi molti più spunti liberisti e libertari che nel breviario del PDL.
Mi sembra che il PLI non si stia richiamando a Croce o addirittura a Giolitti in termini programmatici, ma solo come riferimenti culturali (d’altronde nel PDL c’è chi si richiama a Sturzo, Mussolini, De Gasperi, Craxi ed Einaudi indistintamente costituendo una ben più grave manipolazione di ciò che sia lib-lib-lib.
Inoltre non mi pare che la lotta antipartitica nel finanziamento pubblico sia svolta da gente come BDV e Pannella all’interno di contenitori mini incostistenti riassorbiti entro la dinamica del PD e PDL.
Non mi pare che Veltrusconi lo abbia previsto tali provvedimenti, pretende semmai la cancellazione della democrazia rappresentativa con l’eliminazione della par condicio.
Inoltre non mi pare che ci sia alcun villino da restaurare, tale accusa infamante dimostra Jinzo come si stia scadendo in basso arrivando alla demonizzazione e alla paura in parallelismo antitetico con Casini da parte del PDL e dei suoi ogani per la paura della concorrenza e competizione liberale e della loro mobilitazione senza manifesti ,cartelloni e spese pubbliche.
Ora mi pare Jinzo che la tua smania di sostegno cieco e un pò stolto (date le premesse di fondo che tu conosci a riguardo del PDL) qule miglioria della politica e del cambiamento, ti porti a un totale relativismo e relativizazione del problema liberale, dei suoi contenuti e soprattutot della sua coerenza.
Mi pare che si stia riproducendo un clima da legge truffa da anni ‘20, con alcuni elettori liberali che credono nell’irresistibile avanzata (o forse sarebbe iù opportuno declino trasformista), da parte di un solo uomo, di un contenitore inesistente di personaggi inqualificabili e incapaci di esprimere una loro autonoma a coraggiosa scelta a favore del liberalismo piuttosto che delle loro poltrone e carriere.
Mi pare che personaggi quali Brunetta (ex socialista) o BDV e Capezzone a parte fare piccole corti autoreferenti e d’opinione diretta, non abbiano proposto nulla.
Nè mi pare stiano facendo qualcosa dentro a stò PDL.
Mi pare che i liberali del PLI si stiano impegnando seriamente (perchè a differenza delle battute questa è una situazione drammatica politicamente) per portare avanti il liberalismo e malgrado possano avere ancora venature lib-dem sono certamente per un libertarian, riformatore, laico lib-lib-lib loro che dei clericofascisti.
Mi pare altrettanto ovvio che il PLi dati i suoi pochi mezzi e gli interessi dei media nel pubblicizzare gli estemisti possano anche non entrare in parlamento (mai dire mai), ma quel che importa è essere liberali e non democristiani.
Non mi pare che buttandoti sulla battuta del villino, e abbassandoti a livelli di simili sparate strafottenti e grossolane della coppia Silvio-Bossi si diano seri avvisi, proposte e motivazioni per la scelta elettorale e per le prospettive politiche del liberalismo.
Mi pare che Dell’Utri e Lombardo vogliano una revisione della storia da far impallidire le proposte del ID americano evangelico!, non mi pare che sia allora iutile ricordare figure politiche come Croce o Malagodi e Einaudi che in altre epoche si sono scontrati polticamente nei confronti del facile pensiero unico per dare un significato liberale al liberalismo italiano (poi certamente su Croce si può criticare tutto del suo pensiero ma non bisogna essere fanatici nei giudizi e nelle analisi complessive sia nelle valutazioni positive che in quelle negative).
Che poi il sito del PLI sia poco visitato o poco aggiornato nella grafica questo è anche dovuto alla sua semplificazione e alla presenza di poco denaro, rispetto a PD e PDL divenute ormai forme visibili della casta politica, del trasformismo, del potere per il potere senza cultura e riferimenti di principi.
Non mi pare che da questi due soggetti (dal futuro incerto politicamente, partiticamente e a livello di apprezzamento futuro da parte degli elettori italiani), si possano attendere sorprese.
Il PLI è coraggiosamente tenace nell’oporsi a ciò, è forse un crimine?.
E’ forse un reato sentirsi più liberali dei sedicenti “liberali moderati”?.
E’ forse necessario per far vincere la coppia Veltrusconi arrivare all’insulto e puntare alla logica del nemico di classe, del popolo e di partito?.
Non mi pare; ma se davvero si ritiene di votare il PDL e le sue idee illiberali, allora non posso che comprendere pietisticamente come mai tali valori di insulto e baruffa si propongano.
Io ritengo che il PLI rappresenti il futuro da cui partire onestamente noi liberali, siamo in pochi ,abbiamo idee vincenti finchè diamo a queste spazio, coerenza e dignità al nostro esserci.
Ritengo che parlare di europee senza prima partire da queste elezioni politiche di passaggio sia, un grossolano errore, frutto della disinformazione e della propaganda di bieco utiiitarismo politico adottato dalle corporazioni e dai poteri forti consociativi e clientelari (tutti favorevoli all’inciucio PD e PDL).
Se un liberale si sente tale coraggiosamente combatte con le armi delle idee e della democrazia per voto, contro tali insidie pericoli.
Sennò è intuile parlare di liberalismo e addirittura di forme ultraliberali di minarchia e stato minimo; non c’è argomento che tenga superato un limite.
Oltre che sperare caritatevolemente di ottenere il “buonservito e la pappa pronta” bisogna anche cercare di legittimare le proprie convinzioni e i propri ideali.
Troppi liberali sono critici a dismisura con chi è liberale veramente e non purtroppo con chi liberale lo è stato solo per una stagione, di passaggio o mai.
Se si vuole cambiare iniziamo a cambiare noi (in termini di maggior fiducia nei confronti del liberalismo e delle sue uniche espressioni politiche liberali italiane ed europee)
http://iovotopli.wordpress.com/
Io voto il PLI.
LucaF.
Aprile 10, 2008 a 12:08 pm
Il problema non è cosa votare, ma come fare per cambiare la mentalità di questi candidati e degli elettori.
Io quel poco che ho fatto è stato di parlare con candidati del PDL che mi hanno ascoltato, poi magari non gliene frega nulla, però intanto hanno ascoltato uno che gli dice qualcosa di diverso dai piagnoni statalisti tipo Cofindustria,sindacati,Chiesa, ecc
Aprile 10, 2008 a 12:27 pm
La mia risposta è in questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=smJuW6f9Fpk
http://www.blochincuius.com
Aprile 10, 2008 a 12:30 pm
@ iovotopli
FORSE la battuta sul villino non è stata fatta con perfidia, e mi fa piacere che un altro intervento tra i commenti abbia smentito
Ho letto altri post in giro (anche Camelot ne ha parlato, ma non mi riferisco unicamente a lui) che accusano a Stefano De Luca il fatto di essere un uomo catapultato dalla Prima Repubblica che ha contribuito alla crescita del debito pubblico. Si ricorda la storia di De Lorenzo e di Altissimo e il fatto che il PLI non sia stato affatto immune da Tangentopoli, ma mi sembra un po’ lo stesso discorso di quegli elettori di sinistra “che voterebbero il PS se non ci fosse De Michelis”. Come se poi il PD e il PDL non fossero stracolmi di rottami col vestito nuovo. Bene hai fatto, LucaF, a ricordare che i radicali – che sempre si sono riempiti la bocca di lotta alla partitocrazia e al finanziamento pubblico ai partiti – stanno razzolando male.
Come ho già scritto, mille critiche si possono fare sul Partito Liberale, sulla gestione del sito, sulla mancanza di idee e persone nuove e della scarsa presenza sui mass media. Se ci sarà questa costituente lib/lib-dem, non dovrà essere una reunion nostalgica ma un punto di partenza. Anch’io ho, come te, inteso i riferimenti culturali a Croce ed Einaudi come un modo per essere immediatamente identificati senza ambiguità, non una manifesta volontà di tornare al tempo che fu; visto che c’è chi identifica il liberalismo con Berlusconi o addirittura col dipietrismo, non mi sembra inutile.
Qualcuno parla di PLI come partito, in fondo, più “liberal-socialista” che liberale, forse intravedendo l’avvicinamento di Raffaello Morelli ed esponenti dell’Unità dei Repubblicani (per esempio Paolo Arsena). Io aspetterei prima di lanciare anatemi, e mi prometto di tenere d’occhio quanto accadrà, magari cercando di rendere visibili, per quanto possibile, gli intenti in occasione delle elezioni europee dell’anno prossimo.
Per quanto riguarda, infine, le boutade berlusconian-veltroniane su mese senza tasse, assicurazione gratuita alle casalinghe, revisione dei libri di storia, attacchi volgari ai PM o alle belle “sberle” degli altri partiti, vorrei tenere la tv spenta fino a sabato. Ho già letto e sentito troppo finora.
Saluti,
Alessandro
Aprile 10, 2008 a 5:15 pm
forse ti sfugge che la campagna elettorale costa… e se non hai finaziamenti statali, sponsor privati è davvero ardua
Aprile 10, 2008 a 7:33 pm
@IovotoPLI:
“Inoltre non mi pare che la lotta antipartitica nel finanziamento pubblico sia svolta da gente come BDV e Pannella all’interno di contenitori mini incostistenti riassorbiti entro la dinamica del PD e PDL.”
La battaglia contro il finanziamento pubblico ai partiti è una battaglia storica dei radicali di ogni parte politica.
“Inoltre non mi pare che ci sia alcun villino da restaurare, tale accusa infamante dimostra Jinzo come si stia scadendo in basso arrivando alla demonizzazione e alla paura in parallelismo antitetico con Casini da parte del PDL e dei suoi ogani per la paura della concorrenza e competizione liberale e della loro mobilitazione senza manifesti ,cartelloni e spese pubbliche.”
No, il problema è che il PLI non fa alcuna mobilitazione. E mai l’ha fatta. Diciamo che arrivati alle elezioni presenta una lista, candida Flavia Vento, insomma…. Forse la storia del villino potrebbe essere una balla, ma sinceramente alcuni dubbi vengono. Quanto alla competizione liberale: se Berlusconi avesse temuto ciò avrebbe preso il PLI nelle sue liste… Invece non lo ha nemmeno calcolato.
“Ora mi pare Jinzo che la tua smania di sostegno cieco e un pò stolto (date le premesse di fondo che tu conosci a riguardo del PDL) qule miglioria della politica e del cambiamento, ti porti a un totale relativismo e relativizazione del problema liberale, dei suoi contenuti e soprattutot della sua coerenza.”
Mah, guarda, calcolando che Facco si vende il voto, forse io sono pure troppo coinvolto in questi giochi politici per chiedere alla gente di convincermi a votare per una certa parte piuttosto che per un’altra. Quanto al mio relativismo politico di fondo, a me ciò che più lascia allibito della tua posizione è proprio questa tua singolare quanto incomprensibile coerenza. Per essere coerentemente liberali dovrebbe dapprima esistere il liberalismo in Italia, dopodichè dovrebbe esistere una formazione politica liberale, che oltretutto dovrebbe essere anche attiva. Parlando del PLI stiamo facendo riferimento a qualche vecchio che pontifica di Croce ed Einaudi di fronte a sale vuote. Nulla più.
Come voto di protesta potrebbe pure andare, ma torno a dire che l’idea che il PLI dà in questa campagna elettorale, così come in tutte le altre passate, sia quella di gente che presenta una lista puntando al rimborso.
“Mi pare che i liberali del PLI si stiano impegnando seriamente”
Paul negli USA nonostante fosse spacciato sin dall’inizio ha avuto un record storico di fundraising…. Il PLI invece buio totale. Evedentemente i Cristiano Riformisti, che tappezzano Roma di manifesti, nonostante siano del tutto sconosciuti, sono più abili di loro a far politica.
“E’ forse necessario per far vincere la coppia Veltrusconi arrivare all’insulto e puntare alla logica del nemico di classe, del popolo e di partito?.”
Se il PLI si fosse impegnato in questa campagna elettorale ci crederei pure. Ma, anche sulla rete, chi lo ha visto. Niente, nein, nihil, nothing….
Persino la rosa bianca ha i suoi blog. Il PLI ha il blog di Olifante, un privato cittadino che si candida con loro…. e circa quattro forumisti sul loro sgangheratissimo sito.
“Non mi pare; ma se davvero si ritiene di votare il PDL e le sue idee illiberali, allora non posso che comprendere pietisticamente come mai tali valori di insulto e baruffa si propongano.”
Senti, io mi annoio molto a parlare di queste cose…. Voterò quello che mi salta in mente all’ultimo minuto. In tutti i casi lo farò senza alcuna convinzione. Il Lazio è in bilico…. Il PD al governo non lo voglio.
Vediamo chi riesce a convincermi di più.
Per adesso tra te e Liberty Fighter è in vantaggio lui. Sicuramente voterò il PdL al comune di Roma, scrivendo il nome di Quarzo, il libertario candidato a sostegno di Alemanno (pazienza).
Aprile 11, 2008 a 8:01 am
“forse ti sfugge che la campagna elettorale costa… e se non hai finaziamenti statali, sponsor privati è davvero ardua”
Ma dai… con tutti i privilegi ingiusti che un politico può conferire… qualche lobby si trova sempre…
Comunque, io sono per l’astensione o per la scheda nulla… la lettura di Trmeonti mi ha ulteriormente convinto.
Credo ancora che il CDX sia leggermente preferibile al CSX, ma per 2-3 euro di differenza non vale la pena sputtanare l’unica soluzione per i problemi italiani, il liberalismo, in un oceano di demagogia, di politiche keynesiane, di deficit spendiing, protezionismo e atea devozione.
Aprile 11, 2008 a 12:04 pm
Jinzo mi pare i liberalismo per esistere debba partire dagli individui che ci credono e lo sostengono, ora se neppure noi che ne sosteniamo le motivazioni poi lo dichiariamo al momento lecito e non ci distinguiamo come alternativi ai cattocomunisti e cattofascisti, mi pare davvero dura che possa mai esistere tale realtà.
Non mi pare che nel ‘700 negli Usa i liberali si affidarono al buon nome e buon grado del re o della buona credenza del principe illuminato suo erede, per dare corpo alla loro “utopia visionaria”.
Il liberalismo non è nè guelfo e neppure ghibellino, e soprattutto valuta in termini propri a sè stanti, con proprie logiche i riformatori e se l’interlocutore è in grado di organizzare e realizzare le proposte liberali suggerite.
Berlusconi in questo senso è il passato ancora tra noi, il suo erede è uno tra Fini, Veltroni, Tremonti e Casini, mi pare ovvio che i Veltrusconi non siano in grado di dare spazio e di accorgersi di noi nè ora nè men che meno in futuro.
Mi pare inoltre che la battaglia sul finanziamento pubblico sarà pure radicale e di tutti i radicali, poi però quatti quatti i vecchi dirigenti (Guru e Bonino) e gli ex silurati alla fine hanno preferito accasarsi laddove il potere, le corporazioni e il denaro personale è più facile predenderlo che rifiutarlo.
Se questi non sono dei Giolitti non so chi lo possa essere.
Il PLI, non ha soldi e certamente se anche vuole l’1% di finanziamento pubblico è per strette necessità di esistere, non mi pare che PD e PDl vi ci rinunciano nonostante i lauti mezzi e la visibilità politica.
Il PLi non spende i soldi come gli altri partiti per manifesti e abusivismo elettorale urbano, perchè al cittadino non gliene importa di tali culti della personalità.
Conta ciò che vede in tv, sulla scheda e nelle liste di presentazione fuori dalle urne dei partiti.
Sulla Vento non ti so dire nulla, però devi ammettere che Veltrusconi hanno chiamato e chiameranno in parlamento amici, parenti, attricette, e portaborse in parlamento, senza merito.
Non mi pare quindi fare un clamoroso caso critico se F.Vento (ex margherita) viene nel PLI, (d’altronde cosa si dovrebbe dire di Dini, Ciarrapico o pure Capezzone sulla coerenza?).
Poi se c’è l’hai su a livello personale perchè è animalista e per la storia di Totti, francamente dovresti pensare che la Brambilla è pure lei animalista e che per il resto sono affari suoi personali (mi pare che Silvio abbia pure per la cronaca insultato Totti per la serie o con me o contro di me…).
Il tuo giudizio sul PLI resta mi pare alquanto stereotipato, insomma non mi pare che in campagna elettorale nessuno abbia puntato sull’idealismo crociano o sull’analisi etica dell’economia nel PLI.
Il PLI punta chiaramente e dichiaratamente a livello mediatico per le privatizzazioni, per meno stato, abolizione delle province ed enti inutili, per la difesa dei diritti civili e per la liberalizzazioni delle aziende di stato.
Non mi pare che Tremonti osi dirlo pubblicamente ciò (e men che meno lo farà dopo).
D’altronde nel PDL ci sono comunisti, socialisti, democristiani, fascisti, postfascisti e clericali e tu mi vieni a dire che i liberali del PLI sono attaccati al passato e non cambiano culturalmente?.
Se bisogna essere trasformisti per essere di moda, io preferisco essere coerente a me stesso (e non al pensiero mutevole di altri).
Ritengo semmai utile richiamarmi a Croce e al manifesto degli intellettuali antifascisti perchè qui finiamo pressapoco a tale situazione con queste 3 DC (senza contare degli estremisti parassiti piccoli).
Il Pli è solo all’inizio della sua riorganizzazione politica diamo tempo al tempo (d’altronde non mi pare che RL fosse più nota del PLI nelle ultime consultazioni).
Sui blog e le iniziative liberali sul web c’è ne sono e nonostante la tua indolenza critica mi pare che tra il parlare e il fare ci sia una notevole differenza, inoltre ti ricordo che pure il sottoscritto col suo blog http://iovotopli.wordpress.com/ si è impegnato in tale operazione di sostegno proPLI.
Inoltre il sito del PLI inizia leggermente ad essere maggiormente aggiornato.
Logicamente rispetto a Capezzone e a BdV che riempiono di comunicati e di loro inutili opinioni (dato che non ne verrà realizzata purtroppo neppure una) il PLi evita questo sforzo “pannelliano” di occupazione dell’etere, perchè l’elettore o è indeciso fino all’ultimo o la sua idea su questi mesi e decenni se l’è già fatta e non la cambia.
Ma evidentemente è inutile lamentarsi se si cambia idea da un articolo all’altro e basta uno slogan o una dichiarazione in piazza per votare uno oppure l’altro.
Il PLI è alle sue prime vere elezioni politiche da parecchio, qui mi pare che in troppi considerino le elezioni attuali, senza guardare al fatto che queste sono cosa diversa e più complicata di quelle dell’ultimo decennio.
Mi pare che Paul negli Usa si trovi strutturalmente entro una condizione di vantaggio rispetto al PLI e al modello Italia, inoltre non mi pare che la sua corsa in solitario, pur entro il GOP gli sia stata impedita da Bush o da Mc Cain come qui in Italia, inoltre mi pare che il Lp Usa come elettorato si sia schierato (tranne che per i suoi dirigenti) verso Paul non badando alla scelta più conveniente tra un candidato dell’intero GOP o dei Democratici.
Mi pare che qua in Italia si insista a sciogliere il liberalismo come forma di mero supporto al clericalismo e al postfascismo nostalgico.
L’abbassamento delle tasse proposto da Silvio è solo “Cavallo di Troia” di bassa lega per invogliare al voto (anche perchè i provvedimenti liberali finiscono lì, poi iniziano quelli sociali, assistenzialistici, etici, corporativi…).
Dimentichi poi che non c’è alcun esponente del PLi che io sappia che si candida a sindaco di Roma, e che l’area clericale punta al massimo del consenso nei voti.
Inoltre ti ripeto Veltroni o Berlusconi o tutte due, il programma resta sempre quello di tenere le tasse attuali a tali livelli, di aiutare corporazioni e visioni etiche e familistiche claniche e cercare se c’è l’occasione addirittura di alzarle e di nazionalizzare con finte cordate e prestiti dalla cassa pubblica le imprese di Stato in mano locale a leghisti statal-localisti e a (ex-)democristiani mafiosi autonomisti.
A Roma in un modo o nell’altro il papen ha già vinto e senza ballottaggio.
Io voto PLI.
LucaF.
Aprile 11, 2008 a 1:51 pm
@Yoshi:
Nel giochino dei nomi non casca più nessuno. Tra le altre cose, se vogliamo metterci a fare i nomi io faccio quello di Nerozzi e addio al PD.
@Primadeltemporale:
Grazie per il commento interessante. Hai ragione su molte cose, ma su altre non mi trovo d’accordo con te. Il richiamo all’ELDR, ad esempio, non mi pare affatto necessario per i liberali. D’altronde parliamo di contenitori amorfi che vanno a rubare i soldi istituendo un parlamento farsa di un super-Leviatano come l’Europa Unita, in cui si discute di cetrioli… Nell’ELDR ci sono persino i dipietristi… Ha realmente poca importanza la nostra appartenenza politica europea.
Ciò che conta è il voto per la persona, i partiti sono solo contenitori.
Oggi comunque ho visto in tv Pietro Paganini del PLI e, a differenza di De Luca, devo dire che mi è piaciuto molto. Dovrebbero proporre lui come premier, almeno così ci eviteremmo idiozie da prima repubblica in stile De Luca… come le note storie sul risorgimento italiano, di cui non frega realmente nulla a nessuno. Per quanto riguarda queste citazioni dal passato, io continuo a ritenerlo un malcostume italiano, quello di tirare in ballo continuamente i personaggi che hanno contribuito a rendere questo paese la fogna che è…. Casualmente i dirigenti del PLI ci fosse una volta che si rifanno a Bruno Leoni…. Nulla… citano Croce. Io di gente come Croce non so che farmene, davvero.
Ciao e grazie.
@Simo:
No, a casa non ci sto, il Lazio rischia di andare al PD, qualcosa dovrò pur fare per evitare una nuova rapina fiscale.
@NicolaR:
Io invece mi sto convincendo di votarlo al senato. Tanto alla Camera in bilico non ho nessun liberale nel lazio, ergo posso permettermi di decidere all’ultimo. Vedremo. Comunque a parte le idiozie su Alitalia, Berlusconi a parole sembra liberista. L’ho sentito al convegno delle donne azzurre e ha detto tutte cose di impronta mercatista. Peccato che tutto questo naufraghi nel già annunciato Tremonti ministro dell’economia.
Però almeno qualche buona cosa faranno, come dice l’IBL, in termini di scuola, nucleare, lavoro e federalismo. Pensare di far vincere il PD rinunciando pure a queste poche cose mi pare demenziale.
Aprile 11, 2008 a 1:57 pm
@Statominimo:
Ad ascoltare il PdL ascolta e spesso concorda pure con le nostre tesi, mentre a sinistra sono solo insulti e fischi. Il problema è che poi nella stanza dei bottoni del PdL c’è Tremonti, che non concorda affatto, almeno da quanto scrive e dice…. Poi c’è chi come Angelo Panebianco, sostiene che Tremonti non farà nulla di protezionista. Vedremo.
@Corto:
E’ giusto una forma di disperata lotta nonviolenta, fintanto che regge la pazienza.
@Liberty First:
Concorderei, se gli euro fossero realmente 2 e non 200 (nel mio caso).
Aprile 11, 2008 a 2:39 pm
Bè, Jinzo, allora abbiamo deciso….. Ma secondo te, la molletta, dovrà essere molto grande?
DD
Aprile 11, 2008 a 2:44 pm
fallo pure quel nome, tanto io mica voto PD
io voterò il PLI, o al limite scriverò “W LA FIGA” per la camera e “W IL CAZZO” per il senato, così, per par condicio
Aprile 11, 2008 a 2:50 pm
@LucaF:
“Jinzo mi pare i liberalismo per esistere debba partire dagli individui che ci credono e lo sostengono, ora se neppure noi che ne sosteniamo le motivazioni poi lo dichiariamo al momento lecito e non ci distinguiamo come alternativi ai cattocomunisti e cattofascisti, mi pare davvero dura che possa mai esistere tale realtà.”
Se i nostri ipotetici rappresentanti ci rappresentassero sul serio ti darei ragione. Alla fine non me ne frega nulla di essere rappresentato in base all’ideologia. Il liberalismo in Italia non è mai esistito, non esiste e probabilmente mai esisterà. Rimettiamo le preferenze e a quel punto voto tranquillamente anche Fiamma Tricolore, se Pagliarini si presentasse con essa come fa ora in Veneto. Dei partiti e delle identità fantomatiche non me ne importa veramente un fico secco.
“Il liberalismo non è nè guelfo e neppure ghibellino, e soprattutto valuta in termini propri a sè stanti, con proprie logiche i riformatori e se l’interlocutore è in grado di organizzare e realizzare le proposte liberali suggerite.”
Ed è proprio in questi termini che, conscio del fatto che il liberalismo sia un’idea distante anni luce da questa realtà, sarebbe opportuno scegliere 4 o 5 temi e battersi per quelli.
“Berlusconi in questo senso è il passato ancora tra noi, il suo erede è uno tra Fini, Veltroni, Tremonti e Casini, mi pare ovvio che i Veltrusconi non siano in grado di dare spazio e di accorgersi di noi nè ora nè men che meno in futuro.”
Quale politico si accorgerebbe di chi a lui vuole fare le scarpe togliendogli potere?
“Mi pare inoltre che la battaglia sul finanziamento pubblico sarà pure radicale e di tutti i radicali, poi però quatti quatti i vecchi dirigenti (Guru e Bonino) e gli ex silurati alla fine hanno preferito accasarsi laddove il potere, le corporazioni e il denaro personale è più facile predenderlo che rifiutarlo.”
Che ci vuoi fare.. hanno i conti allo sfascio, si lasciano comprare come al solito. Però almeno stanno sempre a fare casino a destra e a manca, a differenza del PLI inesistente a tutti i livelli.
“Il PLI, non ha soldi e certamente se anche vuole l’1% di finanziamento pubblico è per strette necessità di esistere, non mi pare che PD e PDl vi ci rinunciano nonostante i lauti mezzi e la visibilità politica.”
Figuriamoci, certo che PD e PdL rubano i soldi dei finanziamenti pubblici, però almeno fanno campagna elettorale, al contrario del sistema delle liste kamikaze in stile PLI.
“Non mi pare quindi fare un clamoroso caso critico se F.Vento (ex margherita) viene nel PLI, (d’altronde cosa si dovrebbe dire di Dini, Ciarrapico o pure Capezzone sulla coerenza?).”
Beh, vabbè, dai…. Adesso credo uno possa candidare qualunque attrice…. Ma candidare Flavia Vento fa realmente pensare che il PLI usi strategie, anche di dubbia efficacia, per legittimare una lista kamikaze con cui mirare al rimborso. Quanto alla coerenza, torno a dire che si può essere coerenti quando c’è l’oggetto di coerenza. Nel nostro caso esso non c’è: il liberalismo non esiste nel nostro paese. Ergo la scelta di Capezzone mi pare del tutto rispettabile, specialmente in virtù delle preferenze che il referendum reintrodurrà.
“Il PLi non spende i soldi come gli altri partiti per manifesti e abusivismo elettorale urbano, perchè al cittadino non gliene importa di tali culti della personalità.”
Bah… magari al cittadino importano allora i noti comizi del PLI. Quali?
“Il tuo giudizio sul PLI resta mi pare alquanto stereotipato, insomma non mi pare che in campagna elettorale nessuno abbia puntato sull’idealismo crociano o sull’analisi etica dell’economia nel PLI.”
Se avessi visto una qualsivoglia forma di campagna elettorale ti avrei dato ragione. Forse.
“D’altronde nel PDL ci sono comunisti, socialisti, democristiani, fascisti, postfascisti e clericali e tu mi vieni a dire che i liberali del PLI sono attaccati al passato e non cambiano culturalmente?.”
No, io ti vengo a dire che il PLI è una lista kamikaze che voterei solo per protesta, nonostante ho il vomito perchè rischio che un altro partito si intaschi milioni di euro senza aver mosso un dito.
“Il Pli è solo all’inizio della sua riorganizzazione politica diamo tempo al tempo (d’altronde non mi pare che RL fosse più nota del PLI nelle ultime consultazioni).”
RL è una associazione, un caucus. Ed è a questo stile politico che miriamo, essendo noi di vocazione maggioritaria e americana. Il PLI sono anni che riorganizza…. Ma le sale sono sempre vuote, loro sempre più vecchi e deprimenti, salvo eccezioni, e la strategia della lista kamikaze sempre più chiara.
“nonostante la tua indolenza critica mi pare che tra il parlare e il fare ci sia una notevole differenza”
Hai ragione, infatti ho smesso di perdere tempo con idiozie inutili come la raccolta di firme e la militanza di strada, meglio diffondere cultura sui blog. Tu continui a raccogliere firme e a stare tra la gente?
“Inoltre il sito del PLI inizia leggermente ad essere maggiormente aggiornato.”
Leggermente maggiormente. A 3 giorni dalle elezioni. Come kamikaze sono veramente poco efficienti.
“Ma evidentemente è inutile lamentarsi se si cambia idea da un articolo all’altro e basta uno slogan o una dichiarazione in piazza per votare uno oppure l’altro.”
Io tendo a non fidarmi dei politici, ergo cerco di trovare la soluzione che più mi aggrada, invece che buttarmi in cori da stadio e tifo politico.
“Mi pare che Paul negli Usa si trovi strutturalmente entro una condizione di vantaggio rispetto al PLI e al modello Italia, inoltre non mi pare che la sua corsa in solitario, pur entro il GOP gli sia stata impedita da Bush o da Mc Cain come qui in Italia, inoltre mi pare che il Lp Usa come elettorato si sia schierato (tranne che per i suoi dirigenti) verso Paul non badando alla scelta più conveniente tra un candidato dell’intero GOP o dei Democratici.”
Infatti, si è schierato con Paul, non con il LP, proprio perchè le sparate dei bambini che dicono “io cellò origginale” non convincono nemmeno gli elettori libertari.
“Dimentichi poi che non c’è alcun esponente del PLi che io sappia che si candida a sindaco di Roma, e che l’area clericale punta al massimo del consenso nei voti.”
Forse non c’è il rimborso? Mi dovrei informare. Quanto all’area clericale: ma cosa me ne frega dei diritti civili a Roma? Io voglio che i nomadi vengano cacciati, che l’edilizia popolare venga riformata, mica che Grillini possa avere il registro delle unioni civili….
“Inoltre ti ripeto Veltroni o Berlusconi o tutte due, il programma resta sempre quello di tenere le tasse attuali a tali livelli, di aiutare corporazioni e visioni etiche e familistiche claniche e cercare se c’è l’occasione addirittura di alzarle e di nazionalizzare con finte cordate e prestiti dalla cassa pubblica le imprese di Stato in mano locale a leghisti statal-localisti e a (ex-)democristiani mafiosi autonomisti.”
No, quello di veltroni consiste nell’alzare le imposte. E in tutti i casi mi accontento delle 4 cose che mi preme ottenere in questa legislatura dal PdL: scuola, nucleare, lavoro….
“Io voto PLI”
D’accordo ma poi se il tuo voto al PLI contribuisce all’assegnazione del premio di maggioranza proporzionale al PD, nella tua regione, naturalmente, come dice Liberty Fighter, ti invierò il conto delle imposte che Veltroni alzerà sulla mia proprietà.
Aprile 11, 2008 a 3:01 pm
Yoshi…. Visto visto.
Aprile 11, 2008 a 4:25 pm
@Nicola:
Mi sa che ho deciso per il Senato…. Alla Camera non lo so ancora.
Aprile 11, 2008 a 6:03 pm
Provo a convincerti io!:-)
http://bosco100acri.blogspot.com/2008/04/per-chi-votero-e-perche.html
Aprile 11, 2008 a 6:50 pm
Io diciamo che qui magari col mio votino al PLI riesco a far eleggere Olifante (che mi piace). Al Senato ho ancora grossi grossi dubbi…..
Aprile 11, 2008 a 7:10 pm
Speriamo che venga eletto. Oggi ho visto Paganini su La7, ma mi sa che non lo hanno candidato nelle liste del PLI. Era un appoggio esterno, peccato.
Poco fa un De Luca imbarazzante su Rai2.
Aprile 11, 2008 a 7:45 pm
Inyqua, di che regione sei?
Aprile 11, 2008 a 9:51 pm
Io ho deciso.
http://liberalista.splinder.com/post/16705176
Aprile 12, 2008 a 1:02 am
VOTA IL POPOLO DELLA LIBERTA’ SE NON VUOI RITROVARTI UN EX DIRETTORE DELL’UNITà A PALAZZO CHIGI. UN POST COMUNISTA A PALAZZO CHIGI DOPO D’ALEMA
Aprile 12, 2008 a 12:52 pm
x simolatrottola: toscana…anzi…fiorentina doc…
Aprile 12, 2008 a 5:51 pm
Per libertyFirst.
Anche per me la differenza fa almeno 200.
Poi, ragionando su questo PLI.
Sono ancora più convinto. E concordo su ciò che ha detto Jinzo
Ma che cosa ha fatto il PLI dall’inizio della seconda repubblica in poi?
Cioè, avete mai visto una manifestazione, una protesta di piazza, una raccolta firme, una qualsiasi cosa fatta da costoro?
Non è che parli e dici “Quant’è bravo Croce, quanto è bravo Einaudi…”
Poi metti una L tra P ed I e sei il rappresentante dei liberali…..
Aprile 13, 2008 a 9:24 am
A me quello che sconcerta è l’assenza totale persino dalla rete, dove effettivamente ogni azione è gratutita. Pensiamo ad RL: se nella realtà fossero rappresentati come in rete avrebbero un peso enorme. Hanno dalla loro parte un sito come NeoLib…. Il PLI al massimo ha il blog di Olifante che è un cittadino candidato a kamikaze nelle loro liste.
Aprile 14, 2008 a 2:38 pm
Sulla ultima gestione di neolib, stendiamo un velo pietoso.
Il nucleare tu pensi che in 5 anni lo costruiscano assieme al ponte?:, aspetta e spera….
RL non è una associazione e nemmeno un caucus perchè di dialogo e dibattito interno non c’è mai stato è stata solo una macchina autopromozionale per due ex radicali in fuga, costituendo una lista civetta, che non ha manco posto a sedere entro le trasmissioni tv e nei media.
Inoltre ti ricordo che Capezzone non è tra i candidati.
Per tutto il resto evito di ripetermi dato che ora come ora tu intendi liberalismo come mera caccia al rom.
LucaF.
Aprile 14, 2008 a 3:04 pm
“Per tutto il resto evito di ripetermi dato che ora come ora tu intendi liberalismo come mera caccia al rom.”
Cioè come rispetto della proprietà privata dei cittadini, il che significa il fondamento deli liberalismo, anche detto proprietarismo. E lo sostengo da quando ho iniziato a bloggaree non ora come ora.
Capez non è tra i candidati, ma credo che una sorpresa potrebbe lasciarci tutti di stucco. Quanto ad RL: dibattito? In verità fino a quando c’ero io si facevano incontri di direzione allargata in continuazione. E tu a quali hai partecipato? Io almeno nelle prime c’ero…..
“che non ha manco posto a sedere entro le trasmissioni tv e nei media.”
Rispetto al PLI ha avuto in questi anni spazi da regime.
Aprile 14, 2008 a 3:14 pm
Il rispetto della proprietà privata non deve diventare forma legittimata di violenza gratuita nei confronti di coloro che si trovano entro la realtà pubblica.
Anche perchè ci sarebbe da verificare cosa sia proprietà privata e cosa privilegi della casta e aiuti di Stato travestiti, prima di mettersi a starnazzare con il forcone in mano.
Priva di far ciò dovresti almeno privatizzare le realtà pubbliche per essere coerente, poi ti criticherei al massimo l’eccesso di violenza, ma finora manca il requisito basiilare per tale tua visione.
Inoltre mi pare che gli slogan del PDL in materia di immigrazione, portino a minor competitività, aumento dei costi di produzione e all’autarchia nazionale e italica.
Ti ricordo che negli USA MC Cain è a favore della regolarizzazione degli immigrati, e che una società liberale è anche quella che garantisce integrazione e rispetto delle minoranze culturali, etniche e religiose.
Io non parlo di opere di edilizia popolare o di mutuo sociale per famiglie e italiani a differenza del PDL, FN; Destra.
Io parlo di meritocrazia, competitività e società libera e aperta con stato minimo ma efficente, non l’aumento di poliziotti indiscriminato e inutile per far contento AN e Alemanno.
Io a differenza tua non credo agli slogan da copertina o alle sorprese nelle merendine, mi attengo alla realtà dei fatti, ovvero Capezzone in parlamento non c’è, che poi vada a fare il portaborse di Tremonti, quello onestamente poco mi entusiasma, a differenza tua.
LucaF.