Credibili e cretini

L’elettore medio del centro-destra è convinto che Berlusconi questa volta taglierà le tasse in maniera seria. Tuttavia, nonostante ciò venga sbandierato in tutti i comizi del popolo della Libertà, nonchè nel programma di tale partito, sono sempre più convinto del fatto che i tagli, anche in questo caso, si limiteranno all’1%, il che è comunque rispettabile rispetto al rincaro della dose che fisiologicamente seguirebbe la vittoria del PD, ma guai a dire che sia “sufficiente” e ancor più “utile” per questo Paese. Il programma del PdL, che in certe parti sembra anche molto positivo, contiene un blocco sociale veramente ripugnante ed interamente basato sulla spesa. Ciò che a molti di noi risulta incomprensibile è l’enorme contraddizione che si genera nel momento in cui si parla contemporaneamente di taglio alle tasse e di regalini fiscali alle famiglie, di riduzione delle aliquote per tutti e allo stesso tempo di detrazioni per certi gruppi di individui con valore “sociale”. Appare chiaro che, mentre il PD e la sinistra innalzano come feticcio ideologico per derubarci il concetto di giustizia sociale, il PdL fa lo stesso, servendosi al contrario del totem familista. Il risultato, in tutti i casi, è equivalente: c’è da ambo le parti una redistribuzione della ricchezza di impronta totalmente demagogica. Queste politiche interventiste infatti si costituiscono come la merce di scambio che i politici mettono sul piatto in cambio di voti; ma alla fine sono inutili, se non dannose, perchè impediscono la drastica riduzione fiscale necessaria in questo paese, aumentano la spesa a dismisura e favorendo il parassitismo. Il PdL, nonostante la buona volontà dei quattro gatti liberisti che figurano nelle sue liste, è un partito che non serve all’Italia, e mandarlo al governo, con questo sistema elettorale illiberale e partitocratico, è assolutamente privo di senso. A meno che non si voglia citare il discorso del turarsi il naso, il che significa riproporre il copione che per 50 anni ha imperversato in questo Paese: marcire lentamente con la DC per evitare la catastrofe rossa.

16 Risposte a “Credibili e cretini”

  1. Condivido pienamente quanto dici, Jinzo. Ed infatti sono tutt’ora indeciso sul da farsi. Certo è che tra un partito che mi aumenta ulteriormente le tasse; mi “scheda” il conto corrente; traballa in politica estera tra Hamas e Hezbollah; vuole la redistribuzione (ma non era il PRC, quello? Mah…); ed uno che almeno su questi argomenti va nella giusta direzione, mi auguro che prevalga il secondo. Con tutto il cuore. E, francamente, non mi perdonerei granchè di aver consentito al PD di vincere le elezioni.
    Il voto di protesta ha senso se portato avanti congiuntamente da tutti coloro che vogliono la stessa cosa: ovvero se tutti i liberisti avessero accettato il discorso PLI. Così, francamente, non credo che abbia una vera utilità. Come diceva un commentatore che mi ha preceduto (forse Stato Minimo) se il voto di protesta raggiunge lo 0,04%, non ha molta importanza.
    Differente sarà il discorso Europee: lì non c’è governo da scegliere, nè effetto maggioritario per cui devi scegliere il meno peggio.
    E a quanto sembra, un contenitore liberale potrebbe anche nascere. Almeno potremmo contarci in maniera effettiva, senza paura di consegnare alcunchè alla sinistra con la nostra scelta.

  2. Condivido sia te, sia Nicola. Nel senso che voterò PDL per evitare un partito che mi aumenta ulteriormente le tasse, mi scheda il conto corrente etc.
    E perché non mi perdonerei mai di aver consentito al PD di vincere.
    Ho passato due anni di merda e gradirei smettere.
    Poi sono daccordo. C’è un mare di melma statalassistenzialista anche nel programma del PDL. Non bastano riformicchie o galleggiamenti per impedire all’ Italia di crollare in una guerra civile.
    Ma ci sono due cose che forse, non hai considerato.
    Non abbiamo 50 anni ancora per marcire. Adesso la politica o salva l’Italia, oppure alle prossime elezioni non ci si arriva. E’ più probabile la seconda…., ma almeno è scongiurato il mantenimento dello status quo.
    Punto due.
    Jinzo, rispondimi seriamente.

    Fai finta di essere Berlusconi, liberale moderato, a capo di un partito con la seria possibilità di vincere le elezioni. Immaginiamo, (tutto da dimostrare eh), che tu voglia dare all’Italia una concreta svolta liberale.
    In campagna elettorale, cosa diresti?
    Sarebbe saggio fare una campagna elettorale dove prometti di abolire il bonus bebe, di non dare il sostegno alle famiglie, e tutta la melma assistenzialista che comunque ti porta i voti????
    O lo diresti per vincere le elezioni e poi ne approveresti il meno possibile?
    E’ ingannare gli elettori?
    Si. Ma è più saggio non vincere?
    Perché realisticamente, nell’Italia di adesso, le idee veramente libertarie, le capiamo noi. Noi che siamo 1000. L’Italiano medio non le ha capite.
    Allora o le realizzi senza fargliele capire, e allora saranno i fatti a convincerlo, con il tempo, oppure fai un bel programma, strettamente liberale e libertario, senza promettere alcun aiutino, e ti accontenti dello 0.5% mentre la sinistra statalista governa.

  3. Ottimi interventi (questo e l’articolo precedente), io penso che il voto del Pli possa essere in queste elezioni farsa (tanto si rivota tra un anno), come dice anche NicolaR , un viatico, la prova generale per riallacciar vecchi legami, amicizie, nuovi contatti sulla rete e a livello partitico per poi presentarci riorganizzati con molte più chance sia nelle politiche 2009 che per le europee 2009.
    Ritengo che il PLI non sia solo voto di protesta ma si qualifichi come partito liberale, e malgrado sia lib-dem e a volte possa cercare strani incroci o appoggi con democristiani e socialisti, resta un partito solidamente ancorato alla laicità e ora anche alle proposte liberiste e antistataliste.
    Mi pare ovvio che se non diamo al PLi un buon risultato politico in queste elezioni, sarà difficile che possa fare meglio in quelle europee, dato che comparirà meno in tv e sui media rispetto agli onnipresenti della casta uscente.
    Non mi pare che il PDL con ex craxiani, Ciellini, Opus, fascio, clerico, reazionari, possa essere migliore a livello programmatico e a livello utopistico di programma.
    Berlusconi, o meglio Veltrusconi cercheranno entro il parlamento possibili inciuci tecnici pure con Casini, grandi coalizioni tra PD e PDL su riforma elettorale, e finanziaria, con possibile deriva sudamericana (dati i personaggi e i partiti da cui provengono PD e PDL) che si allontana anni luce dal meno stato, da più individualismo e più libertà.
    Mi pare che il PLI abbia buone chance (basta pensare che la tribuna politica sul 2 di De Luca in seconda serata, aveva fatto registrare il 2,36% di share, ora se questo statisticamente lo metti in relazione al numero di persone medio davanti alla tv c’è anche la possibilità di raggiungere almeno il 4%).
    Inoltre la campagna aggressiva su privatizzazioni e liberalizzazioni il PLI lo fa, mica si mette a fare i test mentali e le sparate come il Silvio e la Lega.
    Mi pare che come ti ho scritto a Berlusconi non gli interessi più un fico secco il liberalismo, ha puntato al suo affossamento dall’interno per puntare sulla per lui più facile e redditizia rendita elettorale statalista illiberale clericale e reazionaria.
    Che tali premesse non possano essere similari o diversalmente-ugualmente pericolose per l’Italia a livello internazionale e a livello interno non mi pare lecito dubitarne.
    Anche perchè si sentono strane manovre in caso di pareggio addirittura alla Camera con Ferrara che potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso il PDL qualora Silvio gli affidasse la poltrona di ministro della sanità.
    Mi pare ovvio che a livello di coscienza, di obbiettivo ideale politico e culturale non ritengo di dare il voto indirettamente o direttamente a tale genere di politiche berlusconiane.
    Ciao LucaF.

  4. Non ho capito Libertyfighter perchè Berlusconi questa volta dovrebbe fare il contrario di quello che promette, dato che quando ha governato per 5 anni non ha mai, MAI pensato dopo il voto a iniziare a fare le riforme liberali.
    E parliamo in un momento di congiuntura che sebbene l’11 settembre era per molti versi migliore dell’attuale, e soprattutto con una maggioranza nelle due camere allora schiacciante.
    Mi domando perchè dovrebbe farlo ora e soprattutto mi domando quali indizi tu abbia per pensare che possa cambiare rispetto alla sostanziale continuità culturale e politica illiberale da lui perseguita con le parole e con i fatti in questo ultimo periodo.
    i candidati liberali se sono tali dicono cose e programmi politici liberali, altrimenti sono dei trasformisti veteroDc (quale SIlvio e Veltroni sono.
    Mi pare che il PLI orgogliosamente e chiaramente esponga programmi e contenuti liberali, senza parlare di assistenzialismo o di aiuti alle nascite.
    A te non pare?.
    LucaF.

  5. Vedrai tu come il PLI raggiunge il 4% per avere un deputato…

  6. Comunque raga, per me siete liberi di votare PLI, di astenervi, di votare Fracazzo da Velletri.
    Solo che se vince Veltroni e mi alza le tasse, mi lasciate il vostro indirizzo e io vi mando la fattura per la differenza.

  7. Solo una cosa. Ferrara, con la sua lista, non entrarà in Parlamento, perchè come tutti gli altri piccoli partiti (compreso il PLI) non raggiungerà la soglia di sbarramento del 4% a livello nazionale alla Camera e l’8% in alcuna regione al Senato.
    Gli unici ad avere speranza, oltre a PDL e PD, sono Sinistra e UDC. Anche la Destra rischia grosso (al Senato è certo che non ce la farà). Tutti gli altri sono out ed hanno come obiettivo massimo il raggiungimento dell’1% per avere diritto ai fondi pubblici per i partiti e continuare a sopravvivere.
    Pensa, però, che tutti i sondaggi danno, a tutti i partiti “piccoli” una somma che oscilla tra l’1 ed il 2,5%, messi insieme! Il più grosso è il Partito Comunista dei Lavoratori, seguito da Ferrara e PLI, ma nessuno di questi dovrebbe avvicinarsi alla fatidica soglia dell’1%.

  8. Aggiungo quindi che è coerente con una strategia libertaria non votarli, evitando che prendano i NOSTRI soldi come rimborso per la loro tentata scalata politica :P

  9. Mi pare di capire che voi vi state appassionando con sondaggi, numeri (e poltrone) alla contesa Veltrusconi.
    E’ intuile Libertyfighter che dichiari che se vince Veltroni le tasse le alza, perchè il problema è che: punto 1) Veltroni farà l’inciucio con Silvio e se anche non lo facesse direttamente o lo facesse pure con Casini (governo di unità nazionale) le tasse sta tranquillo non calano.
    2) Silvio non ha mai calato le tasse messe su da Visco & co. nelle passate elezioni vinte, le ha calate del 0.4%.
    Beh se tu ti ritieni più libero e contento di questa situazione non lamentarti poi in seguito (perchè francamente io non lo farò, tanto i due sono uguali e già i loro affilliati parlano di inciuci in parlamento su leggi e provvedimenti statalisti.
    Inoltre non credo che tale campagna elettorale possa contare, il fatto è che Berlusconi è diventato un conservatore in tutti i sensi (è da 15 anni in politica continuata), mi pare ovvio che per i corsi e ricorsi della storia, le avanguardie quando si instaurano e diventano sistema, dopo un pò rompono e si opta per la restaurazione dello status quo.
    naturalmente questo non vuol dire tornare alla 1° repubblica (il programma del PLi è ben diverso da quello di una volta), ma vuol dire votare e dare libertà di spazio ai liberali.
    Se tu ti accontenti di dare il voto e il patentino ai liberali a chi vuoi tu, sono fatti tuoi, il fatto è che se vince il PDl vince con un programma non dissimile dal PD, quindi statalista, corporativo e illiberale su tutta la linea (idem per inciucio).
    Quindi se speri di votare Silvio liberale dovrai accontentarti della versione demodè clerico-fascista (d’altronde il centenario si avvicina……).
    Io guardo alle future elezioni europee e politiche (causa referendum), quindi queste sono solo una manche.
    Inoltre ritengo assurdo criticare il PLI a spada tratta e senza aver letto un minimo del suo programma di stato minimo.
    il PLI è impegnato concretamente a far valere nell’ELDR e in Italia le posizioni liberali, se uno è liberale logicamente segue a condurre la battaglia liberale non ad imboscarsi o a votare religiosamente le 3 DC.
    Mi pare che il tempo del comunista che si abbevera a S. Pietro sia finito da un tempo dato che Ruini sostiene Rutelli (PD) alle comunali (anche se ciò non vuol dire che i sanfedisti siano assenti nel PDL).
    LucaF.
    Vabbè credere ai miracoli di Silvio, ma la politica richiede anche un minimo di oggettività!.
    LucaF.

  10. Io non voglio dare nessun patentino di liberale.
    Non critico affatto il PLI. Solo che non conta, non arriverà neppure all’1% figurati all’8%.
    Non ho motivi per pensare che Berlusconi si comporti diversamente dalla prima volta. Ma la mia era una riflessione su una campagna elettorale che dovrebbe fare una persona liberale che abbia le possibilità di vincere in Italia.
    Che Berlusconi le abbia fatte o meno, questo non lo so.
    E poi, finiamola per favore di dire che non ha fatto NULLA di liberale in Italia quando ha governato.
    Ha fatto poco. Pochissimo. Ma RELATIVAMENTE agli altri governi Italiani ha fatto infinitamente di più.

    Non ti ricordi che ha restituito 1 anno di leva a tutti gli italiani???????
    Vai a chiedere cittadinanza ad Israele e fatti due anni di leva, poi vediamo come la pensi.
    La tassa sulle successioni l’ha tolta o no? E non è UN provvedimento liberale?
    La legge Biagi non liberalizzava lo sclerotico mondo del lavoro?

    E’ vero non ha abbassato le tasse. MA quanti altri governi, in tutta la storia italiana non le hanno alzate?

    La realtà puoi guardarla solo in rapporto agli altri governi.
    Non puoi dire “VOGLIO UN GOVERNO LIBERALE”, ma voglio il “GOVERNO PIU’ LIBERALE TRA I POSSIBILI ADESSO”
    Ed è fuor di dubbio il PDL.
    Poi, se ne vuoi uno più liberale ti adoperi a propagandare il liberalismo durante i prossimi 5 anni e magari tra 5 anni il tuo voto andrà ad un movimento liberale che abbia ampie possibilità di rappresentarci.
    Oppure ti ritiri sull’Aventino perché non vuoi guardare in faccia la realtà ed aspetti che i fascisti prendano il potere (in questo caso comunisti).

    Se vieni sul mio blog ti potrai anche leggere il mio post sul perché votare PDL, quali sono gli unici punti liberali del programma e perché turarsi il naso per votarlo.
    TU GUARDI ALLE PROSSIME ELEZIONI BLA BLA BLA
    Sveglia LucaF. alle prossime elezioni, se sbagliamo governo, non ci arriviamo. Ci sarà prima una rivoluzione, una guerra civile, dopodiché qualche novello Stalin o Mussolini o Hitler prenderà il potere, e noi saremo fanculizzati.
    Hai tempo per pensare alle prossime elezioni…..

  11. @Liberty:

    Anche tu hai ragione, anche se sono convinto che Berlusca non ridurrà le tasse e i motivi li leggi nel post.

  12. Capisco la solita storia del governo più liberale dei precedenti in questo paese, il problema è che se come dici tu non vuoi un paese da Zimbawe, allora devi pretendere proposte e riforme liberali radicali e rivoluzionarie, non solo la detassazione degli straordinari o l’abolizione della leva (non dico che non servano ma serve molto Molto di più).
    Poi molte cose sono chiacchiere i codici numerosi fatti in legislatura sono (fidati che ho studiato quello di mi oambito di studi) è solo l’antologica raccolta di tutti i provvedimenti in vigore dall’unità d’Italia sino al governo D’Alema (Silvio non ha tolto espropri e non ha liberalizzato e privatizzato la cultura).
    Inoltre il rischio della dittatura e del pericolo fasciocomunista è un pò surreale, dato che ora come ora Bertinotti o Storace è poco probabile.
    Invece è altamente probabile la loro cvrescita in contrapposizione ideologica alla forma totalitaria consociativa passato come nuovo bipartitismo (ma non dissimile alla vecchia DC e PCI) presente e garantito da Veltrusconi.
    Ora se tu pensi che tale sistema fallimentare che accentrerà maggiormente su di sè il potere e che schiaccierà ancor di più il cittadìino possa essere combattuto sperando in gente come Casini, Bertinotti o Boselli siamo spacciati.
    Serve una risposta liberale al finto liberalismo presente, ti ricordo che sono semmai gli inciuci che non danno risposte in sede di riforme e cambiamento che come nel caso tedesco di questi anni, sta portando il comunismo avanzare nei lander occidentali.
    Mi pare ovvio che il populismo arrivista al potere, sfrutta e spaccia per liberalismo e fallimento del mercato (modello Tremonti) ciò che è sola sua responsabilità o delle casta al potere (anch’essa illiberale).
    Mi pare ovvio che se andiamo avanti così ci finiamo davvero in tale vicolo chiuso.
    Io voto PLI.
    LucaF.

  13. fabrizio Dice:

    RAGAZZI I SINISTRI NN SI FANNO TANTI PROBLEMI QUELLI DOMENICA VANNO DECISI E LUNEDì TENTANO IL COLPACCIO. SE VOGLIAMO DARE L’ITALIA AD UN EX DIRETTORE DE L’UNITà GIORNALE COMUNISTA FONDATO DA GRAMSCI FATE PURE E DISPERDETE IL VOTO. E FATELA STA CROCE SUL POPOLO DELLA LIBERTà ALMENO ANDATE A DORMIRE SERENI CHE NN AVETE DATO UNA MANO AL PARTITO DI D’ALEMA E PRODI.PERCHè TANT’è! FORZA ALMENO SILVIO PARLA ANCORA DELL’ALIQUOTA MAX AL 33% DAI E NN FATE I GRULLI!

  14. Ok, al Senato non farò il grullo nel Lazio. Alla Camera potrei fare il grullo per protestare contro alcune uscite di Berlusconi che non ho gradito.

  15. “A meno che non si voglia citare il discorso del turarsi il naso, il che significa riproporre il copione che per 50 anni ha imperversato in questo Paese: marcire lentamente con la DC per evitare la catastrofe rossa”

    Come tutti i malpancisti liberali, hai la mia più sincera comprensione. Ma io rimango da anni nell’inutile attesa di un’alternativa all’andazzo ben riassunto nell’allocuzione tra virgolette. Quando mi verrà illustrata in modo convincente, mollerò Pdl, vallette, clericali e pornoconservatori in un batter d’occhio.

  16. Concordo sempre più anch’io con il mio virgolettato… Nel senso che la responsabilità di consegnare il Lazio al PD votando al Senato per il PLI non me la prendo.

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