Anche Berlusconi serve il Leviatano

Dopo giorni di silenzio, in cui ho preferito restare a guardare l’evolversi della situazione, ritengo ora opportuno esporvi le mie conclusioni. Ci eravamo lasciati quando il PdL si presentava come movimento di rottura rispetto alla grande macchina da guerra rappresentata dal PD, simbolo della conservazione, se non della reazione, portavoce di ideologie egualitariste che scimmiottano il peggio del marciume liberal americano. Ci ritroviamo oggi, a distanza di qualche giorno, con una realtà dei fatti davvero crudele di fronte ai nostri occhi. Il PdL, ahinoi, non ha affatto recuperato lo spirito del ‘94, come si voleva far credere; al contrario, si è involuto. Quando Berlusconi si presentò nel ‘94 in politica lo fece con un programma liberista, thacheriano, che avrebbe realmente spazzato via il marcio da questo Paese. Da lì a questa parte, elezione dopo elezione, ha sepolto Reagan e ha rispolverato le oscenità della destra europea, fino alla affermazione più deprimente di questi giorni: noi siamo la DC. Ebbene, dove sia il motivo di orgoglio nel rivendicare di essersi sostituiti al partito che ha sfasciato per 50 anni e oltre il nostro Paese, questo mi è ignoto. Qualcuno, nel tentativo di giustificare ad oltranza Berlusconi, come ancora adesso accade, mi verrà a dire che il motivo di orgoglio consiste nell’aver lasciato i comunisti a casa e che in fondo le intenzioni del cav. non sono quelle di rifondare la DC. Ma questa volta, purtroppo, non c’è scusa che tenga, perchè si fa presto a parlare di libertà e liberalismo, sbandierando programmi e intenzioni a destra e a manca, ma poi, se andiamo a scavare, salta fuori la zella nascosta sotto il tappeto. E la zella, purtroppo, stavolta è veramente ripugnante e suscita una rabbia difficilmente contenibile. Perchè quando Berlusconi si dice liberale e poi va in tv, in piena campagna elettorale, a dire che Alitalia va salvata con i soldi pubblici, quando si definisce liberista e poi candida leader corporativi epurando i già pochi liberali presenti (vedasi Capezzone e Biondi), quando si definisce contrario al totalitarismo e candida Ciarrapico, adducendo scuse demenziali a chi da sinistra lo sbertuccia, quando parla di libertà di coscienza e poi candida Eugenia Roccella al terzo posto nel Lazio, quando si definisce mercatista e poi propone per l’ennesima volta come ministro dell’economia Tremonti, quando parla di tagli alle imposte e nel frattempo pretende di aumentare la spesa con i vari bonus bebè e porcherie familiste simili….

Quando fa tutto questo…non so a voi, ma a me iniziano fortemente a girare i coglioni.

99 Risposte to “Anche Berlusconi serve il Leviatano”

  1. PEJA Dice:

    A me infastidisce molto la totale mancanza di potenza che mi sento a dosso per il solo fatto di essere un semplice elettore, un unità di voto. Mi infastidisce la medio-retorica con cui si affronta il problema politico, mi infastidisce la mediocrità con cui la politica evita di occuparsi della vita.
    E si, anche io mi sono rotto i cojoni…

  2. j1nz0 Dice:

    Basta, non se ne può davvero più di gente che decide della nostra vita…

  3. phuongnana Dice:

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  4. statominimo Dice:

    Hai ragione Jinzo. Allora che fare? Astenerci per far vincere Veltroni ed essere responsabile di un altra stagione di tasse?
    Oppure prepararci come NeoLib alle prossime elezioni?

  5. Liberista Dice:

    jinzo sai come la penso su questo schifo di pdl o come cavolo si chiama….io non sto seguendo niente della campagna elettorale e avevo già messo in conto di stare a casa,ma se c’è qualche partito liberale che non conosco fate sapere.
    ciao

  6. invisig0th Dice:

    stato minimo, io non sono così sicuro che se vince il PDL le tasse si abbassino, visti i presupposti su Alitalia, Malpensa, libri scolastici gratuiti per tutti, etc. etc… I soldi da dove li prenderanno? Si ridurranno gli stipendi come parlamentari e sopprimeranno le province? Non penso proprio…

    Detto questo… Io avevo già deciso da tempo l’astensione, perché il meno peggio semplicemente non esiste; l’unica speranza per il voto era che il tuo pragmatismo mi facesse vedere un lato della situazione, da me non considerato, tale da farmi cambiare idea (sai che il tuo parere è sempre importante dalle mie parti). Questo tuo post è il sigillo alla mia decisione.

    x Liberista: so che in Calabria si è presentato un partito liberale, ma non so se in altre parte d’Italia anche… in ogni caso è una vergogna che in uno scenario con 12 candidati premier le forze liberali non siano riuscite ad unirsi e ad esprimere un partito unitario (con poche speranze, ma chissà, visto lo schifo del PdL… se non si corre mai, non si può sapere in che posizione si arriva… perfino Bordon con l’Adiconsum o che cacchio è corre da solo…).

  7. statominimo Dice:

    è più forte di me, io non riesco a non votare.

  8. Nicola R Dice:

    Mi sa che ci tocca votare PLI.
    Non è il massimo. Non ha un vero leader. Non so nemmeno se abbia un candidato premier “proprio” o sia appoggiato ad altri. Ma c’è in tutte le Regioni, sia alla Camera che al Senato. Ed è soprattutto al Senato che sarà decisivo anche il singolo voto.
    Bisogna dare una lezione a Berlusconi ed a tutti coloro che hanno deciso di lasciare fuori non solo i candidati liberali (in pratica ci saranno soltanto Della Vedova e Martino, e forse Calderisi, se stravincono), ma soprattutto lasciare fuori le idee liberali, l’individualismo liberale, la fiducia nella libertà economica, l’apertura mentale, la razionalità liberale.

    Vi invito a visitare il sito di Forza Italia per leggere la Carta dei Valori del PDL. A me ha fatto venire la nausea: a parte qualche richiamo a principii del liberalismo classico, pare il programma di una Margherita o di un’UDC qualunque! Tra “giustizia sociale” e “solidarietà”, tra “dazi e quote” e “famiglia naturale fondata sul matrimonio”, non riesco a ritrovarmi.
    Ho sempre votato Forza Italia, convinto che, pur tra migliaia di statalisti ex dc e psi, ci fosse una “generazione azzurra”, nata nel ‘94 e progredita secondo i valori liberali, capace di “contaminare” il nuovo PDL, di cui peraltro sono stato sponsor entusiasta, figuratevi!

    Bè, sono stato troppo ottimista. E mi dispiace parecchio.
    Non voglio Veltroni al Governo. Non voglio la sinistra, ancora più illiberale del PDL. Ma Berlusconi deve capire che i voti dei liberali contano e pesano quanto quelli di un fascista o di un integralista cattolico. E che perciò non può farne a meno per vincere.

  9. ale.ga. Dice:

    Il 13 aprile, andate in pace. Al mare.

  10. RadiconM Dice:

    …..Sottoscrivo in toto il tuo intervento e in più aggiungo un bel “basta” indirizzato ai tanti che si ostinano da anni a giustificare da un punto di vista “liberally correct” Berlusconi ad ogni cavolata clericostatalista che fa o dice. Non ultimo il buon Capezzone, da me convintamente sostenuto, che è riuscito nell’impresa titanica di trovare degli entusiasmanti elementi liberali nel programma del PDL. Ad ogni modo non voglio indulgere ulteriormente in spunti polemici e comunico a te e agli altri amici del blog che voterò per il Partito Liberale sperando che altri vogliano condividere la mia scelta. un saluto:-)

  11. LucaF. Dice:

    Concordo pienamente con quanto detto da Jinzo e da tutti gli altri intervenuti.
    Purtropppo quel che andavo dicendo da 2 anni si è rivelata la triste realtà (non per fare quello che dice sempre: “ve l’avevo detto, però…..”), non bisognava illudersi troppo da vecchi rimbambiti e da ladri da 1° repubblica!.
    Altro che partito americano, altro che pluralismo di voci, questo partito è un accozzaglia clero-reazionaria fascista (di fatto!) che si pone quale macchina burocratica autoreferenziale al servizio dello statalismo (anche papista) e come componente complementare del clero-marxismo monopartitico italiano presente nel PD.
    Purtroppo solo ora dopo numerosi panegirici non certo di coloro che scrivono in queste pagine, ma di alcuni esponenti della politica ufficiale, ci si è resi conto solo dopo aver ricevuto il “benservito” di contare meno di un Rotondi o di un Ciarrapico!.
    Nonostante il cambio trasformista del nome il PDL non è casa dei liberali e dei riformatori laici, purtroppo tale soggetto popolare e papista, non è forse neppure all’altezza di ciò che si vede in UE, ma fa lo stesso, basta aver ascoltato i discorsi e il programma letto da Berlusconi sabato mattina su radioguru per aver capito che si va verso il listone del corporativismo e degli interessi pubblici etici.
    Tassinari consociativi, veteri fascisti (c’è pure Tremaglia in Lombardia come candidatura), personaggi opus e CL come la Roccella e Formigoni, non possono certamente porsi su una dimensione liberale europea e di pari oppportunità nei confronti di noi liberali.
    L’individualismo egoistico è stato bandito, si punta alla difesa dell’embrione e della vita pur non essendoci Ferrara o Casini (evidentemente i problemi non erano solo lì), si punta a una nuova criptica lotta di classe nei confronti dei single (promettendogli l’aumento delle tasse per darle a coloro che fabbricano boy scout per il papen alla domenica) definendolo quoziente familiare.
    Si punta ad eliminare le voci mercatiste (Martino e Brunetta a parte) per puntare al Tremontismo che si pone alla berlina su tutti i giornali (pure quelli d’apparato industriale e produttivo italico!).
    C’eravamo illusi che uscito Casini la riconversione liberale del PDL fosse possibile, ebbene ci sbagliavamo il PDL è un contenitore populista che mira al controllo dello Stato come forma di controllo del potere.
    Le divergenze tra statalisti sono pura cortina fumogena e segno di un loro vero parassitismo poltronista autoreferente, non possibilità di vera alternativa liberale.
    Non abbiamo alternative, e la realtà è dura da leggere, senza un seria lettura della condotta dei liberali e degli illiberali in questi anni (se non decenni).
    Si punta non ai giovani, ma a una servitù per raccomandita e cooptazione che fa rimpiangere pure il periodo liberaldemocratico otttocentesco italiano (premessa al nuovo fascismo o a un putinismo di gangli operativo burocratici).
    Si punta a un listone dove i veri liberali sono assenti, Biondi più che per l’età o per la raccolta firme di Ferrara paga l’apertura nella scorsa legislatura per un provvedimento di legge sulle coppie di fatto (in chiave privatistica) e per la difesa della 194 e fecondazione assistita, idem il repubblicano Del Pennino e D. Rivolta.
    Capezzone è il caso emblematico, ci era stato addirittura promesso un ruolo da coordinatore futuro nel nuovo soggetto, un interesse da parte dei circoli brambilliani e di FI, alle iniziative dei 12 punti, addirittura si sentivano tessere compiaciute lodi per Bondi, e guardate un pò che fine ha fatto!!!.
    Chi è che ha fatto le liste: Bondi per l’appunto!.
    Capezzone è significativo perchè nel suo movimento e nelle su dichiarazioni ha sempre cercato un basso profilo (troppe volte da noi rimproverato) su diritti civili e libertà personali, puntando tutto su una azione di largo consenso sui temi economici.
    Ebben manco quelli sono serviti, è stato trombato, manco fosse un appestato, eppure è un giovane; ma evidentemente troppo liberale (com ha detto Biondi al Corriere per sè stesso) da non essere giudicato degno di far parte del listone.
    D’altronde con le proposte di Tremonti colbertiste e noglobal criptomarxiste, non si può pensare che sull’ALitalia per esempio i due potessero convenire sulla vendita del bidone volante!.
    Insomma in Ialia siamo rimasti solo noi liberali e laici con il cerino in mano, aspettando la manna dal cielo, abbiamo ricevuto solo tuoni e lampi.
    Addirittura il Guru (malgrado la pagliacciata personale anhe di queste ultime ore), è riuscito da gran mercanteggiatore a guadagnare 5/7 posti, senza dare in cambio nulla.
    Certo non che sia di là un ben godi e un gran figurone, ma insomma….; ma poi guardate proprio i radicali pannelliani come si sono ridotti, svenduti e accattoni, come tutti di quella scuola non sono riusciti a sopravvivere alle loro idee, alle loro battaglie, hanno anche sbagliato troppo spesso la strategia, un pò come i liberali classici usciti dal vecchio PLI, incapaci di una loro iniziativa e di assumersi delle repsonsabilità e delle coraggiose scelte al di là della loro pura sopravvivenza politica.
    Bene ora non c’è neppure quella, perchè è inutile fare spallucce o glissare, se non entri in Parlamento non sei nessuno, non conti, nel partito, non conti nei media, non conti e basta (in quanto senza preferenze e senza primarie sei bandito a vita!).
    Ora si prospettano tempi duri, in Italia non si sa quanto possano durare due contenitori partitocratici come PDL e PD, ( se per questo non si sa neppure quanto possa durare la nostra finta democrazia prima che diventi dittatura manifesta); c’è da vedere il risultato delle urne, la partecipazione degli italiani a tale rito scaramantico oramai privo di valore (in quanto autoreferente e manipolato) verso il grande inciucio o pareggio elettorale.
    Certamente il dopo Silvio non può essere un alibi nostro o un attesa messianica, quello è e rimarrà un partito reazionario, non liberale e nepppure liberal-conservatore.
    Purtroppo non siamo in USA e la parola d’ordine non è cambiamento ma restaurazione e conservazione (rivoluzione conservatrice l’ha chiamata Fini), in un paese come l’Italia dove non ci sarebbe da conservare nulla (neppure il nome!).
    Manca la prospettiva liberale liberista libertaria e laica riformatrice, ora come ora forse sarebbe opporutno impegnarci a tenere unita la galassia liberale in una sua sostanziale autonomia e indifferenza verso tali contenitori, aspettando tempi propizi e malcontento dell’elettorato, per i sicuri insuccessi che verranno comunque vadano le elezioni.
    Il modello PPE e il modello conservatore fasciodemocristiano non ci deve minimamente interessare, ora bisogna puntare dopo le elezioni alla creazione di una piattaforma per le elezioni europee del 2009, una piattaforma autonoma e liberale autenticamente con associazioni e collegamenti web, in modo da cercare di entrare nell’ELDR e puntare alla possibile fuga tra un anno di elettorato dai due contenitori che sarà già scontento e disilluso per le mancate promesse o per il peggioramento della propria situazione economica.
    Dobbiamo puntare all’UE e a un buon risultato rappresentativo per andare poi eventualmente a puntare anche in ambito italiano, mediante un nostro soggetto politico.
    D’altronde tra un anno si rivoterà quasi sicuramente, in quanto ci sarà il referendum e obbligherà dopo un anno di grandi intese a tornare alle urne per ridefinire gli assetti politici e forse istituzionali usciti dall’inciucio del dopo 13 e 14 aprile.
    Se il PLI si presenta autonomo, forse lo voterò, anzi andrò a votare, altrimenti coscienziosamente non ci vado manco sotto minaccia!.
    Non intendo contribuire neppure indirettamente a tale schifo italiano, voglio fare la mia piccola battaglia di principio e lasciare le illusioni a tali servi del Leviatano, aspettando tempi più opportuni o pensando a quale meta straniera futura dirigermi, per fuggire da questo gulager Italia.
    Intanto è meglio che ripartiamo da 0 e soprattutto ripartiamo da una nostra libertà di astensione e di progettazione liberale autonoma vera per il futuro.
    LucaF.

  12. LucaF. Dice:

    Vorrei capire Gionata da che parte sta, e soprattutto perchè sta riducendo neolib.eu, ad una sorta di caricatura di un sito forzista, senza più commenti, aperture, dissensi.
    Mi pare che prima ancora di analizzare e giudicare la politica italiana, forse dovremmo giudicare un pò la coerenza di noi stessi in questi mesi.
    LucaF.

  13. Grendel Dice:

    Fuori Biondi e dentro la Roccella? Ok, mare o PLI.

  14. marco Dice:

    ho un po’ da dissentire su “conservatorismo” del PD quando nel PdL una buona parte si etichetta “neocon” o addirittura “teocon”. ho da dissentire anche sul fatto che il PdL potesse minimamente rappresentare un qualche lato di “novità”: non sono neppure riusciti a cambiare il nome, oltre, chiaramente, ai leader, che parla della “vera novità” con veltroni che è in giro da tanto. vero, ha ragione. ma veltroni non ha tre governi ( ignobili ) alle spalle, veltroni non parla di “meno tasse” salvo poi essere in evidente conflitto di interessi. qui in italia c’è una densa nube che fa confondere “libertà” con “libertarian”, trascurando il fatto che non occorre sapere le tabelline per capire che “se uno cura le MIE idee per i SUOI interessi non mi ispira tanta fiducia”.

    a me sembra che voi amici di ron paul ( non è un dispregiativo né un “prendere per il culo” ) prendiate in modo talebano la divertente storiella del “no alle tasse” cercando di trovare il pelo nell’uovo sulle politiche un po’ più “penalizzanti” considerando il solo messaggio negativo fra dieci positivi, e questo l’ho notato varie volte anche su questo blog. non ho mai sentito nessuno parlare di “equilibri” e vergognarsi del fatto che le stesse persone che dicono “no alle tasse” non si curino tanto dei reati finanziari, che nel resto del mondo civile sono una cosa assai grave ( queste sono le leggi vergogna, non solo il “decreto urbani”, che era solo una legge scritta da un idiota ).

    chissà come mai mia madre che ha un buono stipendio e non è un’imprenditrice si è vista aumentare le tasse nei cinque anni di berlusconi, “ve lo siete mai chiesto ?”.

    ma soprattutto, mi piacerebbe sapere quando mai berlusconi si sia mai dimostrato “liberale” o “pro-choice”; credere in una “idea” di berlusconi è una colossale prova di ingenuità, perché a quanto pare dopo aver bollato tutto quello che si diceva di lui come “luoghi comuni” s’ha un po’ perso il contatto con la realtà …

  15. Demonio Pellegrino Dice:

    Concordo in toto con te. Basta. Il fatto che a sinistra siano dei pericolosi cialtroni non autorizza il PDL a trattare i suoi potenziali elettori da ebeti.

    Avevo detto in passato che avrei aspettato la presentazione delle lister per decidere se votare o meno il PDL. Bene, e’ ovvio che il PDL non avra’ il mio voto.

    In bocca al lupo: se ce la fanno a vincere con le zoccole e i magnoni di cui parla Lotito, vorra’ dire che siamo, per l’appunto, un popolo di zoccole e magnoni.

  16. LucaF. Dice:

    Beh qua noi cerchiamo di essere oggettivi nelle nostre disamine, non siamo adoratori delle personalità, siamo attenti osservatori degli eventi (che non dipendono da noi), tanto per capirci semplicemente ci siamo fatti scarrozzare finchè lo ritenevamo utile e di qualche significato e utilità per le riforme, in vista di un cambiamento.
    Logicamente se non c’è alcun cambiamento ma conservazione (e soliti slogan), non possiamo restare impassibili e chiudere gli occhi, quando già liberalmente abbiamo tollerato di tutto in questi anni.
    Mi pare che anche dalle tue parti non sia migliore la situazione o davvero Veltroni è Obamatero (Zapatero+Obama)
    Conosci un animale che voti con tutti gli occhi chiusi? (non vale il pesce triocchiuto dei Simpson).
    LucaF.

  17. LucaF. Dice:

    Logicamente essendo pro choice siamo noi a scegliere e decidere quanto e quando farci scarrozzare.
    LucaF.

  18. Liberista Dice:

    poi mi son stufato di votare per i Milan……basta

  19. j1nz0 Dice:

    @Statominimo:

    “Hai ragione Jinzo. Allora che fare? Astenerci per far vincere Veltroni ed essere responsabile di un altra stagione di tasse?
    Oppure prepararci come NeoLib alle prossime elezioni?”

    No, votare il PLI o qualche altra cosa diversa dal PD, per dare un segnale a Berlusconi che ci ha davvero scassato i maroni. Tanto, torno a dirlo, le tasse non scenderanno se non dello 0,1% con Berlusconi. D’altronde come fai ad alzare la spesa per pagare sconti e privilegi alle famiglie e poi a ridurre le tasse a tutti? Come di ce Ron Paul, qui si vuole la botte piena e la moglie ubriaca. Basta demagogia, non se ne può davvero più.

    @Liberista:

    C’è il PLI. Non sarà il partito libertario, ma come programma ha quello di Decidere.net, il che significa che va votato.

    @InVisigoth:

    Attenzione, io voterò per il PLI, non me ne starò certo a casa. Bisogna concretizzare la protesta e non c’è modo migliore che mostrare a B. quanto il PdL non abbia nulla di liberale (anche se credo che Berlusconi lo sappia benissimo e gli vada bene così).

  20. j1nz0 Dice:

    @NicolaR:

    Se Berlusconi è riuscito a rompere le palle anche a te, che hai sempre parlato di progetto fusionista con FI, allora evidentemente significa che abbiamo toccato il fondo. Ho letto anche io la carta dei valori del PdL: è nauseabonda. Contro l’individualismo egoista, cazzo!!!! La base del capitalismo e della mentalità borghese…..BASTA!

    Alle scorse elezioni abbiamo votato per Berlusca transigendo sui temi etici. Ma se mi tocca transigere pure sull’economia, allora no, veramente….

    @Ale.Ga:

    No, votiamo il PLI: secondo me è un voto di protesta sensato.

    @Radicon:

    “Non ultimo il buon Capezzone, da me convintamente sostenuto, che è riuscito nell’impresa titanica di trovare degli entusiasmanti elementi liberali nel programma del PDL. ”

    Se si esclude il blocco sociale, sul programma del PdL ha ragione Capezzone. Il problema è che la parte sui tagli delle tasse e sulle liberalizzazioni è casualmente molto vaga, mentre ben chiari sono i segni che arrivano dalle candidature, dalle dichiarazioni e dai libri del futuro ministro dell’Economia, dalle intenzioni extra-programmatiche di Berlusca su Alitalia e in ultima ratio, sul blocco sociale vergognoso che compare nel programma. Il programma è uno specchietto per le allodole, semplicemente contraddetto dai fatti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, per quanto mi riguarda, è stata la partecipazione di Berlusconi a Porta a Porta, quando, dopo aver detto quella porcata su Alitalia, ha ribadito che non si può mettere in dubbio che lui sia liberale. Ragazzi, smettiamola di definirci liberali, vi prego, definiamo minarchici o anarcocapitalisti.

  21. j1nz0 Dice:

    @LucaF:

    “Purtropppo quel che andavo dicendo da 2 anni si è rivelata la triste realtà”

    Luca, guarda che lo sapevamo più o meno tutti. Speravamo solo in un maggior contegno o in un sistema elettorale che permettesse di scegliere.

    Per il resto concordo con la tua analisi, a parte l’obiettivo finale di creare l’ennesimo partitino… Torno a dire che è meglio battersi per un sistema americano, allo scopo di presentare il nostro candidato in stile Ron Paul.

    @Demonio Pellegrino:

    “Concordo in toto con te. Basta. Il fatto che a sinistra siano dei pericolosi cialtroni non autorizza il PDL a trattare i suoi potenziali elettori da ebeti.”

    Parole sante.

  22. ale.ga. Dice:

    Ok, vada per il Pli (che aveva cercato casini, ma nell’ottica di un voto di protesta ci può stare)

  23. j1nz0 Dice:

    “ho un po’ da dissentire su “conservatorismo” del PD quando nel PdL una buona parte si etichetta “neocon” o addirittura “teocon””.

    L’etichetta neocon non implica che si tratti di gente che vuole conservare il sistema attuale, anzi. Si tratta spesso di individui che hanno in economia idee liberiste, il che li connota come rivoluzionari, a differenza di chi fa uso di paradigmi socialdemocratici, che, per impostazione, non può che conservare la socialdemocrazia in cui marciscono i paesi occidentali, aggiungendo di tanto in tanto qualche riforma reazionaria (come la controriforma delle pensioni prodiana). Detto questo, dunque, si denota che il PdL non ha nulla di neocon.

    “ho da dissentire anche sul fatto che il PdL potesse minimamente rappresentare un qualche lato di “novità””

    Quando si parla di taglio delle imposte e di liberalizzazioni, in questo paese, si parla in effetti di qualcosa di nuovo. Ma la credibilità del PdL, quando poi si sentono volare affermazioni come quella su Alitalia, è realmente crollata. Il PD non lo prendo nemmeno in considerazione. Due anni di governo Prodi credo siano sufficienti, con tasse, spesa ed inflazione galoppanti.

    “vero, ha ragione. ma veltroni non ha tre governi ( ignobili ) alle spalle”

    Credo bastino 35 anni in politica, di cui molti nel PCI (pensa te, il PCI) e molti al governo della capitale (veramente ignobile, hai ragione a scomodare questo termine).

    “veltroni non parla di “meno tasse” salvo poi essere in evidente conflitto di interessi”.

    Se parlasse insistentemente di meno-tasse verrebbe deriso, visti i risultati della prova prodiana.

    “se uno cura le MIE idee per i SUOI interessi non mi ispira tanta fiducia”.

    Qualsiasi politico fa questo, eccetto quello masochista o liberale, che dir si voglia.

    “a me sembra che voi amici di ron paul ( non è un dispregiativo né un “prendere per il culo” ) prendiate in modo talebano la divertente storiella del “no alle tasse” cercando di trovare il pelo nell’uovo sulle politiche un po’ più “penalizzanti” considerando il solo messaggio negativo fra dieci positivi, e questo l’ho notato varie volte anche su questo blog”.

    Vedi, il problema è che non credo ci sia un modo talebano per prendere la storiella delle tasse. O le tasse sono un furto, o sono una cosa utile (o peggio bellissima, come dice TPS). Quindi nel momento in cui un politico mostra una cosa penalizzante, deve mostrarci anche le 10 utili per essere credibile. Ma siccome noi siamo molto abili nella pars destruens, finisce sempre che quelle 10 cose utili sono peggiori di quella penalizzante. E anche se fossero migliori, devo ammettere che non se ne può più di dover ogni volta scendere a compromessi tra quello che è utile e quello che serve per i voti.

    “non ho mai sentito nessuno parlare di “equilibri” e vergognarsi del fatto che le stesse persone che dicono “no alle tasse” non si curino tanto dei reati finanziari”.

    Credo che la maggior parte della gente presente su questo blog, essendo libertarian, solidarizzi con gli evasori fiscali. :-D

    “chissà come mai mia madre che ha un buono stipendio e non è un’imprenditrice si è vista aumentare le tasse nei cinque anni di berlusconi, “ve lo siete mai chiesto ?”.

    Sinceramente no, visto che i 5 anni di Berlusconi sono stati quelli in cui la spesa per i dipendenti pubblici è salita di più (vergognosamente). Parola di Leo Facco, non propriamente un berlusconiano.

    “ma soprattutto, mi piacerebbe sapere quando mai berlusconi si sia mai dimostrato “liberale” o “pro-choice””

    Nel ‘94, naturalmente.

    Alla fine della fiera, Marco, una cosa che mi fa girare i maroni un po’ di più delle ultime uscite di Berlusca, è che supporters del partito democratico facciano le pulci al PdL, quando basta voltarsi di qualche mese indietro, o anche ascoltare un qualunque comizio del PD, per rendersi conto di quanto il PD costituisca per i liberalismo, non solo un semplice avversario, ma forse l’emblema della cultura egualitarista che stiamo cercando di scardinare in nome della libertà, del capitalismo e della gerarchia.

  24. j1nz0 Dice:

    @AleGa:

    Evidentemente lo aveva cercato come ospitalità per entrare in parlamento… De Luca parla sempre di clerico-fascisti….

  25. Gohan Dice:

    E’ già stato detto tutto quello che volevo dire…
    Allora vada per il Pli!

  26. j1nz0 Dice:

    Sì ragazzi, lo votiamo tutti.

  27. Gohan Dice:

    Facciamo tutti un endorsment sui nostri blog?

    Nel nostro piccolo ci dobbiamo organizzare e provare a diffondere l’idea di votare per il Pli…

    La protesta dei liberali (e sono tanti quelli che pensano di astenersi) non deve confondersi assieme al non voto di chi non si informa perchè non gliene frega un cazzo di qualunque argomento serio…
    Ha ragione Jinzo,bisogna dare un segnale per far vedere che esiste un settore di elettorato che di politica si interessa e lo sforzo di andare a votare lo fa,ma che non ne può più dello statalismo dilagante e di governi illiberali…

  28. j1nz0 Dice:

    Appena ho tempo lancio l’endorsement.

  29. Nicola R Dice:

    Io, praticamente, l’ho già fatto.
    Nel mio ultimo post.

    Forse riesco a portare alle stesse conclusioni anche un bel gruppo di giovani della mia cittadina.
    Speriamo che ci sia un minimo di riscontro a livello nazionale e che magari tali voti siano anche decisivi. Ovviamente mi riferisco al Senato, dove il conto dei seggi sarà importante. Alla Camera, anche se noi liberali votiamo PLI, non cambia nulla.

  30. j1nz0 Dice:

    E’ vero, ma tanto è sempre meglio di Eugenia Roccella.

  31. marco Dice:

    quando ho parlato di “mie idee e suoi interessi” non intendevo il fondo di radiazione ambientale, o “quello che fanno tutti”, ma qualcosa di ben preciso. un conto è avere “una poltrona per sistemarsi”, e questa è un’ovvietà; ben diverso è il lato esplicito di chi costruisce le cose intorno a sé.

    mi sembra anche “coraggioso” solidarizzare con gli evasori fiscali e poi giudicare fallimentare la politica economica di TPS. quello che mi fa ridere fondamentalmente dell’atteggiamento religioso nei confronti del libertarianesimo è la serie di argomentazioni spesso immotivate quando chicchessia parla di “deriva statalista” soprattutto alla luce del disastro privatizzazioni in italia, che a quanto pare ha formato una classe imprenditoriale che oltre a non avere i pollici opponibili e non sapere il codice penale non sa nemmeno nascondere le magagne ( mi chiedo che senso abbia la raffica di privatizzazioni poi in un paese in cui “politica”, “imprenditoria” e “informazione” non sono a due a due disgiunti ); esistono solo in italia le persone che dicono “io voto * perché mio padre ha *”.

    ho vari dubbi ( “ommioddio il PCI”, “berlusconi pro-choice, cattolico e liberale” ), e ancora non mi spiego perché il PdL a.k.a. berlusconi ( non sono due cose distinte, face the truth ) possa suscitare fiducia, perché “la falce e il martello sono cose cattive” o “perché lo stato è brutto” ? se date un’occhiata al video di “discesa in campo” del ‘94 forse un pochino mi darete ragione.

  32. fabiobiker Dice:

    aspettate un attimo,
    esiste un partito liberale in lizza alle prossime elezioni che NON è nel PDL?

    Chi sono?

    Fabio

  33. marc Dice:

    Solo una macchietta! Mi spiace moltissimo che i metodi e gli obiettivi del Cdl non siano per nulla cambiati. Altro che liberali!!! Questi sono i protodemocristiani. Ho desiderato fin dal 94 che Berlusconi portatore di sogni liberali fosse almeno capace di realizzare le minime promesse. Niente di niente. Un colpo mortale al mio entusiasmo lo dà ora con dichiarazioni programmatiche lontane dal liberismo a suo tempo promesso. Che dire poi di certe candidature? Ciarrapico è solo l`esempio più eclatante. Una vergogna insopportabile. Ho sempre detestato un certo suo modo di fare, ma ho ha lungo pazientato sperando nel miracolo. Ma allora ogni volta mi tornano in mente le politiche economiche sbagliate, l`amicizia Putiniana, le riformette sulla giustizia, questa riforma elettorale bestemmia per un liberale, la riformuccia delle pensioni (vivo in Germania, qui si andrà a 67 punto e basta!), ha totalmente ignorato il turismo, ignorato il patrimonio artistico, neanche una liberalizzazione…..l`elenco è lunghissimo. E lui continua a gigioneggiare di aver risolto l`85% del programma.
    Mi spiace, ma non voto più. Aggiungo che finchè continuerà a esserci questa ammucchiata neo democristiana, conservatrice e restauratrice non darò il mio voto.

  34. simolatrottola Dice:

    Marco, magrai troverai risposta alle tue domande leggendo qualche libro. Per mio conto caro Jinzo, come ho scritto anche sul forum del Facco credo proprio che annullerò la scheda scrivendoci sopra qualche citazione di Mises. Questa volta la puzza è talmente forte che turarsi il naso non serve!

  35. nomedelblog Dice:

    io ero per annullare, ma trovo sensata l’idea di votare pli. Credo sia l’unica possibilità per qualsiasi liberale, non solo per “voi” libertari.
    Però dal sito loro assai dispersivo non ci capisco una mazza, qualcuno sa spiegarmi cosa sono, o perlomeno da dove saltano fuori? Così per curiosità, grazie.

  36. j1nz0 Dice:

    @Marco:

    “mi sembra anche “coraggioso” solidarizzare con gli evasori fiscali e poi giudicare fallimentare la politica economica di TPS.”

    A me sembra perfettamente logico. Siamo contro la politica economica tassa e spendi di TPS e cioè a favore dei vessati da tasse e spesa.

    “quello che mi fa ridere fondamentalmente dell’atteggiamento religioso nei confronti del libertarianesimo è la serie di argomentazioni spesso immotivate quando chicchessia parla di “deriva statalista” soprattutto alla luce del disastro privatizzazioni in italia”

    Non capisco dove e quando le argomentazioni siano state immotivate, ma soprattutto non capisco cosa c’azzecchino i monopoli privati con il libertarianesimo…

    “suscitare fiducia, perché “la falce e il martello sono cose cattive” o “perché lo stato è brutto” ? ”

    A prescindere dalla veridicità di questa affermazione, che può sembrare una parodia, ma alla fine diciamo che nasconde tutta la teoria austriaca, il video di Berlusconi nel ‘94 me lo linki?
    Pensa che ci sono libertari che il programma di Silvio nel ‘94 lo ha incorniciato, a memoria dei tempi andati.
    Berlusconi quando è comparso in politica sembrava davvero colui che avrebbe risollevato questo paese da decenni di cattocomunismo spazzando via thacherianamente parassiti di ogni tipo.

  37. j1nz0 Dice:

    Fabiobiker:

    E’ il PLI. http://www.partitoliberale.it

    @Marc e Simo:

    E’ importante dare un chiaro segnale della delusione votando il PLI, altrimenti la tua astensione sarà inutile.

    @Nomedelblog:

    Sono semplicemente il vecchio PLI, che come modello ha Einaudi e come programma ha quello di Decidere.net. Sull’etica sono laici.
    Il segretario è Stefano De Luca, tra gli esponenti di rilievo c’è Carla Martino, la figlia del più noto Antonio e Renato Altissimo, che se non sbaglio fu segretario del PLI in passato.

  38. Primadeltemporale Dice:

    Condivido le perplessità e l’incazzatura sulle esclusioni illustri (Biondi, Capezzone, Rivolta, Sterpa e Del Pennino) e sul carattere sempre più statalista, reazionario e clericale del Popolo delle Libertà (ma quali libertà, benedett’Iddio?). Sono sempre più spiazzato e mi sto guardando intorno, e comunque anch’io ho deciso di NON sostenere il blob berluscon-finiano: considerate che nel 2001 votai Forza Italia, ma nel 2006 svoltai in direzione RnP, progetto che mostrava senz’altro delle contraddizioni ma che per me, al tempo, rappresentava il “meno peggio” sulla piazza. E’ un voto che ho dato non senza turarmi il naso, visto che nell’armata Brancaleone prodiana c’erano l’odierna Sinistra Arcobaleno e Mastella, che hanno avuto senz’altro molta più voce in capitolo.

    Il PLI potrebbe senz’altro essere un’alternativa valida alla scheda annullata, anche se temo che non riusciranno a presentarsi ad alcun programma televisivo prima delle elezioni; giusto chi segue i blog di Tocqueville e i lettori dell’Opinione possono essere al corrente delle iniziative di De Luca e Altissimo. Scartando a priori, per ovvi motivi, Bertinotti e Santanché (ma ho letto bene o la Destra propone la flat tax o qualcosa di simile?) e ritenendo il tandem Rosa Bianca - UDC decisamente troppo papalino per piacermi, potrei votare per il PD - sempre con una buona molletta al naso, e se necessario un paio di tappi per le orecchie e una benda sugli occhi. Qui in Veneto capolista al Senato è Enrico Morando, che tutto sommato non mi dispiace… certo, lui parla di socialismo liberale che è altra cosa rispetto al liberalismo, ed era pur sempre un migliorista del PCI, ma non mi sono dispiaciuti alcuni suoi interventi che ho letto o seguito, e mi sembra un po’ meglio rispetto a, che so, Tremonti.

  39. Primadeltemporale Dice:

    P.S. Chiedo scusa ma ho postato il mio commento senza rileggerlo, e ci sono due “senz’altro” di fila. Starò più attento la prossima volta :D

  40. simolatrottola Dice:

    Scusa, ma del PLI non so nemmeno quale sia il suo programma. Quello che c’è nel loro sito è vecchio e stravecchio ed il mio socio del varesotto si è sparato il loro congresso a fiuggi ed è tornato invecchiato! Per me ha più senso l’astensione o l’annullamento (mi raccomando, no scheda bianca, le mani svelte fra gli scrutatori non mancano), chiaro segno di insofferenza. Cmq alle ultime elezioni al senato ho votato PLI…

  41. simolatrottola Dice:

    Prima(…) nel programma della Santanchè ci sono flat tax e riforma federale della costituzione, seguite da belle cosucce tipo il mutuo sociale tanto caro al padrone di casa di questo blog.

  42. Primadeltemporale Dice:

    Grazie Simo, mi ero già scordato del mutuo sociale :(

  43. Frango Dice:

    Sono un lettore saltuario di Toqueville, nel senso che lo visito non tutti i giorni, ma quando lo faccio non manco di dire la mia nelle (molte) discussioni che reputo interessanti

    In questi giorni sto rivedendo un film, visto proprio 2 anni fa, su “queste reti”

    Si potrebbe intitolare “Gli idolatri del liberalismo”, un’idea politica che pur portata meritoriamente avanti dalle moltissime “teste pensanti” di toqueville, si radicalizza su questi blog e porta molti di voi a conclusioni paradossali.

    2 anni fa, molti di voi portarono acqua al mulino della sinistra votando la rosa nel pugno, pur di votare il “sinceramente liberale” Capezzone… col risultato che capezzone ha avuto voce in capitolo zero in questi 2 anni… mentre il resto della sinistra ci ha rovinato ulteriormente la vita, in maniere spesso paradossali: altro che le tasse, mi scandalizza di più l’inceneritore bloccato ad acerra da pecoraro, per non parlare del soccorso ad hezbollah nei primissimi giorni di legislatura, che tutt’ora continua

    Io, nel mio meschino particulare, vado tutti i giorni in macchina da bergamo a milano, e grazie alla quarta corsia non esistono + le code. Lavori avviati dal governo precedente e fortunatamente non interrotti da bersani solo perchè questo appalto ce l’avevano le coop rosse. Parallelamente, se prendessi il treno, beneficerei del raddoppio della stessa tratta, per cui se il treno in una direzione è in ritardo, non causa il ritardo anche del treno nella direzione opposta.
    Per me, non perdere le mattinate in coda non è una cosa così negativa, non so per voi.
    Formigoni, che voi bollate come un pericoloso clericale, amministra una regione con una sanità tra le migliori in europa, mentre la calabria, dove si muore per un raffreddore, è governata dall’eroico centrosinistra (poi parleremo di come in puglia, altra regione governata dalla sinistra, gli intossicati di molfetta sono finiti in un ospedale a oltre 50 Km di distanza, coi giornali di regime che hanno volutamente ignorato il fatto).

    Quanto alla vendita dell’alitalia: un libro allegato al pericoloso settimanale clericale Tempi, giovedì scorso, spiega ampiamente i retroscena di una scandalosa svendita in puro stile prodi-iri, con un potenziale acquirente, AirOne, che sta già investendo in 120 aerei GIA’ ORDINATI, volutamente scartato, ed un aeroporto, malpensa (sempre nella clericale lombardia), che a differenza dell’alitalia, è uno dei migliori in europa, dati alla mano, che sta venendo privato dei suoi voli intercontinentali, dato che all’acquirente prescelto per l’alitalia interessa solo disfarsi di un grosso concorrente e del suo prezioso aeroporto.

    Io di fronte a questi continui scandali, preferisco turarmi il naso, e votare berlusconi, dato che domani tornerò a milano, e sono sicuro che non perderò i due appuntamenti che ho in mattinata per delle code bibliche.
    Non solo: mentre voi vi scandalizzate per il clericalismo del polo, Suad Sbai rischia la vita tutti i giorni opponendosi al veteroislamismo, e alla stupidità che porta una certa sinistra a giustificarlo.
    E dietro Suad Sbai ci sono gli immigrati onesti, che, specie quelli dell’est, credono meno di tutti alle chiacchiere della sinistra, e fanno il tifo per Silvio, anche se non gli promette il diritto di voto. Anche agli immigrati onesti sta molto più a cuore che le loro figlie non vengano stuprate da dei loro connazionali clandestini e spacciatori di droga!!!

    E voi? Siete così disposti a rischiare altri 2 anni di immigrazione indiscriminata perchè il cattivo berlusconi non è abbastanza rivoluzionario per i vostri gusti????????????????????????

  44. Nicola R Dice:

    Il discorso di Frango, obiettivamente, non fa una piega.

    Ma non possiamo continuare ad ingoiare rospi, sempre e comunque.
    La vittoria di Berlusconi arriverà anche senza i lib-lib-lib che frequentano questo ed altri siti. Magari il PLI crescerà di qualche centinaia o poche migliaia di voti. Ma è quello il punto: i voti del PLI sarebbero di Berlusconi, con qualche attenzione in più.
    Attenzioni che non ha avuto, da almeno sei anni a questa parte, nei confronti non nostri, che non contiamo nulla, ma di ciò che realmente serve alle persone per stare meglio e vivere con maggiore libertà e soddisfazione.
    Io, ripeto, voterò PLI al Senato, dove nella mia Regione (la Sardegna), nelle liste del PDL non c’è un-liberale-uno. Alla Camera, invece, essendoci un unica cifra elettorale nazionale, posso anche votare PDL, perchè almeno così verranno eletti Della Vedova, Martino, Calderisi e Del Pennino (ho controllato: è in lista in posizione favorevole, soprattutto in caso di successo e di conseguente premio di maggioranza).
    Ma il voto diventa di protesta, al Senato, per far capire che quei voti sono dei liberali delusi dal PDL. Una campagna informativa su Tocqueville, oltre al lavoro dell’Opinione, senza dimenticare le lettere a giornali come Il Giornale, Il Foglio, Libero, potrebbero giungere a livello nazionale anche a chi non ha internet o non conosce Tocqueville.

    Poi, è ovvio che non vogliamo che vinca il PD. Ma a questo punto, meglio un pareggio (al Senato) per colpa nostra….

  45. Nicola R Dice:

    Scusate, chiedo a chiunque possa darmi una risposta.

    Il PLI ha presentato un proprio candidato premier? Oppure appoggia qualcun altro? Dal loro sito non l’ho capito.

  46. Gabbiano Dice:

    ho seguito la conferenza di presentazione di fiamma, sbai, e roccella nelle liste del pd… ne sono contento, visto che quei furboni del PD non hanno nemmeno ricandidato Fuad allam… bravi….
    ma quando ho sentito la roccella essere preoccupata per il calo di BIMBI DOWN, mentre in svezia a sentire lei, si applicano “politiche di accoglienza” … ho sentito un lungo brivido lungo la schiena….
    dopo le quote rosa le quote down??????????????
    spero che fiamma e sbai riescano a passare… trovo siano due personaggi davvero coraggiose e utili…. per tutti noi
    ciao

  47. Gabbiano Dice:

    PDL volevo dire

  48. simolatrottola Dice:

    Frango, si vede che non hai provato ad immischiarti negli affari di Fi nel varesotto del tuo osannato Formigoni. Io purtroppo ci ho provato un minimo con l’esperienza dei RL. Se in Emilia ci sono le coop rosse qui abbiamo le municipalizzate e le coop bianche amiche del ciellino barbuto (gli esempi di mani lunghe della politica lombarda sul mercato non mancano…). Non parliamo poi di altre belle cosette tipo la sepoltura dei feti abortiti che paghiamo anche coi soldi che la regione lombardia mi fotte! (naturalmente è più una questione di principio che non di ingente spesa). Il fatto che qui si stia meglio che in meridione non è che mi consoli un granchè. Nessuno qui si sogna di votare PD ma il voto al PdL questa volta non riesco proprio a darlo. Dobbiamo mostrare che è finito il tempo del “tanto i liberali ci votano a prescindere”, questa sicurezza ha portato le istanze liberali sempre più lontane dalle proposte di FI e della nuova bestia di Berlusconi.

    PS qualcuno ha la lista dei candidati del pli? Vedrete che di sorprese se ne troveranno anche li…

  49. Frango Dice:

    Simolatrottola, se dobbiamo fare una questione di principio, parliamo delle moschee costruite coi soldi pubblici, altro che sepoltura dei feti abortiti.
    Parliamo di Veltroni che fa fare ai nomadi gli scavi archeologici (progetto archeonomadi), o il riciclaggio dei rifiuti (roba ancora più paradossale).
    Parliamo dello smantellamento della legge Bossi-Fini, con pluripregiudicati che dovrebbero essere stati espulsi da un pezzo e che vanno in giro a stuprare ed ammazzare.
    Parliamo dei finanziamenti comunitari (come se non fossero sempre soldi italiani) che perdiamo bloccando la TAV e che vanno a favore della svizzera

    Qui si parla di minimi requisiti di sviluppo civile del paese, avete poco da fare gli schizzinosi.

    Non siete diversi dai numerosissimi militanti di AN che lasciarono il partito quando nacque il polo 14 anni fa: preferivano l’opposizione a vita alla possibilità di andare finalmente al governo con quel parvenu della politica di Berlusconi.
    Voi, invece di perdere le nottate al solo pensiero che la sinistra torni a sommergerci di rifiuti e criminali d’importazione, preferite sognare reagan o la tatcher, come se reagan o la tatcher in italia potessero rivoluzionarla in un giorno…

    e poi checcaz ci andate al mare il 13 aprile se abitate più a nord di lampedusa???

  50. inyqua Dice:

    Ho letto con interesse il post e la discussione.
    Valuterò se votare PLI anche nella mia regione, la Toscana. L’alternativa, come per tutti voi, è l’annullamento della scheda.
    In quanto a Formigoni e a tutto ‘l’apparat’ clericale del PdL, forse a qualcuno pare sufficiente avere un’autostrada. A me per esempio risulta intollerabile che quella autostrada io la debba pagare con il sangue che versa chi deve abortire, avere una fecondazione artificiale, convivere ed avere un minimo di diritti, essere tacciato di malato perchè omosessuale, cominciare ad essere guardata di traverso perchè essendo donna e lavorando ‘tolgo il posto ad un uomo’, avere impedito il mio diritto ad esprimere cosa voglio o non voglio sia fatto di me e del mio corpo quando non potrò esprimermi in tal senso, non avere possibilità di ricerca per alcune malattie perchè è indispensabile utilizzare embrioni. Tutto questo non vale un’autostrada, a mio parere. Anche perchè vedremo atteggiamenti sempre più conservatori visti i nomi candidati (ma davvero hanno fatto fuori anche Rivolta?). Ora mi studio il sito del PLI, anche se questa politica mi fa sempre più vomitare….

  51. statominimo Dice:

    Probabilmente anch’io farò come Nicola R.
    Cmq qua in veneto c’è Brunetta, meglio di niente. Devo solo rompere un po’ le scatole alla Casellati!

  52. j1nz0 Dice:

    @Primadeltemporale:

    Se voti PD, dal momento che Morando è capolista, non farai altro che favorire l’ingresso dei personaggi di coda, che immagino non siano propriamente dei liberali (ma degli zeccoidi). Il PLI è il modo migliore per dare un segnale. Quanto a “la destra”, hai ragione, propone una sorta di flat tax, ma ovviamente è solo demagogia vista l’impronta solidarista e sociale del programma… Mi chiedo come facciano a tagliare le tasse e nel contempo a creare enormi mostri burocratici come il mutuo sociale.

    @Simo:

    L’astensione o l’annullamento danno segnali di insofferenza generalizzata. Il voto al PLI denuncia l’assenza di liberalismo.

    @Iny:

    Sì, eliminato anche Rivolta. Evidentemente il suo voto contro il creazionismo lo ha condannato.

  53. j1nz0 Dice:

    @Frango:

    Veramente questo blog (con la stragrande maggioranza dei suoi lettori) si è schierato apertamente con Berlusconi nel 2006, sostenendo i Riformatori Liberali di Della Vedova e attaccando apertamente la Rosa nel Pugno, definita a più ripresa un bidone socialista.
    Quando parli di Pecoraro, però, ricordati di Alemanno, che ovviamente fa meno orrore per tante cose, ma fa pur sempre orrore.

    Su Formigoni:
    A me pare che Formigoni sia un po’ come Trapattoni. Alla guida degli squadroni che stravincerebbero pure senza allenatore è un fenomeno, alla guida di Cagliari e Fiorentina……..
    Poi nessuno qui pensa di negargli il merito di amministrare la Lombardia in maniera decente, di non partecipare al “datece quarcosa” e alle demenziali proteste delle giunte rosse per i fondi statali, ecc…. Però è anche vero che Formigoni è l’alfiere del salvataggio di Malpensa e Alitalia, una cosa clamorosa che lascia veramente esterrefatti.
    Malpensa uno dei migliori aeroporti?!
    Mi sfugge allora il motivo per cui sia necessario salvarlo. Quanto alla svendita: per carità, nessuno vuole negare qui che la sinistra abbia affrontato la questione in maniera ridicola (anche se almeno l’intenzione di vendere Alitalia, a differenza del quinquenbnio di B., c’era)… Però vorremmo evitare il fatto che si usi questo dato come scusa per sostenere manovre assurde come il salvataggio a fondo statale di Alitalia.

    “Io di fronte a questi continui scandali, preferisco turarmi il naso, e votare berlusconi, dato che domani tornerò a milano, e sono sicuro che non perderò i due appuntamenti che ho in mattinata per delle code bibliche.”

    Vedere però il lento declino di questo Paese dalla prospettiva di una macchina che corre su una corsia libera è cosa miope, non trovi? A questo paese servono drastiche riforme strutturali, non contentini dati qua e là.

    “Non solo: mentre voi vi scandalizzate per il clericalismo del polo, Suad Sbai rischia la vita tutti i giorni opponendosi al veteroislamismo, e alla stupidità che porta una certa sinistra a giustificarlo.”

    Vero, ma questo non giustifica il fatto che io debba votare per Eugenia Roccella, grazie alla legge elettorale truffaldina che Berlusconi ha dovuto regalare all’UDC.

    “Anche agli immigrati onesti sta molto più a cuore che le loro figlie non vengano stuprate da dei loro connazionali clandestini e spacciatori di droga!!!”

    D’accordo che sul tema immigrazione clandestina il PdL rispetto al PD è un altro pianeta. Tuttavia, durante il quinquennio Berlusconi, con partiti come la Lega al governo, Roma tracotava di zingari comunque…. Certamente la colpa è pure di Veltroni, di Nunzio D’Erme e zeccoidi vari, ma dal governo centrale non è arrivato alcun segno. Ci hanno lasciati soli, invece di cacciare questa feccia dalla città. In tutte le assemblee che sono state fatte nel nostro municipio la destra è stata praticamente inutile.

    “E voi? Siete così disposti a rischiare altri 2 anni di immigrazione indiscriminata perchè il cattivo berlusconi non è abbastanza rivoluzionario per i vostri gusti????????????????????????”

    Più che altro non siamo così illusi da pensare che votando Berlusconi cambi realmente qualcosa in questo paese marcio fino all’osso.
    Viste le premesse, è facile prevedere ciò che accadrà: le tasse caleranno dello 0,1% e la spesa salirà. Sull’immigrazione, oltre a gettare un po’ di piscio di maiale, non si farà nulla, per il semplice motivo che ciò che serve, cioè la vendita di ogni terreno pubblico e la rimozione di qualunque sussidio, non verrà mai fatta.

  54. j1nz0 Dice:

    @Frango - bis:

    “Non siete diversi dai numerosissimi militanti di AN che lasciarono il partito quando nacque il polo 14 anni fa: preferivano l’opposizione a vita alla possibilità di andare finalmente al governo con quel parvenu della politica di Berlusconi.”

    Frango, parliamoci dunque chiaramente: la sinistra fa schifo, d’accordo. Ma se io devo votare il PdL solo per evitare che essa riprenda il potere, accadrà esattamente quello che per 50 anni è accaduto nel nostro Paese, cioè governerà sempre un partito del nulla, la DC o il PdL, che presenta programmi del tutto inutili, che portano il nostro Paese ad affondare lentamente.
    Se per te la questione dirimente è la velocità di naufragio, che naturalmente con la sinistra è elevatissima, vota pure il PdL. Naturalmente il programma di Berlusconi non fa schifo come quello della sinistra, ma resta sempre inutile.
    Noi vogliamo semplicemente far salire una forma di protesta. Vogliamo solo dire che non si può sperare di cambiare questo paese cercando semplicemente di arginare la sinistra. Bisogna avere il coraggio di cambiare. Nel ‘94 questo coraggio c’era, adesso non più.
    Questo gli elettori devono valutare.

  55. Libertyfirst Dice:

    Buona l’idea di votare il PLI, che m’ha sempre convinto pochissimo, però da solo almeno non si rischia di far vincere Tremonti e le sue cretinate programmatiche. Ci devo pensare: io ero per l’astensione.

    Frango: se non avessi letto Tremonti e la sua politica economica keynesiana, colbertiana e demagogica potrei credere che la PDL è diversa dal PD. Ma siccome l’ho letto, non vedo perchè dovrei votare un partito che non ha nulla in comune con le mie idee.

    PS Jinzo: non è vero che la DC era il partito del nulla: ha introdotto tutte le politiche che hanno rovinato questo Paese dagli anni ‘60 in poi. Altro che nulla. E Tremonti è uguale. :-)

  56. j1nz0 Dice:

    @LF:

    Del nulla nel senso che ha ridotto questo Paese ad una nullità.

  57. riformistalchemico Dice:

    Io voterò il PLI

    http://riformistalchemico.ilcannocchiale.it

  58. silvestro Dice:

    ciao jinzo, hai finito gli esami?

    ho un pò di tempo e sto dando un’occhiata al tuo nuovo blog e, essendo io uno “zeccoide” ;) preferisco non intromettermi nelle “vostre discussioni.

    vorrei, se tu me lo permetti, solo rispondere a frango su una cosa:

    “E voi? Siete così disposti a rischiare altri 2 anni di immigrazione indiscriminata perchè il cattivo berlusconi non è abbastanza rivoluzionario per i vostri gusti????????????????????????”

    frango, la legge bossi-fini è tutt’ora in vigore e l’ingresso della romania nella ue ha avuto come sponsor principale il governo berlusconi.

    ognuno è libero di farsi prendere per il culo, per carità (io ad esempio andrò a votare), ma almeno toccherebbe esserne coscienti.

    ciao

  59. j1nz0 Dice:

    @Silvestro:

    No, me ne mancano pochi, ma tanto ho ancora da attendere parecchio per la tesi finale, il termine legale è giugno 2009. Tu con tua figlia, come va?

    Zeccoide… :-D Doh! Pardon…

    “l’ingresso della romania nella ue ha avuto come sponsor principale il governo berlusconi.”

    Tremonti dice che è stata colpa di Prodi.
    Alla fine sta di fatto che in Romania c’è tanta gente veramente cazzuta (oltre a tanta feccia) e che l’immigrazione non si combatte con uno stato di polizia, ma con sistemi che rendano ai parassiti la vita impossibile.

  60. j1nz0 Dice:

    @Riformista alchemico:

    Grazie per il link sul tuo sito.

  61. silvestro Dice:

    un culo mai visto jinzo! però quando mi guarda e sorride mi sciolgo come una merda al sole…

    tremonti dice una scemenza, come spesso gli capita:

    “Il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini ha incontrato il Premier Tariceanu a Roma.
    Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Gianfranco Fini, ha incontrato il 12 ottobre 2005 il Primo Ministro romeno Calin Popescu Tariceanu, in visita ufficiale a Roma. I colloqui, svoltisi in un clima di grande cordialita’, hanno offerto l’occasione per ribadire l’importanza dei rapporti italo-romeni nel piu’ ampio contesto europeo, sottolinea la Farnesina.
    La parte romena ha evocato le prospettive ed i tempi di ratifica del Trattato di adesione della Romania all’UE, di cui il Parlamento italiano ha iniziato la discussione, ed e’ stato espresso il piu’ vivo ringraziamento per il sostegno assicurato dall’Italia in tutto il processo di integrazione europea della Romania.
    Tra i temi sollevati durante l’incontro hanno assunto particolare rilievo lo stato dei rapporti bilaterali, con riferimento ai rapporti economici che vedono l’Italia al primo posto tra i partner commerciali della Romania e alle prospettive di un ulteriore interessamento al mercato romeno da parte dei principali gruppi industriali, energetici e finanziari italiani.”

    ed il perchè di questo forte appoggio sta soprattutto negli interessi delle nostre imprese che hanno delocalizzato in romania e bulgaria.
    ma basterebbe andare a vedersi i resoconti delle discussioni in parlamento per sbugiardarlo.
    questo non vuol dire che prodi non l’avrebbe fatto, ma che si prendano le loro responsabilità, cribbio!!

    ricordati che se vuoi una tesi fantasmagorica per poi scappare all’estero basta mandarmi una mail.

    ciao, vado che c’ho un pò di cellule in ballo

  62. j1nz0 Dice:

    La tesi ce l’ho già Silvestro, lavoro da mesi ormai.

  63. silvestro Dice:

    vabbè….peccato, mi sarebbe servita manovalanza studentesca a costo zero ;).

    su cosa? se non sono indiscreto?

  64. j1nz0 Dice:

    Neuropsicologia comparata.
    Simpatiche bestiuoline antropomorfe… non so se rendo… Il relatore comunque è “lui”.

  65. marco Dice:

    @jinzo: rispondo a una cosa sola. se uno ha incorniciato il programma di berlusconi dal ‘94 sono affari suoi, spero solo di non dovergli pagare io l’mdma. la sua credibilità poi era chiara come il sole a chi viveva nel paese dei puffi, vista la storia passata, e non ci vuole un dossier tanto dettagliato per averne un’idea sommaria ( a scanso di luoghi comuni non dico niente di preciso “che è meglio”, sempre per rimanere in tema di puffi ).

  66. j1nz0 Dice:

    ti ho lasciato una mail sul tuo indirizzo tiscali.

  67. j1nz0 Dice:

    Il programma del ‘94 era liberista Marco.

  68. silvestro Dice:

    jinzo, non riesco più ad usarla quella mail, la uso solo per cazzarare sul web.
    mandamela qui: lorizz08@libero.it

    bestiuline antropomorfe??? minchia!
    con la mogliera?

  69. j1nz0 Dice:

    Oki… spostiamo la discussione là.

  70. fabristol Dice:

    Per Frango

    Hai ragione sulle moschee. E’ una vergogna che in un paese civile lo stato costruisca templi per le associazioni religiose: e’ inconcepibile.

  71. fabristol Dice:

    Jinzo urge un blog o una lista dove tutti quelli che voteranno per il PLI possano renderlo noto. ;)
    Cosi’ vediamo quanti siamo.

  72. L'Indolente Dice:

    fratellino io non ho più le palle!!!! me li hanno fatte scoppiare da un pezzo. tire i remi in barca, alzo le vele e faccio rotta SUd. Compare veleggio in esilio in Tunisia!!! Qui va a rotoli il berlusca si è rincannolito!!! urge una rivoluzione liberale seria. Qui a momenti ci vogliono un paio i Obama in vena per vedere qualche allucinazione di leberismo, ma quale lady di ferro!! Fratellino si mette male , siamo a rischi libertà! Ormani lo hanno per le mani quattro pirla il rincoglionito, se lo fanno facendogli vedere il miraggio del Quirinale, non hanno capito un cazzo. Qui salta il banco, andiamo in default, mancheranno il pane e la paste e saranno cazzi!!! e già ti finiosce bene se quello che prendi in culo non è Cinese!!! :-)
    L’Indolente da Monastir ( Tunisia -Svizzera Araba)
    PS: fratellino qui gli Arabi Liberali hanno i cazzi pure se siamo praticamente in un simil-dittatura socialista.

  73. j1nz0 Dice:

    @Fabri:

    Siamo davvero un casino. Se la rete fosse uno spaccato reale della società, forse il PLI prenderebbe percentuali significative.

    @Indolente:

    Io sto seriamente pensando di emigrare negli USA.

  74. simolatrottola Dice:

    Frango, la questione di principio era solo quella sui feti sepolti coi miei soldi. Per il resto sono in linea col padrone di casa. Non è che stiam facendo i capricci. Ma lo hai letto il programma di B.? Hai letto lo statuto del PdL? Hai letto l’ultimo (ma bastavano anche i prequel) libro di Tremonti? Dopo 14 anni dovrei ancora sperare che Martino, sempre più solo, riesca a fare cambiare idea a quel socialista di Tremonti?

    Sul PLI voglio vedere chi sono i candidati, perchè l’attuale guida del partito a quanto ne so vede in Keynes e le sue disastrose ricette la salvezza per ’sta monnezza di paese che ci ritroviamo. Boh, mi prendo tempo per pensarci su…

  75. j1nz0 Dice:

    No, non mi pare siano keynesiani… appoggiano i 12 punti di Capezzone.

  76. simolatrottola Dice:

    Ho mandato una mail a quelli del PLI, vediamo se mi rispondono. Vi invito a fare altrettanto.

  77. Nicola R Dice:

    Ragazzi, ripropongo la domanda, a cui non ho avuto risposta finora.
    Ho letto nel loro sito che il PLI si presenta da solo. Si presume, quindi, che abbia un proprio candidato premier. E’ De Luca? Qualcuno ha saputo di più?
    Non che mi interessi particolarmente, visto che si tratta di un puro voto di protesta, ma non vorrei che poi il mio voto andasse a rimpinguare la cifra elettorale di Veltroni, di Casini o di Boselli….

  78. Gohan Dice:

    per Nicola R.:
    Sì,si tratta di De Luca, il segretario del Pli…
    Tranquillo, niente brutte sorprese!

  79. MattBeck Dice:

    “Io sto seriamente pensando di emigrare negli USA.”

    Beh, dati la condizione dello stato di diritto (sostanza della democrazia rappresentativa) ed il parassitismo clientelare paramafioso di molti apparati (enti pubblici, partiti, sindacati con le rispettive proiezioni, cioè i (tele)giornali), ci sarebbero gli estremi per chiedere il rifugio politico… :-(

    “Quando fa tutto questo…non so a voi, ma a me iniziano fortemente a girare i coglioni.”

    Anche a me, al punto da ripensare seriamente al problema filosofico, giuridico e polit(olog)ico della rivoluzione…

  80. statominimo Dice:

    Ammettiamo che ci sia un politico che si presenta alle elezioni con un programma ultraliberista … secondo voi quanti lo voterebbero?
    Non me la sento di accusare Berlusconi. Anche se si è scelto degli uomini che hanno poco a che fare con il liberismo.
    Certo che leggendo il programma del PLI, ha un retrogusto di socialismo qua e la

  81. Gohan Dice:

    Per caso qualcuno ha letto questo articolo di Benedetto Della Vedova in cui si difende Tremonti?
    http://www.riformatoriliberali.it/2008/03/13/la-difesa-della-cina-via-le-barriere-interne/

    Confesso di essere, oltre che allibito, profondamente deluso…

  82. j1nz0 Dice:

    @NicolaR:

    Sì, è De Luca.

    @Mattbeck:

    Sto già informandomi per l’espatrio…

    @StatoMinimo:

    “Certo che leggendo il programma del PLI, ha un retrogusto di socialismo qua e la”

    Il PLI non è di certo un partito libertarian, ma rispetto alle ultime uscite dei big del PdL sembra anarcocapitalista.

    @Gohan:

    COSA?! Mi fiondo a leggere…

  83. j1nz0 Dice:

    @Gohan:

    E’ la stessa cosa che diceva Panebianco giorni fa: Tremonti secondo loro non riuscirà a fare quello che sbandiera oggi in campagna elettorale. Ma io credo che, come sui diritti civili, Benedetto sia troppo ottimista, veramente troppo.

  84. Corto Maltese Dice:

    Non so, ci vedo un po’ di astio ideologico in questo post…cioè non che io non sia d’accordo sulle inconguenze…ma ’sti liberali…cioè non ci siamo più noi fascisti, diventati altro, non ci sono più i comunisti, diventati altro…ma perchè il novecento dovrebbe continuare con i Liberali???mhà…più anarchia per tutti gente…

  85. Primadeltemporale Dice:

    Pare comunque che, nell’articolo di oggi sul Riformista che si può rintracciare anche nel “chiosco rassegna stampa” del sito della Camera, anche il già da me citato Enrico Morando dia tutto sommato ragione alle tesi del possibile nuovo ministro dell’economia targato PDL (”Siamo più vicini al libro di Tremonti che al programma del suo partito”). Non so, alla fine può anche darsi che il catastrofismo di cui parla ogni volta in cui è interpellato avrà ben pochi sviluppi concreti - e posso quindi giustificare solo così l’ottimismo di Benedetto Della Vedova. Restano comunque tanti i motivi per cui continuo a dubitare che sia un bene sostenere, da liberale, il Popolo Delle Libertà; pure il PPE ha avuto qualcosa da ridire sul “fascista non pentito” Ciarrapico, e sembra che il Cavaliere abbia avuto un’altra caduta di stile parlando di precarie, di viagra e di altri temi ovviamente fondamentali per la campagna elettorale.

    Attendo di conoscere non solo se ci sono novità nel programma per PLI di De Luca, ma di sapere anche se saranno presentate le liste in Veneto.

    Grazie per l’attenzione e per la risposta al precedente commento!

    Alessandro

  86. j1nz0 Dice:

    @Corto:

    Il senso del post è proprio quello: più anarchia per tutti. E quindi meno Alitalie salvate, meno parrassiti familisti e meno dazi per tutti.

    @Primadeltemporale:

    Leggi il mio nuovo post sul catastrofismo di cui parli… ;-)

  87. statominimo Dice:

    Avete sentito ieri che Casini ha proposta che vengano vendute tutte le partecipazioni statali ? E li ero già pronto a votarlo :-D poi l’ha sparata … ha detto che con i proventi bisogna sostenere la famiglia, salari, ecc e li mi è caduta la matita sulle balle!!!!

  88. j1nz0 Dice:

    Anche io ho sentito un convegno dell’UdC in cui c’era Tabacci che faceva il liberista tagliando le tasse e alzando la spesa… BAH!

  89. statominimo Dice:

    Ti devo dire che per questioni professionali stimo Tabacci … l’unico ad aver permesso che la mia professione fosse possibile anche in Italia, senza i suoi emendamenti la sinistra ci avrebbe cancellato. Non per questo lo voterò … ci vuole altro …

  90. j1nz0 Dice:

    C’è da dire che tra quelli che hanno parlato Tabacci era il migliore.

  91. Gohan Dice:

    “E’ la stessa cosa che diceva Panebianco giorni fa: Tremonti secondo loro non riuscirà a fare quello che sbandiera oggi in campagna elettorale. Ma io credo che, come sui diritti civili, Benedetto sia troppo ottimista, veramente troppo.”
    Anche io.

    “C’è da dire che tra quelli che hanno parlato Tabacci era il migliore.”
    Se è per questo nel programma de “La Destra” c’è addirittura la flat tax (da quello del Pdl sono sparite pure le due aliquote uniche del programma del 2001) e l’abolizione della legge Merlin…
    Sta a vedere che se vogliamo votare per il meno peggio ci ritroveremo a votare per il partito sostenuto dagli “amici” de “Il Castello” e “Triares”…
    Mi vengono i brividi!:-)
    GOHAN

  92. fabristol Dice:

    Camelot mi sa che ce l’ha un po’ con i dissidenti di questo post:

    http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/03/13/cosi-parlano-i-liberali/

    ;)

  93. Primadeltemporale Dice:

    @ Fabristol

    Sì, credo proprio di sì. Non conosco personalmente il blogger cui fai riferimento ma mi sono ritrovato più volte a leggere i suoi scritti, cui spesso (ma non sempre, forse per ragioni culturali inevitabili) sono anche d’accordo. Tuttavia, mi sembra MOLTO strano che un politico come Gianfranco Fini, che proviene dal Movimento Sociale Italiano e che di recente ha rassicurato gli elettori di AN in quanto “ritroveranno nel PDL quell’ECONOMIA SOCIALE DI MERCATO che ci ha sempre contraddistinti”, possa essere definito “un liberale”. Nonostante le sue aperture su alcuni temi, che gli fanno senza dubbio onore (penso alla fecondazione assistita), in una recentissima lettera a Famiglia Cristiana, se la memoria non mi inganna, andava orgoglioso di aver ostacolato il disegno di legge sulle coppie di fatto - che a me non piaceva, badate bene, seppur per motivi molto diversi da quelli dei conservatori clericali che in massa hanno aderito al Family Day - e le norme anti omofobia, “che avrebbero dato un pessimo segnale sul piano pedagogico”. Io in Fini vedo ancora tanto statalismo, economico ed etico. Poi, può darsi che io sia miope, ma questo è quanto.

    Saluti,

    Alessandro

  94. simolatrottola Dice:

    La segreteria del PLi mi ha risposto. Saranno presenti in tutte le regioni su entrambe le schede e sul loro sito dovrebbero avere messo programma e candidati. Non ho ancora dato uno sguardo.

  95. j1nz0 Dice:

    Ne ero certo.

  96. LucaF. Dice:

    Jinzo a questo punto mi sa che dobbiamo puntare sia per l’ELDR che per il futuro al PLI, vedrai i macrocontenitori non hanno vita lunga, e comunque non una vita liberale, liberista e libertaria laica (dato che ti ricordo che Fini e Tremonti o Formigoni il Ciellino saranno i futuri eredi).
    Certo è difficile partire da 0 con il PLI, però per lo meno hanno contatti in organizzazioni internazionali, europee, e forse ancora qualche sede in Italia, (meglio che niente!) e perlomeno i clericali, reazionari, poltronari, opportunisti, papisti vanno nei “piatti ricchi” e non certo in iniziative dove bisogna darsi da fare veramente!!!.
    Ora mi sa che dobbiamo fare una campagna di sostegno al PLI anche con un nuovo blog (tipo come quello per Ron Paul) dove i blogger e le associazioni liberali (Facco) possano firmare un documento che spieghi e riassuma la nostra posizione liberale delusa, scontenta, arrabbiata, di tale congiuntura politica e partitica italiana; mostrando le nostre (e del PLI) ricette per migliorare tale nostro paese.
    Dobbiamo motivare ragionevolemente il perchè puntiamo al voto alternativo e di protesta, e il perchè il PDL rischia anche in futuro di non essere più la soluzione per i problemi delle riforme e delle scelte liberali vere da dover adottare in un futuro governo.
    Dobbiamo sostenere con le nostre firme e contribuiti scritti e umani la veicolazione su internet e sui vari aggregatori, di tale battaglia di civiltà e di libertà.
    Puntando anche agli indecisi e a possibili delusi del PDL e della RNP radicali.
    Dobbiamo riunire e puntare a superare tale momento di stallo e di sbandamento liberale (BDV, Daniele), puntando a riunire quei pochi che non rinunciano ai valori della scelta libera e autoresponsabile, al mercato e ai diritti civili vogliono che l’Italia non si riduca in una accozzaglia clero-marxista con un parlamento e un governo dirigista papista e illiberale.
    Dobbiamo rilanciare una nuova piattaforma progettuale internet, che riprendi lo slancio iniziale di Neolib.it oramai perduto (con l’avvento di Gionata) per puntare a contenuti e contributi seri e liberi riferibili e identitari di noi liberali liberisti libertari e laici.
    Dobbiamo puntare a fare sì che il PLI divenga alternativa nota e seria nei media e in rete come scelta di coerenza e punitiva nei confronti di Berlusconi e della sua condotta decennale priva di contenuti liberali riformatori e rivoluzionari.
    Dobbiamo far sì che il PLI divenga sempre più serio rappresentante del neoliberalismo lib-lib-lib- pro choice, trasformandolo con il nostro sostegno e contribuiti culturali in partito dei principi liberali e del minarchismo anarcocapitalista.
    Bisogna non nasconderci e non dare spazio e tribuna di visibilità solo a quadruple Dc, sestupli PCI, e quintupli fasci; gli individui, i giovani, i cittadini, devono potersi riconoscere liberamente e poter votare per un vero partito liberale, laico e mercatista.
    Bisogna che il PLI futuro, si integri con le nuove esigenze del liberalismo e dell’anarcocapitalismo, divenendo progressivamente contenitore libertarian in vista di una sua vita autonoma entro il sistema bipartitico (bipolare), come negli USA (dato che la nostra situazione attuale col PDL è simile a quella del 1976 dei liberisti nel GOP)!!!.
    Se vogliamo avere un futuro, e se anche vogliamo (malgrado sia una speranza utopica), che in futuro il PDL ridiventi veramente luogo per i liberali e liberisti libertari e non solo come oggi purtroppo covo di clericali e fascisti; la nostra iniziativa è necessaria.
    Solo facendo tornare a pesare i liberali elettoralmente, anche il PDL e gli eredi di Berlusconi politici, potranno comprendere che la strada intrapresa sino ad ora è senza speranza.
    Solo puntando coraggiosamente e senza paura verso i principi e l’identità liberale vera, si può continuare a dare vere risposte e non solo speranze e slogan di cambiamento.
    I liberali non devono chinarsi nei confronti di progetti o idee fallimentarie e improduttive, ma devono essere in grado egoisticamente di fornire una loro visione ragionata e funzionale del futuro in Italia, in economia, nei diritti civili e nella politica estera e interna.
    Bisogna dar spazio ai liberali e alle soluzioni di cambiamento liberale, innescare la rivoluzione liberale dei programmi e dei contenuti, non solo delle chiacchiere e degli sprechi.
    Bisogna veicolare maggiormente le nostre voci e le nostre iniziative con nuovi progetti e nuovo slancio.
    La situazione attuale non è più sostenibile politicamente, civilmente e culturalmente.
    Bisogna che ci contiamo per contare di più.
    Bisogna puntare a vere riforme anglosassoni, non a trasformismi e ad operazioni di facciata e inciucio di potere e regime.
    Bisogna puntare per maggior libertà e meno Stato.
    Bisgona mettere in campo l’individuo e i suoi diritti civili e laici quale egoistica visione a fondamento della civiltà e della garanzia di convivenza e pluralismo.
    Bisogna smettere di chinare la testa, e iniziare a far valere le nostre opinioni, proposte e principi.
    Votiamo PLI, quale voto utile per i liberali e per un futuro liberale autentico in Italia.
    Un futuro di libertà vere che noi tutti dobbiamo e vogliamo contribuire a raggiungere, per il Paese.

    LucaF.

  97. j1nz0 Dice:

    Dovremmo solo trovare un modo per poter entrare in parlamento sostenendo i meno peggio. Il referendum effettivamente costituirà il modo per farlo, mediante la reintroduzione delle preferenze, anche se, a mio parere, bisognerebbe puntare sul sistema maggioritario all’Americana, per fare in modo di candidare i nostri esponenti contro gli altri del PdL.

  98. LucaF. Dice:

    Appunto tra un anno il governo di “grande inciucio”, cadrà e con la concomitanza delle europee ci saranno le nuove politiche (con nuova legge elettorale post-referendum), noi dobbiamo attrezzarci con PLI, associazioni liberali e piattaforma web per quel momento (dato che i pochi presunti liberali elettori del PDL si saranno già rotti le scatole nel frattempo.
    LucaF.

  99. LucaF. Dice:

    Nel week end ti ritelefono (mandami un sms quando hai tempo per sapere se sei libero; il mio numero te lo invio via mail).
    LucaF.

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