Ipocrilandia
Il Papa ha infine rinunciato alla visita in programma presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, spiegandoci tra l’altro che la ragione non si deve piegare di fronte agli interessi, ma che deve farlo di fronte alla fede. Il motivo, come tutti sapete, è associato alle proteste dei collettivi studenteschi, oltre che, naturalmente, alla lettera dei circa 70 docenti che definivano la presenza pontificia “incongrua” e “inopportuna”. Nelle ore successive al forfait papalino, abbiamo assistito al solito patetico show dei nostri rappresentanti politici, in difesa del pontefice e dei voti che egli garantisce loro. Credo sia realmente inutile soffermarsi sulle vesti stracciate a destra, sulle scuse inginocchiate a sinistra, ecc…. Naturalmente è cosa condivisa che la libertà di espressione in democrazia è cosa sacrosanta. Tuttavia dal momento che a me piace tracciare scenari, mi sono divertito a pensare ad una situazione in cui al posto del papa fosse stata invitata a parlare presso l’università una autorità religiosa islamica. Che cosa sarebbe successo a questo punto? A mio modesto parere avremmo visto la destra che oggi difende incondizionatamente il papa scendere in piazza con urina di maiale ed urlare contro il diritto di parola agli islamici; dall’altra parte avremmo visto la sinistra intenta a solidarizzare con l’autorità in questione, in nome del c.d. multiculturalismo (cosa che già accade quando qualche zeccoide invita ad esempio sozzoni palestinesi a parlare contro Israele o gli USA). Insomma, a prescindere dal fatto che il fondamentalismo (di ogni tipo) non ha alcun diritto di parola, in quanto nemico degli stessi principi di libertà che esso reclama per sè, appare chiaro che nel nostro Paese la classe politica si permette di erigere e demolire valori a piacimento, dando vita a battaglie e proteste palesemente contraddittorie, senza alcuna vergogna. Il criterio su cui questa logica viene costruita è molto semplice: raccogliere voti, difendere corporazioni, assecondare il volere dei parassiti.
Gennaio 16, 2008 a 10:53 pm
il problema è che – con tutta probabilità – se avessero invitato a parlare un qualsiasi altro leader religioso nessuno avrebbe protestato. ecco la sottile differenza
Gennaio 16, 2008 a 11:10 pm
Un fatto è certo: le proteste dei professori e ancor di più quelle degli studenti, hanno reso un grande servigio al papa, lo hanno trasformato in un martire del libero pensiero e del dialogo, un capolavoro…
Gennaio 16, 2008 a 11:29 pm
tutto perfetto, nulla da aggiungere.
Gennaio 17, 2008 a 8:19 am
“assecondare il volere dei parassiti”: non potevi riassumere meglio Jinzo.Sottoscrivo;)
Gennaio 17, 2008 a 10:59 am
sottoscrivo
Gennaio 17, 2008 a 12:38 pm
Il papa aveva sicuramente il diritto di parlare. Non si può certo dire che quella religiosa non sia cultura e che l’università debba ignorarla.
Però, chi non era d’accordo aveva tutto il diritto di protestare.
Il papa, alla fine, ha parlato per interposta persona e gli altri son stati chiusi fuori dall’università.
Qualcosa non funziona in questo paese.
Gennaio 17, 2008 a 1:08 pm
Allora il Dalai Lama si e il Papa no?
Gennaio 17, 2008 a 5:34 pm
Il paroliere Panella scrisse per Battisti:
“<>: ecco una frase che durerà”
La tua analisi mi sembra giusta, anche se troppo accalorata per i miei gusti. Per i gusti chi, come me, non vede l’ora che arrivi un tempo in cui rideremo bellamente di queste facezie (e del fatto stesso che si invitino capi religiosi per le inaugurazioni ufficiali.. ahah).
Mi piace il fluire della tua scrittura… terrò d’occhio il tuo blog.
Gennaio 17, 2008 a 5:35 pm
Scusate, ho formattato male il testo precedente.
La frase che secondo Panella/Battisti dovrebbe durare ancora a lungo è “Siamo nella preistoria”
Gennaio 17, 2008 a 5:37 pm
@Harryburns:
Probabilmente anche se avessero invitato il più ignobile degli islamici nessuno avrebbe protestato: presso l’universitàla la Sapienza in effetti la destra non esiste. Non so sinceramente da dove siano saltati fuori gli studenti cattolici che compaiono oggi in tv ad applaudire il papa. Credo sia una claque organizzata, perchè in tanti anni io non ne ho incontrato uno.
@IlLaicista:
In effetti a sentire poi il discorso che il papa avrebbe dovuto pronunciare alla Sapienza si fa avanti l’idea del trappolone. Ammissioni di colpa, riconoscimento della laicità della scienza, correzione del tiro… Insomma il papa si è voluto mostrare effettivamente come un martire della libertà, come un moderato che invece di lanciare anatemi contro la scienza (come fa di solito) invita alla prudenza. Insomma gli hanno offerto un calcio di rigore e lui lo ha trasformato. Sarebbe stato meglio invitarlo ad un dibattito e magari sputtanarlo pubblicamente, invece che negargli la parola.
@Sottoscrittori:
Grazie mille a tutti.
@Vitadaprof:
Bisognava semplicemente far rispettare il diritto di espressione di tutti. Era possibile farlo. Si è scelto di mettere il bavaglio al papa. E adesso il mondo intero lo vede come un martire della libertà. La sinistra radicale non riesce realmente ad astenersi dalla propria incessante demenzialità.
Gennaio 17, 2008 a 5:41 pm
@Noma 08:
Benvenuto da queste parti. Il tempo di cui parli tu purtroppo è molto lontano. Per raggiungerlo occorre impedire alle autorità religiose di manipolare la società servendosi della politica. E questo lo si ottiene non con bavagli, ma solo mediante lo smantellamento della classe politico-burocratica.
Gennaio 17, 2008 a 5:47 pm
Grazie del benvenuto.
Torno ad essere daccordo con te sul contenuto, e un meno sulla forma…
Mi fa paura la gabbia di ferro che ci attanaglia, ma fanno paura anche i bavagli…
Ma torneremo a discuterne, ora devo andare…
Gennaio 17, 2008 a 5:47 pm
Ok, ti aspetto. Grazie ancora e a presto.
Gennaio 17, 2008 a 9:41 pm
E se il papa fosse stato nero?
Gennaio 17, 2008 a 10:08 pm
Hai visto le multe che sta rischiando l’italia?!?!
liberumeteruditus.wordpress.com/2008/01/17/multe-per-litalia-dallunione-europea/
o cerca “liberumeteruditus” su google!
Gennaio 18, 2008 a 9:27 am
Che scherzi da prete sto Ratzinger.
Gennaio 18, 2008 a 1:43 pm
Sbagliato è stato invitare il Sommo Pontificatore a tenere il dscorso alla Sapienza. Le proteste e le esternazioni di dissenso fanno parte di un modus operandi che la Chiesa non riconosce (ricordi la questioncina della infallibilità del papa per questioni di fede?) e che non sa in alcun modo gestire (e ci sarebbe da stupirsi del contrario in un’organizzazione, quella ecclesiastica, dove esistono i cosiddetti “motu proprio” del Pontificator).
Ecco, quindi, che Natzinger preferisce il ruolo di martire della dialettica e, poverino, rinuncia alla sua lectio magistralis. La destra strumentalizza, una parte della sinistra si genuflette e bacia l’anello ma in realtà è il papa che si è autocensurato. Quello stesso papa che mette il suo nasino in qualsivoglia disegno di legge del nostro stato illaicista (nulla a che vedere col noto blogger il-laicista).
Gennaio 18, 2008 a 1:57 pm
Conoscendo i tipi (nella mia Università ce n’è parecchi) credo che avrebbero contestato chiunque non fosse un rappresentante di Hamas.
Hanno dimostrato per l’ennesima volta di essere idioti.
Gennaio 18, 2008 a 2:22 pm
Riformista alchemico: “Le proteste e le esternazioni di dissenso fanno parte di un modus operandi che la Chiesa non riconosce (ricordi la questioncina della infallibilità del papa per questioni di fede?) e che non sa in alcun modo gestire”
Quoto 100 su 100. O 1 a 1? Mah, comunque quoto.
Gennaio 18, 2008 a 5:46 pm
@LNL:
Già rischiamo che lo sia il presidente USA…. Glom!
@Roberto:
No, ora mi leggo il link.
@Daisy:
No no no, non l’ho capita, però rido sulla fiducia….
@RiformistaAlchemico:
Credo che tuttavia il problema sia sempre da attribuire al carattere pubblico dell’Università. Non so se hai letto l’articolo di Magni su Decidere proprio a proposito di ciò. Quanto alle ingerenze clericali: il problema è la politica, non la Chiesa. La Chiesa fa solo lo sporco lavoro di una corporazione che sposta milioni di voti. Chiunque lo farebbe al posto suo. Dovremmo mettere il bavaglio ai politici, non ai preti. Metterlo a questi ultimi è una soluzione utile solo a fomentare gli animi dei politici, producendo ulteriore schifo.
@Mela:
Tra le altre cose hanno fatto passare il papa per un’estremista della libertà. Ed ecco che assistiamo a gente che si imbavaglia nell’università pubblica, per difendere chi poi si allea con la politica per mettere le manette a parte della popolazione (vedasi legge 40).
Gennaio 22, 2008 a 7:43 am
ho seri dubbi che marcello cini avrebbe accettato la presenza dell’imam di bassora all’inaugurazione dell’anno accademico di una università ed è abbastanza ridicolo come tutti siano sicuri che qualsiasi leader religioso sarebbe stato bene accetto.
comunque il discorso del papa era la solita menata noiosissima e inascoltabile, sarei stato curioso di andare in piazza dagli studenti dal velo bianco e i capelli d’oro a chiedergli un “sunto”, con tutta probabilità non gliene fregava un cazzo nemmeno a loro.
comunque BIG NEWS, in italia si può dissentire da quello che pensa il papa
Gennaio 22, 2008 a 2:40 pm
@Marco:
Credo che in effetti alle inaugurazioni avrebbero lasciato una parvenza di laicità reale. E’ tutto il resto dell’anno che preoccupa…. Gli inviti a sozzoni islamici sono cosa reale, purtroppo.
Quanto al discorso del papa: era in realtà un discorso molto paraculo, come al solito macchiavellico. In questo discorso sembrava quasi che la Chiesa avesse un approccio moderato sui temi etici.
Si può dissentire da quello che pensa il papa, ma solo se ci si vuole schierare contro tutta la politica.
Gennaio 31, 2008 a 3:01 pm
La vicenda Maiani ha fatto da grottesco suggello a tutto ciò: i membri della CDL della commissione istruzione del Senato hanno cercato – o fatto finta – - di sabotare la sua nomina al CNR, pur essendo egli uno scienziato di chiara fama: come i bambini…”hai firmato la lettera contro il Papa? allora tie! non ti votiamo!
Gennaio 31, 2008 a 3:45 pm
Ormai queste logiche nauseabonde della politica non mi stupiscono più.