Gargoyle
Una delle argomentazioni che vengono solitamente utilizzate allo scopo di smontare una teoria anarchica della società consiste nel sostenere che l’assenza di uno stato potrebbe causare l’istaurarsi di situazioni realmente distruttive per l’intera società, le quali vengono sostenute attivamente dalla ricerca di profitto dei capitalisti senza scrupoli. Potremmo farci un’idea di ciò pensando a questo esempio: due multinazionali di fast food, una molto potente, una più debole, che si trovano entrambe sul mercato in competizione tra loro. La multinazionale più potente, che chiamerò X, decide di mettere nei suoi panini incredibili schifezze dagli effetti cronici di tossicità sui clienti. Y che è molto più debole, decide a questo punto di tentare la sopravvivenza mettendo cose altrettanto pericolose, ma più gustose, nei panini. Ciò significa che verranno fatte indisturbatamente campagne pubblicitarie da entrambe le compagnie in maniera tale da friggere il cervello della gente e produrre dopo anni bambini obesi e casi alla Supersize me, nel silenzio della gente, che non potendo contare sui controlli dello stato, continuerà ad intossicarsi ad oltranza. Tuttavia il verificarsi di questa situazione è davvero molto improbabile in un sistema realmente anarchico. E’ indubbio che Y stando sul mercato e scendendo a patti con X non fa altro che tirare a campare, rischiando di fallire da un momento all’altro per un capriccio di X e sicuramente adattandosi ad una logica di sopravvivenza che è di fatto anti-economica. In un regime anarchico, dove esistono tribunali privati pronti a mettersi in luce sul mercato per la loro perfetta imparzialità e multinazionali di gargoyle, spie ultra-tech capaci di raccogliere quantità di informazioni da far paura e rivenderle a qualunque eventuale cliente, effettivamente ad Y converrebbe portare X in causa davanti ad un giudice privato servendosi delle indagini effettuate dai propri investigatori, facendole chiudere bottega. Ecco che dunque X smetterà di fare la paracula e di inciuciare con i panini, per evitare che qualche concorrente sguinzagli contro di essa i propri segugi e la faccia demolire sul mercato della giustizia, il che si traduce nell’assenza di zozzerie di sorta all’interno dei fast food. Di fronte a questo scenario, i sostenitori della social-democrazia sono soliti obiettare che nella realtà, al contrario, le multinazionali finiscono sempre per accordarsi allo scopo di spennare il prossimo. Tuttavia questa argomentazione, senza dubbio verificabile, soffre di pesanti errori sistematici. In primo luogo, nella democrazia attuale, non mi risulta che esistano nè tribunali franchisizzati, nè tantomeno aziende globali di gargoyle. In secondo luogo se X è davvero potente, ovviamente essa sposterà una quantità di voti enormi in favore dell’uno o dell’altro politico. Ciò significa che nei tribunali pubblici, visto che i giudici sono messi lì dai politici, bene o male, nessuno oserà mai dare torto ad X, cosicchè ad Y converrà stare sotto botta ed accordarsi con X tirando a campare e producendo la situazione dei bambini obesi. Una volta ancora, dunque, i detrattori dell’anarcocapitalismo accusano questo sistema di responsabilità che al contrario sono associate allo Stato.
Gennaio 9, 2008 a 9:16 pm
in teoria fila
in teoria filava anche marx
Gennaio 9, 2008 a 9:29 pm
No, non filava per niente Marx. Era pieno di contraddizioni ed assurdità, nonchè d metafisica.
Gennaio 10, 2008 a 11:58 am
le multinazionali finiscono sempre per accordarsi allo scopo di spennare il prossimo
Non possono farlo in un sistema di libero mercato. David Friedman demolisce questo mito illustrando i concetti di concorrenza potenziale e chiselling.
Bel post.
Gennaio 10, 2008 a 12:01 pm
In linea di massima non conviene loro. Ha ragione Friedman.
Gennaio 10, 2008 a 12:45 pm
L’esempio delle due multinazionali cattive mi pare troppo severa come ipotesi.
Io avrei piuttosto utilizzato per fare spot all’anarcocapitalismo l’ipotesi organizzazione X e organizzazione Y, l’una ruba i soldi con l’estorsione e con il controllo del business dei rifiuti illegali, l’altra ruba i soldi con le tasse e controlla il businness a livello locale dei rifiuti legali e nelle tasse sui rifiuti.
Entrambe puntano a controllare il businness dell’altro, prendono in giro i loro clienti-abitanti locali puntando a chiacchiere e panegirici non produttivi o dannosi e controproducenti a livello di salute, ambiente e qualità della vita.
Mi pare che tale sia una realtà fin troppo presente, e proprio perchè nella sostanza non funziona, bisogna cambiarlo, con qualcosa di meglio.
LucaF.
Gennaio 10, 2008 a 12:49 pm
Mi sembrano diversi come esempi, però.
Gennaio 10, 2008 a 1:05 pm
Certo il tuo è una controanalisi di tipo sociologica (non offenderti) alla propagandata cultura no global del rovesciamento catastrofista dela realtà.
In paratica tu rappresenti realmente l’andamento dei rapporti di mercato e di scelta razionale declinando a pure scemenze gli scenari che si dichiarano contro il mercato, l’individuo e quindi anche l’ottica minarchica.
Il mio esempio è invece solo una critica surreale (v. altro commento al tuo articolo), per indicare che i disastri attuali realizzati di governo sono ben peggiori di qualsiasi ipotesi o teoria non vigente attualmente (non dico storica perchè sò che mi citeresti gli islandesi!).
Il che si ricollega anche al fatto della democrazia e libertà, Stato massimo e Stato minimo.
LucaF.
Gennaio 10, 2008 a 1:07 pm
E’ comunque un esempio valido il tuo.
Gennaio 10, 2008 a 1:51 pm
E se invece fanno cartello e si mettono d’accordo come succede ogni giorno in Italia?
vedi comapgnie telefoniche.. per fare un esempio.
Gennaio 10, 2008 a 2:32 pm
Mi sa che dovresti leggere il post con più attenzione. In un regime anarchico non lo faranno mai.
Gennaio 10, 2008 a 3:59 pm
x Fabristol.
Leggi qua, la parte sul cartello. Di David Friedman. Ciao
Gennaio 11, 2008 a 8:22 am
Forse i cartelli esistono perchè mettiamo delle barriere all’entrata di operatori esteri o (nel caso dei telefoni) mettiamo delle restrizioni alla nascita di operatori virtuali.
Gennaio 11, 2008 a 4:13 pm
C’è qualcosa che mi sfugge nei ragionamenti di cui sopra;
i tribunali privati dovrebbero essere delle aziende e, come tali, dedite al profitto.
Tu dici che “in un regime anarchico” i tribunali baserebbero la loro sopravvivenza sulla fama di imparzialità.
E se invece si facessero mantenere dai loro clienti?
Esempio:
Il tribunale “Law & co” ha come cliente fisso una grande compagnia che si occupa di telefonia.
Questa rappresenta una delle prime voci di bilancio per Law & co., quindi potrebbe essere tentato - il tribunale, intendo - di agevolarla dato che
buona parte delle leggi attuali, e probabilmente anche future, si basa sull’interpretazione.
Si sostituirebbe al demone stato un demone profitto che non cambierebbe molto il risultato.
Certo, potrebbe avvenire ciò che dici tu e i tribunali privati comportarsi in maniera completamente imparziale.
Ma anche no.
Gennaio 11, 2008 a 4:23 pm
@Carmelo:
Non torna il ragionamento che tu fai. Se un tribunale privato parteggia per un cliente apertamente, io che sono in causa con quel cliente semplicemente scelgo di non accettare quel tribunale per la nostra causa.
Se parteggia in maniera occulta, cadrà vittima dei gargoyle dei concorrenti.
Gennaio 11, 2008 a 4:46 pm
Beh è come succede a livello internazionale quando c’è una diatriba tra Paesi, o si fanno guerra o concordano un tribunale internazionale a cui sottoporre il problema e ti dico che è una cosa molto usata
Gennaio 11, 2008 a 5:58 pm
@SM:
Concordo.
Gennaio 12, 2008 a 8:52 am
Ma jinzo,secondo me,superato il concetto di stato anche quello del tribunale (monopolio dell’applicazione delle leggi e della giustizia) verrebbe messo da parte.
Poi bisognerebbe vedere che tipo di struttura si darebbe una società anarchica,ci sono tanti spunti ma ben pochi esempi funzionali a cui rapportarsi.
In ultimo,se anche venissero mantenuti i tribunali,se questi fossero organi affidabili e imparziali,di solito lo scopo di una posizione terza è di mediare fra le due in conflitto,chi ti dice che un derubato,o uno che si è visto uccidere delle persone care,preferisca ricorrere a questi anzichè farsi la sua giustizia in modo pienamente legittimo?
E’ una questione interessante…
Tsutomu Shimomura.
Gennaio 12, 2008 a 10:01 am
Io credo che tutte queste domande sul fatto che il modello “Jinzo” possa funzionare o no non hanno motivo di essere. Jinzo costruisce un modello applicabile ma improbabile che venga applicato domani mattina: il passaggio dallo stato al meno-stato (o non stato) dovrebbe sicuramente essere progressivo e non può essere pianificato a priori il comportamento sociale derivante.
In poche parole gli aggiustamenti avverranno con l’applicazione vera e propria della teoria libertaria e non con formule teoriche.
Gennaio 12, 2008 a 10:40 am
@Tsutomu:
Parliamo comunque di tribunali privati. Quelli non verrebbero messi da parte, anzi, sarebbero garanti di giustizia.
“un derubato,o uno che si è visto uccidere delle persone care,preferisca ricorrere a questi anzichè farsi la sua giustizia in modo pienamente legittimo?”
Questo potrebbe essere vero anche in un sistema statalista. L’unica differenza sarebbe che poi a mettere in galera il giustiziere sarebbe un tribunale pubblico invece che uno privato.
Gennaio 12, 2008 a 10:44 am
@StatoMinimo:
Senza dubbio dobbiamo escludere che domani sia possibile alzarci dal letto e non trovare più la democrazia. Al contrario il sistema libertario può essere raggiunto mediante riforme.Tuttavia, dal momento che le riforme vengono fatte dai politici, è difficile pensare che realmente essi possano produrre qualcosa di libertario, cioè di antipolitico.
Gennaio 12, 2008 a 4:46 pm
Jinzo, un meme ararcocapitalista ti attende da me
Gennaio 12, 2008 a 4:47 pm
anarcocapitalista, ovviamente..
Gennaio 12, 2008 a 10:05 pm
STI’ CAZZIIII!!!!!
SONO SPARITO DALLA BLOG ROLL DEL MIO FRATELLINO JINZO!!!!
no questo proprio no!! voglio morire, taglio la pianta la metto nel microondE e mi sballo per dimenticare. Ma che cazzo avrò fatto mai, ho avuto un po da fare sul locale , ma non merito certo di essere fatto fuori dai tuoi link.
CAZZO A ME LA RONCOLA!
Gennaio 13, 2008 a 10:40 am
@Camelot:
Davvero?! Arrivo.
@Indolente:
Veramente sei linkato sotto Amigdala…
Gennaio 14, 2008 a 8:23 am
Hai ragione Cam, Jinzo è un aracnocapitalista!!!
:-D
Gennaio 14, 2008 a 9:13 am
Jinzo sono io quello del commento di prima! Scusa ma ero loggato sul mio blog di lavoro …
Gennaio 15, 2008 a 6:54 am
Scusami non mi ero accorto. Ora tu sai che io a stento parlo italianoto scarso, sul significato di Sinapsi ci sono arrivato dopo un bel pò. Pensi che prima del 2009 ce la posso fare a capire sotto cosa sono linkato? ti prego non mi svelare l’arcano fammi girare i neuroni senza aiuto. Ciao (cazzo succede alla sapienza?)
Gennaio 17, 2008 a 5:25 pm
@Indolente:
L’amigdala è l’area cerebrale classicamente associata al controllo delle emozioni. Ho messo in quella categoria quelli “a cui voglio più bene”.
Pensa te… e tu che mi accusavi di averti dimenticato…. Ho il cuore infranto…. :-((