Cosanostra Pizza
Recentemente ho aggiunto alla mia lista di banner anche quello della Ron Paul R3volution, in quanto ritengo opportuno sostenere un candidato che ha permesso al libertarismo di divenire mainstream e di ambire addirittura alla Casa Bianca. Ron Paul, per quanto riguarda le questioni di politica interna, è senza dubbio il migliore dei candidati repubblicani, nonostante alcune volte le sue belle minchiatine le dica anche lui, pur trattandosi sempre di giudizi personali e mai di scelte politiche. Ma per quanto riguarda la sua visione in politica estera, ossia l’isolazionismo, a mio parere ci troviamo di fronte ad una serie di posizioni del tutto ideologiche, giustificate spesso da artifici logici del tutto incomprensibili. Ultimamente va di moda riportare, sui siti che supportano Ron, la sua frase antiwar che riguarda l’Italia:
Se gli Usa subissero un attacco mafioso, dovremmo forse bombardare l’Italia?
Ovviamente la risposta è no, ma ciò non toglie che questa uscita sia comunque una cazzata. Se infatti il governo italiano finanziasse “Zio Enzo” allo scopo di colpire gli USA con attacchi terroristici, allora la risposta alla frase di prima sarebbe senza dubbio: ”Sì, dovremmo bombardare l’Italia”. E poi, sinceramente ancora non capisco come l’isolazionismo possa creare realmente una situazione di pace nel mondo. Immaginate che le truppe americane vengano ritirate da tutto il Medio Oriente e ora immaginate Israele lasciato solo in mezzo a paesi ostili (nonchè fondamentalisti) magari armati nuclearmente. Capisco che le radiazioni in Texas probabilmente non arriveranno, ma a me Ken il Guerriero piace vederlo in tv, non certo fuori dalla finestra.
Gennaio 6, 2008 a 4:46 pm
ohhh bene, un post che condivido dall’inizio alla fine
mi fa abbastanza schifo anche il suo convincimento alla diliberto che il terrorismo sia colpa degli occidentali cattivi. il livello è uguale al commento che ho copiaincollato sul mio tumbrl
http://buraku.tumblr.com/post/23118972
Gennaio 6, 2008 a 4:53 pm
Io l’ho sempre detto che le sue posizioni in politica estera rasentano quelle di un comune sinistrato. Idealmente appoggio Wayne Root, il candidato libertario vero e proprio, che è leggermente più pragmatico di Paul. Ma alla fine, mi tocca comunque sostenere Rudy, che è l’unico che ha possibilità di battere huckabee e poi il candidato democratico.
Gennaio 6, 2008 a 5:38 pm
Amen!
Gennaio 6, 2008 a 5:41 pm
A.man che dice amen? Okkio, Luttazzi potrebbe appuntarsela e rivendersela….
Gennaio 6, 2008 a 5:51 pm
LOL
Gennaio 6, 2008 a 6:39 pm
secondo me quell’affermazione che tu contesti è l’unica cosa sensata che abbia detto, dico sensata e non giusta.
Gennaio 6, 2008 a 6:40 pm
il tuo ragionamento non fa una piega, come sempre d’altronde (leccata iniziale che prelude al fatto che non sono d’accordo con te, stavolta). Il problema è che non dà una risposta alle motivazioni isolazioniste di Paul quali sono le pratica.
Dalla tua visione potrebbe quasi sembrare che tutto il resto del mondo sia impegnato in una guerra contro i fondamentalisti cammellieri con l’asciugamano in testa. Ed invece, gran parte dell’Europa se ne sta ampiamente fottendo (in Iraq ormai ci sono solo americani, ed in Afghanistan gran parte del tributo di sangue è americano e canadese perché gli altri sono in zone più sicure).
Perché gli americani dovrebbero pagare con i soldi delle loro tasse (tolti alle forze dell’ordine interni, ai vigili del fuoco, alle scuole pubbliche, etc etc.) e con il sangue dei loro figli una guerra che all’Europa sembra non interessare, guerra che comporta inoltre che l’America diventi il bersaglio favorito dei beduini fondamentalisti?
L’Europa rischia di essere la prima terra di conquista dei tappetari arabi, e visto che se ne fottono e se ne sono fottuti i suoi governanti sinistrati e protodestroidi (Chirac), perché dovrebbe interessare agli americani?
Su Israele non drammatizzerei: è l’unica nazione al mondo che in cinquant’anni ha vinto 10 guerre, quindi se c’è una cosa che sa fare è difendersi. E poi, un conto è ritirare le truppe dai paesi dei mangiadatteri, un conto è appoggiare Israele logisticamente e militarmente in caso di invasione di questo paese da parte di chicchessia.
Rimarrei convinto di ’sta storia anche se Ron Paul cambiasse idea. Basta sangue americano per gli europei che in poltrona parlano di “guevva del petvolio”, di “impevialismo” e così via. Comodo essere europei in questo modo. Che la pacchia finisca, e l’Europa se la sbrighi da sola, se ne è capace… D’altronde, se non sbaglio, grazie alla linea Maginot l’Europa si è salvata nella IIWW dai nazisti…
Ciao amico mio, buona serata!
Gennaio 6, 2008 a 7:24 pm
(l’ho messo sul blog di Ron098, invitando la gente a commentare qui)
Gennaio 6, 2008 a 8:06 pm
ron098???
sgembo, già pensate di riprovarci nel 2098?
scherzi a parte, Paul ha fatto una gran bella figura ieri sera al dibattito
ciao,
nullo
Gennaio 6, 2008 a 8:11 pm
c’è una certa differenza tra isolazionismo e non-interventismo e ron paul ha sempre rifiutato il termine isolazionista. è evidentissimo che quella di paul è una strategia organica in cui tutto si tiene, e la fine dell’interventismo americano world-wide è condizione necessaria per (senza allargare il discorso) mettere fine al potere dell’apparato industriale militare che ha portato gli USA a dare avvio a guerre definite “preventive”, contrarie alla carta dei padri fondatori. ron paul quella carta la vuole difendere e restaurare, ergo tutti a casa.
Gennaio 6, 2008 a 8:22 pm
Con il post sei partito benissimo (tranne su Ron Paul, che personalmente mi lascia indifferente, non solo perchè è un libertario, ma perchè non potrebbe mai battere la Clinton in un “one to one”). In “mezzo” hai continuato bene, ma alla fine hai scricchiolato. E sei tu stesso nel post a contraddirti:
“immaginate Israele lasciato solo in mezzo a paesi ostili (nonchè fondamentalisti) magari armati nuclearmente. Capisco che le radiazioni in Texas probabilmente non arriveranno…”
Infatti, in texas non arriveranno. Arriverebbero invece a tutti i paesi arabi intorno ad Israele, ponendo di fatto, non solo la fine di Israele, ma pure la loro. Irreale. Per questo il nucleare a quei paesi serve solo come “merce di scambio” con l’Occidente per il potere. non ho mai creduto al pericolo nucleare contro Israele, perchè è fantascentifica e sarebbe una scelta stupida. I pericoli sono altri. Ovviamente è solo la mia modesta opinione.
Gennaio 6, 2008 a 8:23 pm
fantascentifica= fantascienza
Gennaio 6, 2008 a 8:47 pm
@Chris: Il rischio è che un fondamentalista islamico (vero, non di facciata come i Saud) arrivi al potere (vero, non di facciata come Ahmadinehjad). A quel punto è ragionevole temere che gliene freghi poco di farsi annichilire il Paese in rappresaglia, pur di eliminare quei servi di Shai’tan degli ebrei (o americani, o persino europei).
Gennaio 6, 2008 a 9:05 pm
Uhm, davanti al potere non c’è fondamentalismo che tenga. E’ vero chre esistono anche dei pazzi furiosi, ma non abbastanza da poter disintegrare tutto la fatica fin qui fatta dal mondo arabo in campo economica (Iran e Siria su tutti). Nonostante io rispetti gente col “paraocchi” come Daniel Pipes (che apprezzo tra l’altro), non riesco ad avere una visione così “ultra-neocon”
Gennaio 6, 2008 a 9:40 pm
Ehm..ok ricominciamo dall’abc…una volta c’erano gli stati, quelli, diciamo più grassottelli, diciamo più preputent, ciullavano terra e risorse agli altri stati creando gli Imperi; la cosa parve brutta ad un certo punto, così gli stati, dopo milioni di morti, crearono il diritto internazionale;ora siccome secondo il diritto internazionale nn si può attaccare altro stato senza ragioni plausibili, uno stato, diciamo il più cicciottello, prese atto del fatto che se avesse ciullato terra e risorse col pretesto di combattere entità non statali nessuno avrebbe potuto dire..bhà…a parte quelli che i soldi ce li mettono…in teoria ron paul al pari di tutti i cittadini americani i soldi per l’Impero ce li mette e credo abbia tutto il diritto di provare a convincere la metà più uno dei suoi compatrioti di poter gestire diversamente quelle risorse, senza essere additato come coglione. fine della breve lezione di relazioni internazionali.sunto per i ritardatari:stato=italia;mafia=organizzazione criminosa.
esempio 2: alqueda=arabia saudita;usa=alleato arabia saudita=?????????
Gennaio 6, 2008 a 10:01 pm
Ma il piccolo stato di I. non può difendersi da solo, casomai fosse necessario ? L’hanno già fatto, con successo, contro gli hezbollah libanesi, no ?
Gennaio 7, 2008 a 8:42 am
Intanto complimenti per il “CosaNostraPizza”, ho finito di leggere il libro, è bellissimo anche se non semplice da capire.
Per quanto riguarda il vecchio Ron, sono convinto che se andasse alla Casa Bianca sarebbe obbligato a comportarsi come i precedenti Presidenti, non può ritirare di colpo le truppe da tutto il mondo, gli americani non accetterebbero questa dimostrazione di debolezza.
Su Israele: nulla vieta che Usa e Israele sottoscrivano un accordo di reciproca difesa e collaborazione militare.
Gennaio 7, 2008 a 9:00 am
@Rojarosevt:
Mumble mumble…. prova ad argomentare, vediamo.
@Sgembo:
Grazie amico mio. Grazie di cuore.
@Nullo:
Davvero?
@Gerontion:
La carta fu fondata ormai secoli orsono; citarla come soluzione a tutti i problemi non mi sembra diverso dall’atteggiamente di chi in Italia cita continuamente la nostra Costituzione come Bibbia immutabile, con tutte le enormi differenze che ci sono trai due documenti. Che la strategia di Paul sia un tutto organico è da vedere, forse alla fine potrebbe anche funzionare. Tuttavia non capisco quale sia l’organicità nel consentire ad un Paese fondamentalista di armarsi nuclearmente e fare ricatti di sorta.
Gennaio 7, 2008 a 9:13 am
@Chris:
“Per questo il nucleare a quei paesi serve solo come “merce di scambio” con l’Occidente per il potere. Non ho mai creduto al pericolo nucleare contro Israele, perchè è fantascienza e sarebbe una scelta stupida.”
A prescindere dal fatto che quando si tratta di fondamentalismo, cioè di kamikaze che uccidono se stessi per eliminare gli altri, ogni riferimento alla ragione è del tutto fuori luogo, il che può rendere reale una minaccia nucleare, a te sembra poco che una nazione ostile possa avere le armi per potersi mettere sulla scacchiera e giocare la sua partita contro di noi?
A me basta ciò che è successo con la Russia e che succede oggi in minor parte con la Cina. Se l’Iran, una volta armatosi di bomba atomica, cominciasse ad organizzare rivolte ed attentati contro l’Occidente, come faceva l’URSS, a quel punto cosa succederebbe? Si aprirebbe una nuova guerra fredda? E’ questo che vuole Paul? A me sembra che voglia semplicemente lasciare Israele al suo destino, ignaro del fatto che il destino di I. potrebbe essere quello di tutti noi.
@Nihil:
Concordo con te.
@Messier:
Ciao e benvenuto. In teoria sì, poi però se Israele fa qualche cazzata ed è capace di farla, il conto lo paghiamo tutti.
Gennaio 7, 2008 a 9:22 am
@StatoMinimo:
Potrebbe darsi, ma non ci giurerei.
@InVisigoth:
Sottoscrivo il tuo ragionamento in pieno. Agli USA sinceramente potrebbe giustamente non interessare nulla di noi. Il fatto è che questo a noi europei, che facciamo free-riding sui loro fondi, non conviene. Quindi tifare per Paul apertamente in Europa non conviene.
Gennaio 7, 2008 a 9:24 am
@CortoMaltese:
Vedi risposta ad InVisigoth.
Gennaio 7, 2008 a 9:42 am
ho risposto alla tua risposta a invisigoth direttamente con un post
Gennaio 7, 2008 a 9:54 am
Il free riding prevede vantaggi evidenti, quali sono?L’indotto delle basi usa in eu?le ns spese militari in Afghanistan o prima in Iraq?Esistono contratti Eni agevolati in Iraq oggi?In che modo gli attentati di Madrid rientrano nella definizione di free riding?E quelli di Londra?Forse il problema è un pochino più complesso delle teorie dell’Olson.
Gennaio 7, 2008 a 10:29 am
io ribadisco che questa cosa del free riding è roba da lotta di classe, non c’abbiamo i soldi per difenderci e allora li vogliamo dagli USA: sempre elemosina è, che differenza c’è con chi vuole la casa perchè è un diritto e la sanità gratuita per tutti (a spesi di alcuni) ecc.?
Gennaio 7, 2008 a 10:36 am
La differenza è nel fatto che gli Americani scelgono di difenderci gratis non votando per Ron paul. Mica li obbligo io a votare per Hillary o Giuliani…
In attesa che lo stato venga globalmente smantellato lasciami trarre per una volta dei vantaggi dalla democrazia….
In linea di principio, senza dubbio, hai ragione. Se io fossi onesto, ragionerei come te.
Gennaio 7, 2008 a 10:41 am
che poi in realtà a forza di buffi è la cina a proteggerci, brivido eh?
Gennaio 7, 2008 a 10:44 am
Se andiamo avanti così fra un po’ più che a protegger”ci” dovremmo dire a protegger”si”, nel senso che diventiamo succursali della Cina….
Gennaio 7, 2008 a 11:15 am
Vedi Jinzo, un conto è un pazzo , imbonito a dovere, che si fa esplodere in mezzo ad un mercato, un conto è un paese che mette a repentaglio se stesso per ideologia. Sarà, ma io non credo che un paese come l’Iran, avendo la bomba atomica, possa poi essere talmente pazzo da poterla lanciare, a prescindere da un gruppo di matti invasati. Altrimenti perchè, come è successo per l’Iran, fare liberalizzazioni che manco l’Italia ce l’ha? Perchè intraprendere rapporti commerciali con mezzo mondo? Per avere i soldi per fare l’atomica, lanciarla e poi perdere tutti i privilegi in un secondo? No, non ci credo.
P.s. ti rivelo un segreto, all’America di noi non gliene può fregare di meno. E a noi che frega…
Gennaio 7, 2008 a 11:50 am
Non direi Chris. Prendi il Giappone fondamentalista della IIWW. Quello, obiettivamente, ero uno stato kamikaze, che ha necessitato il lancio di due bombe atomiche. Il fatto è che come dice Nihil tutto potrebbe succedere in Iran, anche il passaggio del potere nelle mani di un fondamentalista vero e non di facciata.
Ma a prescindere dal rischio di una minaccia atomica che effettivamente potrebbe essere difficile, rimane sempre il pericolo di una nuova guerra fredda con il fondamentalismo islamico.
Gennaio 7, 2008 a 1:43 pm
Ecco, sulla guerra fredda potrei anche darti ragione. E’ a livello diplomatico che secondo me si gioca e bisognerà saper disporre bene i pezzi sulla scacchiera. La vittoria sull’islamismo radicale è per fa si che non ci siano più “dementi” che da qualsiasi cellula o gruppo vadano a farsi esplodere chissà dove. Che il sogno poi “del califfato islamico”, almeno in medio oriente, ci sia secondo me è appurato, ma di certo non è attaccando l’Occidente in massa (magari con testate nucleari) che lo possono ottenere. Per far quello che vogliono c’è bisogno di potere e soldi, e non è con il lancio dell’atomica che l’otterranno. Il gioco è più sottile, e ti basta vedere “l’atipico” Ahmadinejad (che non è un ayatollah) quello che sta combinando a livello diplomatico.
Gennaio 7, 2008 a 1:48 pm
Ma alla fine dei conti, dunque, conviene diplomaticamente consentire all’Iran di mettersi al tavolo delle trattative potendo dettar legge?
Gennaio 7, 2008 a 7:19 pm
Nullo:
))
Non me ne perdoni una
A me era sembrato un po’ stanco a dire il vero…
Gennaio 9, 2008 a 4:14 am
Altro che minchiatine.
Gli scheletri nell’armadio di RP:
http://tinyurl.com/3caypg
E, dopo la lettura di questo articolo su The New Republic, che parla di cose gia’ conosciute in rete da mesi (ma non abbastanza), direi che possiamo smettere di considerare RP come una persona seria.
Gennaio 9, 2008 a 8:26 am
Guarda che The New Republic, negli ultimi mesi, ne ha pubblicate di cazzate… e questa non fa eccezione…
Gennaio 9, 2008 a 6:57 pm
@Buzzurro:
Fammi un po’ dare un’occhiata…
Gennaio 10, 2008 a 6:04 am
@j1nz0:
devo mandarti posta. A che email ?
Gennaio 10, 2008 a 8:24 am
steampunk_profecy@yahoo.com
Gennaio 10, 2008 a 12:27 pm
Su Ron Paul come sai non condividio la sua politica estera, ma nella frase che tu sottolinei sul rapporto Stato italiano, mafia, il buon vecchio Ron, non si allontana più di tanto.
Vedi il caso rifiuti a Napoli, dove lo Stato da decenni, finanzia aziende, isitituzioni e politici, legati in rapporti di collusione con la camorra evidente.
Mi sembra quindi non così assurda la posizione di Ron Paul, soprattutto nei confronti delle autorità italiane e i problemi di sicurezza.
La camorra come sappiamo fa affari anche all’estero Germania e Sud America oltre ai rapporti con le altre mafie italiote interne e nel mondo (anche italo-americana, un nemico per l’economia di mercato americana), quindi un governo che non si preoccupa della sicurezza è paragonabile al governo libanese con il problema hezbollah.
Certo bisognerebbe verificare se tali rapporti sono indirettamente basati su intenti comuni, su contrapposizioni reali, o su una buona intenzione non divenuta tale.
Bisognerebbe indagare su ciò senza fare i processi alle intenzioni prima, ma comunque ritengo sia meglio di no, non ho ancora un progetto di bunker anti-atomico sottomano!.
LucaF.
Gennaio 10, 2008 a 12:39 pm
Sulle presidenziali è ancora presto aspettiamo il South Carolina per il GOp, e il 5 febbraio.
In campo democratico il fattore Clinton Corrumption Clan ha premiato Hillary, con lacrime e quant’altro ma non durerà in eterno.
Certo che sia lei che Obama che Edwards propongono le stesse cose (anche se Hillary pare la meno propensa a realizzarle), e il ticket si vocifera possa essere tra il nero e il sindacalista.
Ne consegue che i repubblicani possono vincere anche stavolta in quanto Obama e la sua retorica convincono meno nel tempo e soprattutto se a livello di programma si pone quello populista marxista sindacale di Edwars.
La cosa migliore è che i due front runner principali Democrats, continuino a tallonarsi e logorarsi l’uno con l’altra in modo da rendere problematica la candidatura di uno o dell’altra a livello di delegati e convention.
Per quanto riguarda il Gop, la situazione è fluida e orientata a dare un taglio alla feccia teocon evangelica, puntando su candidati più laici e liberali.
Mc Cain è in grande rimonta a livello di nomination e a livello di consenso nei singoli stati mentre Giuliani è in fase discendente, non avendo ancora fatto campagna nei piccoli stati (dove sono pochi i delegati, ma comunque importanti) puntando tutto sulla Florida e il 5/2.
E’ un rischio, in particolare se la Clinton va in crisi troppo presto e se subentra il miliardario Bloomberg come terzo incomodo indipendete.
Mi pare che ora come ora il miglior ticket possibile sia Mc Cain-Giuliani aventi come ti ho già detto visioni molto laiche e liberali nei diritti civili e integrate come ottiche politiche (Mc meglio in politica estera, anche se in economia sta migliorando in termini libertarici minarchici, e Giuliani come amministratore di politica interna).
Il fatto poi che Giuliani non partecipi nei piccoli stati potrebbe essere una strategia per far aumentare il peso di Mc Cain in una ottica di ticket, di sostegno dei delegati e di candidatura per la convention GOp a Minneapolis.
Staremo a vedere.
Ron Paul mi ha un pò deluso in N. H, arrivando sempre solo a 9% (come Giuliani quasi, malgrado però il primo abbia speso molti soldi rispetto all’ex sindaco di Ny).
Ron Paul poi mi pare un pò anzianotto, anche rispetto a Mc Cain per poter fare breccia, forse se fosse stato più giovane avrebbe potuto contendere i voti meglio tra i giovani elettori (i quali puntano e non solo in chiave ritiro sul telepredicatore teodem sinistrato Obama).
LucaF.
Gennaio 10, 2008 a 12:48 pm
Non ho capito il legame che sottolinei tra la frase di Ron e l’emergenza rifiuti. Quanto alla tua analisi sulle primarie, anche io considero McCain – Giuliani il ticket migliore.
Gennaio 10, 2008 a 1:00 pm
E’ una provocazione non poi così surreale per dire che la politica italiana è mafiosa in quanto tale e in quanto collusa con quella locale a livello di interessi, convenienze e convergenze.
Logico che Ron Paul non intendeva Napoli, ma noi la potremmo contestualizzare anche così; per meglio comprenderla e per giungere a una critica più oggettiva al sistema malato italiano.
LucaF.
Gennaio 10, 2008 a 1:04 pm
Vero, hai ragione.