Il Bannato si è fatto cacciare di nuovo

Daniele Luttazzi è sempre stato niente più che un comico di regime. Prende autentici bidoni di notizie a sostegno della sua causa, le imbottisce di demagogia, ci aggiunge un pizzico di anticonformismo modaiolo, una bella spruzzatina di volgarità ed ecco che sforna la solita cagata di minestra. Attribuire a questa forma di propaganda demenziale l’appellativo di “satira” mi sembra quantomeno ardito. Satirico è infatti chi attacca il sistema, non chi utilizza la comicità per demolire selettivamente soltanto una parte politica, sostenendo inoltre tesi che non differiscono molto da un comizio dei Comunisti Italiani. Se tuttavia questo atteggiamento appare certamente scandaloso nel momento in cui si verifica su un servizio pubblico (se fosse realmente stato in Rai quando ci fu l’editto bulgaro non ci sarebbe stato nulla di cui stupirsi), in una rete privata Luttazzi ha tutto il diritto di fare la sua propaganda, parimenti a quanto fa Emilio Fede sul TG4. Allo stesso tempo il direttore di quella emittente ha il diritto di sospendere una qualunque trasmissione e sfancularne il conduttore, per una qualsivoglia ragione (ed insultare un altro dipendente di La7 è una ragione non proprio qualsivoglia). Ma anche in questo caso, c’è da denotare che le frasi incriminate partono come al solito da una clamorosa bidonata di fondo: le famigerate responsabilità di Berlusconi nella guerra in Iraq; guerra che l’Italia non ha mai combattuto.

74 Risposte to “Il Bannato si è fatto cacciare di nuovo”

  1. nihil Dice:

    C’è un problema nella tua interpretazione: se Luttazzi è un comico di regime, com’è che a sinistra praticamente nessuno ha preso le sue difese, né è stato invitato di nuovo alla RAI quando la sx è andata al potere (come è successo a Santoro)?

  2. Alexis Dice:

    L’alta considerazione della “satira” di Luttazzi presso certi ambienti è stata sempre un mistero anche per me…

  3. j1nz0 Dice:

    @Nihil:

    Non mi pare che Santoro e Biagi siano stati soggetti alla pratica di mangiare merda su una tv pubblica provocando un disgusto che a mio parere può tranquillamente infastidire anche un elettore di sinistra.

    @Alexis:

    C’è chi lo spacciava per un artista. A me non ha mai fatto ridere, nemmeno quando faceva Mai Dire Goal…

  4. Orso Dice:

    il Luttazzi di Mai dire gol, Tabloid e il prof. Fontecedro mi faceva morire dal ridere. Ho tentato di guardare Decameron, ma mi è riusultato di una fatica insostenibile.

  5. ale.ga. Dice:

    Infatti bisognerebbe dire a costui, e a chi gli va dietro: premesso che probabilmente è una balla che Berlusconi fosse contrario alla guerra in Irak, se lo fosse stato davvero quella guerra non si sarebbe fatta? Datti la risposta giusta, poi mangia di nuovo la cacca. Stavolta, quella vera. E in ogni caso, forse dovremo riascoltare lamentazioni per la democrazia morente. Ma al di là del fatto che personalmente la volgarità non mi scandalizza, “il direttore di quella emittente ha il diritto di sospendere una qualunque trasmissione e sfancularne il conduttore, per una qualsivoglia ragione”. Fine.

  6. j1nz0 Dice:

    @Orso:

    A me nemmeno quello.

  7. pietro Dice:

    La mia impressione è che Luttazzi a per quanto alla maggioranza delle persone possa fare schifo, in una situazione di libero mercato in cui le scelte dei consumatori valgano di più degli appoggi di qualche politico o gruppo di pressione, avrebbe il suo spazio.
    Questo perchè i suoi spettacoli teatrali fanno il tutto esaurito, e i relativi DVD gli portano profitti ben superiori a ciò che guadagna in televisione.
    Liberissima La7 di cacciarlo, approfittando di un po di turiloquio per non pagare i danni, ma stranamente la puntata incriminata è ancora adesso liberamente scaricabile dal podcast di La7, mentre ciò che aveva girato della puntata successiva ( in cui, guarda la combinazione doveva parlare dell’enciclica del Papa ) è stato, a dire di Luttazzi, cancellato completamente.
    A me di Luttazzi non importa nulla, ma se veramente la trasmissione è stata cancellata per paura di infastidire il Papa, e se, cosa ben più importante questo è stato fatto nonostante un contratto che legava Luttazzi e La7, la cosa ha un aspetto ben poco gradevole.
    Se questo è vero significa che in Italia il rispetto dei contratti forse vale meno delle fisime dei papisti.
    E questo non può far piacere a chi si dichiara liberale.

  8. j1nz0 Dice:

    @Pietro:

    Ciao e benvenuto.

    Non metto in discussione il fatto che possa avere il suo spazio su una rete privata in una situazione di libero mercato. Ma in una situazione di reale libero mercato la satira politica scomparirebbe, vista l’assenza del suo bersaglio (la politica).
    Ho saputo della censura, ma resta comunque un diritto di La7 gestire la faccenda come crede. Poi se subirà danni nei bilanci sono affari suoi. Tuttavia gridare allo scandalo mi sembra assurdo, per il semplice motivo che “Decameron” andava in onda su uno spazio La7 e quindi l’emittente ha diritto di vita o di morte sulla sua proprietà. Uno può rimanerci male, ma dire che si tratti di atto vile o esecrabile mi sembra del tuto ingiustificato. La7 può temere di infastidire chiunque e ritirare come vuole anche trasmissioni con milioni di telespettatori (affari suoi). La cosa scandalosa è che un’azienda privata prenda provvedimenti in base alla paura di subire ritorsioni politiche.
    Nel contratto di La7, come ha spiegato il direttore, vi era un accordo in cui a Luttazzi veniva lasciata libertà di espressione, ma nel rispetto dei limiti.
    Evidentemente secondo il direttore Luttazzi ha passato il limite, o meglio, come ha specificato, è venuto meno ai patti. Quindi il direttore lo ha rimosso. Io non ci vedo nulla di illiberale in questo.

    Il risvolto illiberale è, torno a dirlo, nel fatto che in qualche modo la politica possa condizionare le scelte di mercato minacciando ritorsioni. Ma è un problema che riguarda lo stato e la politica appunto, nè Luttazzi, nè tantomeno La7.

  9. fabiobiker Dice:

    Ciao Jinzo,
    condivido ogni parola su questa storia di Luttazzi.
    Aggiungo solo una nota: fatico a considerare Luttazzi, assieme al 99,99% dei comici italiani, gente che fa “satira politica”.
    Per fare davvero satira bisogna essere politicamente liberi ed intellettualmente onesti.
    Nessun comico italiano ha queste due caratteristiche.
    Prova ne sia la vicenda di Berlusconi: lo hanno sfangato tutti per 5 lunghi anni, mentre era presidente. Adesso è all’opposizione, ma continua ad essere la fonte di ogni male….
    Nessuno, dico nessuno, capace di farci ridere della demenza di chi ci governa oggi.
    Senza libertà di pensiero, niente intelligenza, niente satira.
    E niente Luttazzi. Chissà, magari se prova a fare l’odontotecnico gli va meglio…

    Buona serata

  10. Jean Lafitte Dice:

    lascio perdere tutte le altre stronzate che avete detto su Luttazzi.
    l’italia non sta combattendo in Iraq? secondo voi la guerra è finita in Iraq?
    voi siete proprio lobotomizzati!!!

  11. fabiobiker Dice:

    @Jean Lafitte

    Il problema di cui si discute qui non è la guerra in Iraq.

    Il problema sono i “comici” come Luttazzi che, a due anni dalla fine del governo Berlusconi, pensa di essere ancora spiritoso dicendo che se siamo andati a morire in Iraq per colpa di B., senza avere nulla da dire di un governo, quello attuale, che il potere lo ha raggiunto con lo slogan “No alla guerra in Iraq, senza se e senza ma” … e da due anni prende per i fondelli i propri elettori, continuando a finaziare quella missione.

    Per come la penso io, i cerebrolesi sono quelli che continuano a vedere nei vari Luttazzi, Grilli, Benigni, Fo ecc persone capaci di pensiero davvero “critico” e “intelligente” al sistema.
    Questa gente non si oppone al “sistema”, ne fa parte integrante.
    Non sono che la versione contemporanea dei giullari di corte… e mi piace ricordare che ogni giullare che si rispettasse veniva allontanato a calci nei fondelli, quando smetteva di far ridere….

  12. j1nz0 Dice:

    @Jean Lafitte:

    No, cazzaro, l’Italia non ha combattuto nessuna guerra in Iraq, ha solo compiuto una missione militare per impedire ai terroristi nazislamici di sovvertire l’ordine già precario che si è costituito in seguito alla sconfitta di Saddham.
    Dai, adesso dicci le stronzate che abbiamo detto su Luttazzi, facce ride, su.

    @Fabio Biker:

    Beh c’è Crozza ad esempio, con il partito ma-anchista e la satira su veltroni. Poi anche Benigni mi sembra abbastanza bipartisan insomma.

  13. fabiobiker Dice:

    la sintassi del mio post precedente è decisamente orrida… ma spero che il consetto si sia capito…

  14. fabiobiker Dice:

    sulla guerra in Iraq non sono proprio daccordo con te…
    abbiamo fatto bene ad andare in Iraq, ma lo abbiamo fatto per il motivo sbagliato e nel modo sbagliato…
    Anche berlusconi non è stato capace di opporsi al pensiero “politicamente corretto” contemporaneo, secondo cui la guerra è “sbagliata” a priori e la “pace” è il rimedio di tutti i mali.
    Siamo andati a fare una guerra, dovendo fingere di andare per una missione di pace… solo che le bugie hanno le gambe corte… più corte di quelle di Berlusconi e di Prodi, che adesso non sa neppure lui come spiegarsi e spiegarci cosa ci stiamo a fare, a morire in Iraq…

  15. Claudio Dice:

    Beh sul Luttazzi la pensiamo all’opposto, inutile parlarne… piuttosto vedo che hai cambiato casa! Fico qui eh? Mi raccomando metti i tappeti in tinta e ricordati di lavare le tende una volta l’anno! :-)
    Auguri!
    C.

  16. Alessandro V. Dice:

    Concordo in pieno, veramente BASTA con le censure dei personaggi scomodi a qualcuno in quel momento (Biagi, Santoro e Guzzanti docet): non se ne può proprio più! Qui stiamo veramente tornando al Minculpop.

  17. GG Dice:

    @fabiobiker:

    “senza avere nulla da dire di un governo, quello attuale, che il potere lo ha raggiunto con lo slogan “No alla guerra in Iraq, senza se e senza ma” … e da due anni prende per i fondelli i propri elettori, continuando a finaziare quella missione.”

    mi sa che tu parli per sentito dire. Se avessi visto anche una sola puntata del programma di cui stiamo discutendo, difficilmente potresti fare una affermazione del genere.
    Luttazzi è stato FEROCISSIMO col governo in carica. E con le sue contraddizioni, con le sue incoerenze e con le sue ipocrisie.

    Può piacere o non piacere (a me non piace!), ma non gli si può certo imputare di esserci andato coi guanti bianchi nei confronti del governo attuale.

  18. Maurizio Colucci Dice:

    Bel post!

  19. Maurizio Colucci Dice:

    Però pietro solleva una questione importante. In un mercato televisivo libero ci sarebbe spazio per le opinioni di Luttazzi, non importa quanto offensivo egli sia per altre persone. Semplicemente perché molte persone sono interessate a ciò che ha da dire. Perché non è così? Perché su carta stampata puoi dire ciò che vuoi, e su internet puoi dire ciò che vuoi, ma in televisione questo non si può fare?

    Sul mio blog ho tradotto un pezzo di David Friedman che mi pare rilevante. Ciao

  20. pionse Dice:

    Luttazzi è finito secoli fa, all’epoca di “Mai dire…” con la Gialappa’s. L’ faceva ridere, e parecchio.
    Oramai da anni ci rifila sempre la stessa sbobba: il vuoto condito di volgarità.

    Si crede un comico di un certo livello perchè accomunato a Benigni (molto immeritattamente) quando venne bloccato da Berlusconi con l’editto bulgaro, ma in realtà è un mediocre, che non ha niente da dire.

    Adesso si agita come un bimbo che vuole le caramelle e non gliele comprano, facendo una figura pietosa. Il caso Ferrara è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: e per fortuna che ce lo siamo levato dalle scatole!

  21. statominimo Dice:

    Luttazzi proprio non fa satira … se io fossi stato Ferrara lo avrei preso a botte e ci avrei cagato sopra a Luttazzi. Un conto è se mi prendono in giro, un conto è se mi dicono tutte quelle schifezze e offese. A questo punto perchè non facciamo Sanremo con una gara canora di rutti?

  22. Liberista Dice:

    Berlusconi ha responsabilità per la guerra in Iraq???
    Ma Luttazzi allora è davvero ossessionato da Silvio,talmente ossessionato che gli attribuisce responsabilità che non può avere vista la sua irrilevanza internazionale all’epoca dei fatti (a meno che non si voglia credere ai vaneggiamentti del Guru che voleva proporre a Saddam e ai gerarchi l’esilio volontario,o cazzate comiche simili che è meglio evitare di pronunciare per igiene) E’ ora che si finisca di sopravvalutare la rilevanza internazionale dell’Italia,che a prescindere dai governi e governanti vari che si susseguono non può essere determinante nel dirimere controversie internazionali,come abbiamo visto in tutti gli scenari di conflitto irrisolti a partire dalla somalia e dalla bosnia fino all’iraq e al libano.
    Non contava un cazzo Berlusconi prima,non conta un cazzo Prodi adesso, conteranno ancor meno i loro successori…..e per fortuna,aggiungo io.
    ciao jinzo.

  23. sinistraSTOP Dice:

    Scusate, ma girando per Tocqueville sto notando moltissimi post inerenti il “caso Luttazzi”; Non è che forse stiamo dando troppa importanza ad un personaggio che non la merita?
    Pensiamo alle cose serie, come ad esempio ad una cosa a cui non è stata data molta importanza, ovvero la norma contro “l’omofobia”, norma fascista nonchè palesemente incostituzionale che inserisce nel nostro ordinamento un gravissimo reato di opinione;
    Pensiamo al “nostro” capo dello stato, che è stato recentemente accusato da un ex magistrato di sinistra di aver interferito nel caso unipol.
    Parliamo di quello, perchè parlare di Luttazzi mi sembra solo una grande perdita di tempo.

  24. Radicons Dice:

    Io personalmente ne ho le palle piena di questa ridda di opinionisti, giornalisti, comici( volontati o involontari) “fuoridalcoro” che ripetono tutti a mo di litanie le solite 2 o 3 frasi fatte e che, quando vengono smazzulati per la loro incompetenza ( come nel caso di Luttazzi rivelatosi incapace di valutare gli effetti di una volgarità fine a se stessa) vestono i panni dei martiri della libertà di critica e informazione, denunciando chissà quali manovre dei poteri forti spaventati dalla possenza della loro satire. E’ il solito teatrino retorico dell’italietta di questi anni dove la fanno da padrone “giullari invisi al potere, preti di frontiera, servitori dello stato, adessoammazzatecitutti di questo o quell’altro paesino calabrese, martiri del lavoro e magistrati sotto scorta”. Basta non se ne può più. C’è una ragionevolissima differenza tra una nazione seria e una mediocre fiction della domenica sera, talmente ragionevole che pochi la colgono.

  25. statominimo Dice:

    Ho chiesto l’opinione di Mara Carfagna sulla proposta Casellati sulla prostituzione … vediamo se rinnega la proposta di una sua senatrice!

  26. Willow Dice:

    Non sono daccordo con chi vede equanimità tra la satira diretta verso destra e quella diretta verso sinistra, da parte dei vari giullari di sistema (a cominciare da luttazzi e benigni). E’ la solita noiosissima storia: per apparire equanimi, prendono in giro a sinistra e massacrano a destra. Tanto i lobotomizzati bevono tutto…

    Almeno benigni (furbastro se mai ce n’è uno), con la divina commedia, dopo aver massacrato i vertici del centrodestra ed aver bonariamente sfottuto d’alema (lo prendeva in giro dicendo che è intelligente) e prodi, ha fatto un bellissimo programma, ed ha il merito straordinario di contribuire alla diffusione di uno dei più alti momenti della cultura occidentale, la Divina Commedia. Tra l’altro, alcune frasi sembravano scritte dalla Fallaci. Ripeto, secondo me lo fa per furbizia (ha capito quanto vento di destra ci sia nel mondo, dopo che la storia sta dimostrando punto per punto quante idiozie ha detto la sinistra nel corso degli anni - citando berlusconi “noi avevamo ragione su tutto, loro hanno sempre avuto torto su tutto”, è inutile fare la lista), però l’importante è che lo fa.

    Scusatemi per la lunghezza del post

  27. Wellington Dice:

    Sottoscrivo quanto detto da fabiobiker nel suo primo intervento e da radicons nel suo ultimo: i comici italiani, specialmente da quando hanno dato il nobel a Fo, si sono messi in testa di essere una sacra barriera contro il potere politico ma non ne hanno le qualità. Sono comici di regime, e lo sono dentro. La loro “satira”, oltre ad essere grossolana, ripetitiva e scontata, è assolutamente di parte. In quest’ottica, le accuse di censura fanno e faranno sempre parte del personaggio, sia che la “censura” ci sia sia che non ci sia.

  28. Tsutomu Shimomura Dice:

    Bel blog Jinzo,molto più dinamico e immadiato di splinder.

    Sull’argomento d’accordissimo con Wellington,e in generale con quanto scritto da fabiobiker nei suoi interventi.
    Luttazzi una volta di più si dimostra una testa di fango.
    Farsi licenziare per una battuta così poi…ha lo stesso senso dell’umorismo dei clown da compleanni.

    “voi siete proprio lobotomizzati!!!”

    E’ proprietà di molte malattie mentali riflettere se stessi nell’interlocutore…
    Però rilassati,non ci interessi ne tu ne luttazzi,metti in moto il cricetino e rifletti sul reale valore dei grillo,luttazzi e compagnia cantante,i nuovi profeti…ahaha che ridere.

    Ps.
    Jinzo,complimenti per il post,ma non aspettarti che gli ammiratori di luttazzi riescano a comprendere i meccanismi della proprietà privata se non come nemico,ecco perchè stanno a fare i parassiti in rai.

  29. fabiobiker Dice:

    @GG
    Lo ammetto, Luttazzi l’altra sera non l’ho proprio visto…
    Ho smesso da quando è diventato troppo prevedibile… dici che ho fatto male? Dovrei ricominciare?

    @Liberista
    E’ vero che l’Italia ha un ruolo pressochè irrilevante per quanto riguarda il suo peso politico internazionale… Resta il fatto che il governo Berlusconi ha voluto partecipare ad una guerra, con i costi umani, economici e politici che, ovviamente, ne sono derivati.
    L’aver mentito sul senso di questa partecipazione ha trasformato questa missione in un pastrocchio: siamo all’assurdo di scandalizzarci perchè i nostri soldati muoiono in guerra (ma va là, in guerra muoiono i soldati?), perchè muoiono i civili (ma va la, in guerra muoiono i covili?), perchè la nostra partecipazione ci mette davanti alla scelta di farci degli amici e dei NEMICI (nemici dell’Italia? come è possibile?).
    Questa guerra, invece di renderci tutti orgogliosi, ci ha reso inutilmente rissosi, come al solito…

    @Jinzo
    Resta sempre il problema di capire se il sollevamento dall’incarico di Luttazzi sia un semplice problema aziendale (Luttazzi ha tradito la fiducia del proprio datore di lavoro? Gli ascolti sono crollati? Ferrara lo ha denunciato?) o se invece la sua non sia l’ennesimo caso di censura politica preventiva (Non sappiamo cosa Luttazzi dirà la prossima volta, non lasciamoglielo dire).
    E mi spiace… non mi piace neppure Crozza, è grave? :-)

  30. GG Dice:

    @fabiobiker,
    dico di no, se la tua intenzione è quella di ignorarlo (scelta legittimissima).
    dico di sì, se invece intendi discuterne.

    Perchè anche per criticare o avversare qualcosa OCCORRE CONOSCERE CIO’ DI CUI SI STA PARLANDO.

    Luttazzi non fa come Benigni, che a D’Alema dà buffetti sulle guance (ma lo fa un po’ con tutti, in realtà).

    Luttazzi D’Alema l’ha MA-SSA-CRA-TO. Per la questione Unipol, per le dichiarazioni sui gay, per il suo governo nel 2002, eccetera.

    per non parlare di Prodi ed, in generale, del governo attuale che è stato demolito su tutte le sue incoerenze ed ipocrisie.

    per non parlare di Veltroni e del neoveltronismo messo ferocemente a nudo.

    Il che non significa che “luttazzi è equanime”. Nessuno di noi lo è. Tantomeno lo è un comico satirico, il cui ruolo è per l’appunto descrivere la realtà dal suo punto di vista ingigantendone le deformazioni.

    Di sicuro però è “libero”. Nel senso che non s’è mai preoccupato di “danneggiare” la sua parte politica o il suo governo. Allo stesso modo come non s’è proeccupato di “danneggiare” il più illustre opinionista della sua rete televisiva.

    Il che, per me, è meritorio: significa non rinunciare opportunisticamente ad una battuta che è venuta in mente ma pronunciarla sempre e comunque.

    Poi può piacere, può non piacere (a me non piace molto, sinceramente..).

    Ma non si può dire che Luttazzi ometta volontariamente le porcate del centrosinistra, perchè NON E’ VERO.

    Lo si può dire solo se non si è visto il suo programma, ma se non si è visto il suo programma sarebbe preferibile evitare di cimentarsi in dibattiti di cui sfugge l’oggetto di discussione, secondo me.

  31. j1nz0 Dice:

    Quanta carne al fuoco ragazzi, cerco di rispondervi:

    “sulla guerra in Iraq non sono proprio daccordo con te…
    abbiamo fatto bene ad andare in Iraq, ma lo abbiamo fatto per il motivo sbagliato e nel modo sbagliato…”

    Secondo me alla fine la guerra in Iraq è stato un bidone. Non abbiamo vinto la guerra contro il terrorismo e alla fine gli americani hanno speso una barca di soldi e questi famosi pozzi di petrolio, secondo Wayne Root, il candidato punta dei libertari, non si vedono.

    “Siamo andati a fare una guerra, dovendo fingere di andare per una missione di pace… solo che le bugie hanno le gambe corte… più corte di quelle di Berlusconi e di Prodi, che adesso non sa neppure lui come spiegarsi e spiegarci cosa ci stiamo a fare, a morire in Iraq…”

    L’Italia non è mai scesa in guerra, è andata per mantenere il controllo di una situazione difficile (ovviamente con le armi). Era realmente una missione di pace. Certamente se senti qualcuno che è stato a Nassyria ti dice che gli italiani a differenza di tutti gli altri stanno facendo un casino incredibile e sono invisi alla popolazione. A questo punto effettivamente una soluzione potrebbe essere quella di costruire uno stato iracheno vassallo dell’Occidente armato fino ai denti nella lotta al terrorismo.

    @Caludio:

    Vabbè se ti va di confrontarti io sono qui. Ti sei tolto le scarpe?! La moquette costa. :-P

    @AlessandroV.

    Ciao, benvenuto da queste parti. La censura sulla proprietà privata è atto del tutto legittimo. Su quella pubblica deve essere motivata, altrimenti sa di inciucio. Secondo me il cosiddetto editto bulgaro andava motivato di fronte a tutti. E le motivazioni a mio parere c’erano.

    @GG:

    Hai mai letto il blog di Luttazzi, quando ancora era attivo? Io prima di essere bannato per avergli detto di non sparare idiozie sul Repubblica-Gate, sinceramente non ricordo prese di posizione contro la sinistra. Faceva esattamente come ho scritto nel post: propaganda infarcita di bidoni. E poi prendeva posizioni contro i cosiddetti blogger-neocon, cioè tutti quelli che lo mandavano a cagare, anche se poi neocon non lo erano per nulla (c’erano i 2twins che sono realisti, io che sono oggettivista, ecc….). Non ho effettivamente visto Decameron, ma ho visto Satyricon… e a me è sembrato davvero un comico di regime.

  32. InVisigoth Dice:

    Off Topic: ciao Jinzo, scusa l’off topic, ma non so a chi altro chiederlo: che cacchio è un paleocon? Poi ti spiego…

  33. j1nz0 Dice:

    @Maurizio:

    “Perché su carta stampata puoi dire ciò che vuoi, e su internet puoi dire ciò che vuoi, ma in televisione questo non si può fare?”

    Non saprei, bisognerebbe chiedere a quelli di La7. Evidentemente hanno pensato che gli insulti lanciati da Luttazzi arrecassero più danno dei vantaggi ottenuti grazie ai suoi ascolti. Fintanto che la politica non si mette di mezzo alle scelte economiche dei privati tutto è lecito.
    Vengo a leggerti. Grazie della visita e dei complimenti.

    @StatoMinimo:

    Mi devo leggere la replica di Ferrara oggi sul foglio. Ancora non ho avuto tempo.

    @SinistraStop:

    Hai ragione, perdonami, ma con Luttazzi trattasi di disputa quasi-personale e allora ovviamente ci è scappato il post. Quanto alla norma anti-omofobia: devo vedermela meglio, ma non mi stupirei minimamente di trovare qualche assurdità contro il diritto di espressione (e il razzismo e l’omofobia, fintanto che riguardano la sfera della parola, restano purtroppo dei diritti).

    @Pionse:

    Ciao e benvenuto anche a te. In effetti credo che tu abbia ragione nel momento in cui consideri Luttazzi un comico sopravvalutato. Il fatto è che il suo “plus valore” probabilmente gli deriva dall’editto bulgaro…. Un po’ come Biagi, elevato nell’Olimpo del giornalismo, quando era un “cronista” di regime, fazioso nonchè soporifero.

  34. j1nz0 Dice:

    @Radicons:

    “giullari invisi al potere, preti di frontiera, servitori dello stato, adessoammazzatecitutti di questo o quell’altro paesino calabrese, martiri del lavoro e magistrati sotto scorta”

    Quanta saggezza…. Sono tutti martiri e madonne i servi dello stato e i parassiti. Comunque quoto il tuo intervento.

    @Willow:

    Ciao e benvenuto/a anche a te. Concordo su Benigni, magari lo farà per convenienza, ma alla fine non credo importi a qualcuno. Di certo è difficile vedere nelle gag di Benigni una becera propaganda da quattro soldi mirata a muovere voti come in quella di Luttazzi. Il problema della satira è che con fatica riesco ad immaginare un comico satirico che usa la satira per servire in qualche modo una causa politica, cioè usa uno strumento dell’antipolitica per sostenere invece una parte politica.

    @Wellington:

    “In quest’ottica, le accuse di censura fanno e faranno sempre parte del personaggio, sia che la “censura” ci sia sia che non ci sia”

    Hai ragione, ormai è una caratteristica del personaggio, un po’ come nella Commedia dell’Arte.

  35. pionse Dice:

    Beh, non metterei Biagi sullo stesso piano di Luttazzi.
    Biagi è stato un grandissimo cronista (ti suggerisco di leggere alcuni suoi vecchi articoli di quando era inviato all’estero), anche per la tv. Negli ultimi anni è stato “martirizzato”, ma non credo corrispondesse a quello che voleva.

    Quel poveraccio di Luttazzi ha brillato di luce riflessa grazie all’editto bulgaro, e da lì ha creduto di essere chissà chi. Ma la sua parabola discendente era cominciata da un pezzo, dai tempi di Satyricon, che era una scopiazzatura, volgarissima, del David Letterman Show (e Luttazzi a Letterman non potrebbe neanche falciare il prato).

    Grazie per il benvenuto

  36. statominimo Dice:

    Ehi Jinz ma cosa ne pensi del divieto di “bigamia” imposto dallo stato? Non è una limitazione della libertà?

  37. j1nz0 Dice:

    @Tsutomu:

    Ciao! Sì è vero, è un blog molto più dinamico del precedente. ;-)
    Quanto al trollazzo che ci dà dei lobotomizzati: se c’è una cosa che non sopporto è la gente che entra su un blog per la prima volta e senza argomentare un cazzo di nulla sputa sentenze ed insulti. Almeno provasse ad argomentare uno cercherebbe pure di spiegarglieli questi benedetti meccanismi della proprietà privata. Che possiamo farci dunque (a parte insultarlo)…

    @Fabiobiker:

    A me Crozza non dispiace. Sono rimasto positivamente colpito dalla sua satira sui morti comunisti un po’ meno morti degli altri.
    Il fatto di cui parli resta, ma se fosse censura politica su una rete privata la colpa ricadrebbe sempre sulla politica e non sul privato…. Tira aria di leggi antimercato sulle reti private, Gentiloni docet.

    @GG:

    “Di sicuro però è “libero”. Nel senso che non s’è mai preoccupato di “danneggiare” la sua parte politica o il suo governo. Allo stesso modo come non s’è proeccupato di “danneggiare” il più illustre opinionista della sua rete televisiva.”

    Non direi, credo che la sua parte politica sia infatti costituita dai comunisti italiani o meglio dalla nuova Sinistra Arcobaleno e non ricordo sinceramente casi in cui abbia assunto posizioni filo-conservatrici o leggermente diverse da quanto è solito esprimere Diliberto.

  38. j1nz0 Dice:

    Insomma alla fine della fiera io credo che per fare satira bisogna essere persone libere, appunto. Costruire una bufala di notizia come il Repubblica-gate, propagandarla tra troll anti-USA, essere smentito a destra (Rocca/Tocque-Ville) e a manca (l’Unità), rosicare, iniziare a bannare la gente, insistere con i bidoni, pur avendo sotto agli occhi le prove…. Mi pare che basti per dire che Luttazzi è asservito ad una causa o ad un regime.

  39. j1nz0 Dice:

    @InVisigoth:

    Vai fratello, buona lettura:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Paleoconservatism

    @Pionse:

    ;-) Prego!
    No, a me purtroppo non è mai piaciuto. Mi ha sempre fatto addormentare. E poi per fare il cronista ci vuole davvero una mente libera, cosa che Biagi non ha mai avuto. Di certo non volevo paragonarlo direttamente a Luttazzi. Su quest’ultimo poi hai nettamente ragione.

    @StatoMinimo:

    Se non fossimo in guerra con l’islamismo sarebbe in effetti una limitazione delle libertà.

  40. InVisigoth Dice:

    Off Topic 2 (a volte ritornano): grazie! se ti va di sapere il motivo per cui mi interessava, scaricati il materiale dal blog del “Sindaco”… Anzi dacci un’occhiata comunque, se non lo hai già fatto, a prescindere dalla domanda che ti ho fatto io, perché sono state due belle paginone per TQV, e fa sempre piacere leggere di un qualcosa di cui si fa parte (e poi è citato anche il tuo ormai ex blog). A presto

  41. j1nz0 Dice:

    ma davvero?!
    Ohibò!

  42. j1nz0 Dice:

    Ho visto che sei trai Paleocon, in compagnia di Passaggio al Bosco e Lettera Maltese. Che dici, potrebbe starci? Forse era meglio semplicemente metterti trai Libertarian o Neolibertarian.

  43. Wellington Dice:

    Io penso che, al di là della partigianeria dei comici, il problema di questa satira che pretende di avere una missione politica e sociale è che necessità di prendersi licenze poetiche. Cosa gliene frega a Luttazzi di chi sono i neocon, di come la pensano esattamente, di chi può essere definito neocon e chi no? Per lui i neocon sono solo qualcosa intorno alla quale costruire una barzelletta. E tra il modificare la realtà per far funzionare la battuta e modificare la battuta per non uscire dalla realtà un comico cosa sceglie?

    Ciò è in diretta contraddizione con lo stesso concetto “Foiano” di satira a fini politici e sociali, e ne rappresenta un evidente difetto teorico che si aggiunge al fatto che i comici non sono superpartes. Perchè se uno fa la caricatura di una sua realtà immaginaria invece che della realtà vera, tutto il discorso sul fare umorismo per il bene della società, o quello che è, va a farsi benedire.

  44. InVisigoth Dice:

    diciamo che la “veste grafica” del mio blog propende per l’assimilazione ai PaleoCons, e ben pochi si leggono il profilo (dove ci sono cose per cui molti conservatori si straccerebbero le vesti… quando qualche giorno fa ho fatto un post sui diritti dei gay qualcuno dei miei aficionados -in massima parte conservatori- all’inizio ha storto il naso, poi qualcuno sono riuscito anche a convincerlo delle mie ragioni). Alla fine, a livello di iconografia, fra bandiere confederate, pistole, isolazionismi ed anticomunismi vari, confondersi è facile. Tutto sommato sono etichette, ed ogni individuo fa storia a sè, come ti ho detto qualche post più sotto. Alla fine sono contento che fra 1.300 bloggers abbiano scelto anche me, che tutto sommato sono abbastanza “di nicchia”, adesso pretendere anche di essere posizionato in un gruppo piuttosto che in un altro mi pare eccessivo!
    Poi è chiaro che io preferirei far numero fra i libertarians (senza il suffisso paleo- davanti), dovessi scegliere io in altre occasioni dove posizionarmi.

  45. j1nz0 Dice:

    @Wellington:

    Invece credo che Luttazzi quando lanciò la sua anatema contro tutti noi parlava con cognizione di causa. Mirava per colpire un avversario politico. Mi ricordo ancora come se fosse adesso:

    “blogger neocon si sono attivati…. così giovani, già complici dei crimini di Bush”.

    @InVisigoth:

    Calcolando che il paleoconservatorismo si è in parte avvalso delle teorie di Albert Jay Nock, io mi accontenterei dell’etichetta se fossi in te.

  46. Astrolabio Dice:

    io sono dichiarato oggettivista da fonti autorevoli, e con la’utorità conferitami da Ayn Rand ti dichiaro papista cattolico omosessuale con tendenze socialisteggianti e vagamente altruiste, sì, lo so che tu, nel tuo piccolo, ti stai preparando al natale (festa cattolica, per quanto di origini pagane e per questo comunista) preparando doni senza tentare di riceverne altri di valore maggiore. Anatema su di te!

  47. Astrolabio Dice:

    “blogger neocon si sono attivati…. così giovani, già complici dei crimini di Bush”.

    già i twins neocon lol.

  48. j1nz0 Dice:

    Astro, almeno offrire….. Egoist!!!!

  49. j1nz0 Dice:

    I twins neocon…. Cazzo, mi devo ricredere. Signori, è ufficiale, Luttazzi mi ha fatto ridere, una volta.

  50. Carmelo Dice:

    Io le cose peggiori (e vere) che abbia mai letto sulla sinistra italiana le holette sul blog di Luttazzi.
    E’ indiscutibilmente un comico di parte, la satira è SEMPRE di parte.
    Ma cio non toglie che sia il miglior battutaro italiano, oltre a uno che sa davvero fare audience e proseliti.
    Poi se la 7 lo epura, come dico oggi sul mio blog, ne ha tutto il diritto.
    Mi sono girate le palle quando lo hanno buttato fuori dalla RAI, cui pago il canone, non ho diritto di lamentarmi della libera scelta del comitato aziendale di una rete privata.
    Mi limiterò a non guardarla più.

    P.S.: ho aperto Soundland. E’ ancora incompleto, ma fa già il suo dovere.

    P.P.S.: complimenti per la casa nuova, ma… “birichino”? io?? :-O

  51. Astrolabio Dice:

    il miglior battutaro italiano sono io

  52. Wellington Dice:

    Quello che volevo dire è, Luttazzi accusò i Twins di essere neocon perchè non si disturba a cercare di capire esattamente chi sono i neocon (ammesso sempre che esistano) e chi è definibile come tale. Non gliene frega niente. Per lui basta che esista la sua macchietta dei neocon. Perciò come si fa a definire “satira” ciò che è basato sull’universo mentale di un comico senza avere nessuna attinenza con la realtà?

  53. Fabristol Dice:

    “il miglior battutaro italiano sono io”

    Astro sei il miglior cazzaro italiano
    :D

  54. j1nz0 Dice:

    @Welli:

    Scusa non avevo capito. Sì, hai nettamente ragione.

    @Fabri:

    Anche tu hai ragione: è senza dubbio il miglior cazzaro.

  55. Guerrazzi Rambo Dice:

    Facci una lista di quelli che per te meritano di essere individuati come “satiri”, in modo da poterci regolare.

  56. j1nz0 Dice:

    Andiamo per esclusione: allora…. Luttazzi no….

  57. LucaF. Dice:

    Beh francamente guardare il Luttazzi sinistrato (ben altra roba era Tabloid) è veramente desolante roba da coraggiosi, facendo zapping in tv, ho provato per qualche minuto ma mi sono accorto che oltre alle battute e sketch deprimenti, il più degli spunti sono basati su una realtà ormai logora e superata da anni.
    Si riprendono parti e particine legate ancora al governo Berlusconi a processi semi archiviati e così via.
    Insomma forse perchè il futuro fa paura più a lui che a noi, forse perchè a differenza di Crozza non riesce ad inserirsi entro il nuovo formato PD-RAI, forse perchè pure i compagnucci lo ritengono solo idiota e manco più inutile, ma francamente vivere nel rancore non può certo essere considerato nè lavoro di un comico nè modalità di satira insultare indiscriminatamente mezzo mondo.
    Francamente non pagando il canone per La 7 non me ne importava prima ne tantomeno adesso, certamente quando i comici servono la politica la loro non è più arte, ma un sottoprodotto discutibilissimo anche in termini di categorizzazione e relazione con altri sottoprodotti definiti propaganda.
    LucaF.

  58. GG Dice:

    @Jinzo

    “Hai mai letto il blog di Luttazzi, quando ancora era attivo? ”

    mmmm no, se non proprio di sfuggita.
    Infatti non pretendo di discutere del suo blog, non essendomene interessato.
    Viceversa parecchi qui pretendono di discutere di Decameron senza averlo mai visto e dando dei giudizi “tranchant” tipo quelli secondo i quali non se la sarebbe mai presa col governo attuale.

    La differenza è evidente. Consiglierei chi vuole parlare di un qualunque argomento ALMENO di informarsi.

    Può valere per Luttazzi nel caso del Cia-Gate, e magari in quel caso avevi ragione tu (non ho seguito la polemica)

    Può valere per te nel caso del Decameron, e magari in questo caso hai torto marcio…

  59. j1nz0 Dice:

    @GG:

    Guarda, io dopo Satyricon e la parentesi blogghereccia ho capito che Luttazzi faceva mera propaganda e quindi su Decameron manco ho preso in considerazione l’idea di buttarci un occhio. Sinceramente ricordo che tantissima gente diceva le stesse cose che dici tu attualmente su Satyricon ed invece trattavasi di una trasmissione pateticamente faziosa, quindi se permetti ho i miei seri dubbi su quanto affermato da te. Tu consigli di informarsi, ma anche se effettivamente Luttazzi fosse stato incredibilmente bipartisan con la sua nuova trasmissione, torno a dirti che una emittente privata ha il diritto di licenziare un suo dipendente come e quando vuole se ritiene che questi abbia superato il limite.
    Ma a prescindere da questo, ricordo sempre che stiamo parlando di un individuo schierato apertamente contro la legge Biagi… Che critichi l’attuale governo, torno a dirti, è del tutto possibile, ma bisogna vedere da quali posizioni lo faccia. E secondo me si tratta di posizioni ancora più oltranziste di quelle dell’attuale governo… Un po’ come Grillo, che sembra urlare contro tutti i politici e poi alla fine nelle folle che lo seguono vedi le bandiere di Che Guevara. D’altronde, quando vuoi fare il comico libero ed indipendente e ti metti a citare bidoni come il fosforo bianco, poi devi ovviamente fare i conti con chi ti dà dell’allineato se non del cazzaro.

    Ciao e grazie delle visite.

  60. Guerrazzi Rambo Dice:

    Tralasciamo il fatto che ancora non si è capito chi è che secondo te fa satira (parere comunque trascurabile), ma aspetta: te parli di Luttazzi e della sua censura su Decameron, e non hai visto Decameron? Sei un mito.

  61. GG Dice:

    per la visita, figurati.
    secondo me a prescindere dalla ragione e dal torto, conviene sempre vedere ciò che si intende criticare. Altrimenti non è più giudizio ma pregiudizio (piuttosto sterile, direi).

  62. GG Dice:

    Ah: “Bipartisan” comunque non l’ho mai detto.
    Per essere pienamente “bipartisan” o ci si mette su un terzo fronte esterno alla disputa (che ne so: non mi importa niente del maggioritario o del proporzionale, perchè sono monarchico. O anarchico…), o ci si “forza”, snaturandosi.

    Perchè la satira non può essere generata automaticamente da un computer? Semplice: perchè il computer non ha “punti di vista”. Può prendere dei dati e rimodularli mille volte, ma non può aggiungerci nulla di suo.

    E senza nulla di proprio, l’umorismo NON ESISTE (così come la poesia, e la letteratura… anche quella di infimo livello: non sto dando giudizi qualitativi).

    Dunque “bipartisan” è un concetto che può valere per degli specifici concetti trasversalmente distribuiti, ma non come regola di vita (o di espressione, nel caso in questione).

    L’unico modo per essere “bipartisan” sarebbe: O “forzarsi” di far corrispondere ad ogni battuta verso una parte politica un’altra in modo simmetrico anche qualitativamente (cosa impossibile a meno che non ci si riduca a giochini di parole tipo IlBagaglino o Montesano), o rinunciare a qualunque intuizione per paura di “scoprirsi” troppo.

    Luttazzi ha scelto di NON ESSERE “bipartisan”, ma di essere “libero”. Si direbbe oggi “con le mani sciolte”.
    Per cui, per esempio, ha affondato pesantissimo sulla gestione dei casi Forleo e De Magistris. E tante altre cose che per “ragion di stato” un militante di partito avrebbe taciuto.

    Che poi sia di idee sostanzialmente statalista-assistenzialista, è fuor di dubbio (ma s’è sempre saputo).

    Quanto a quello che sostieni sull’azienda privata, sarebbe SACROSANTO.
    Ma le condizioni di libero mercato, nel panorama radiotelevisivo italiano sono alquanto utopistiche.

    In un mercato veramente libero, La7 (che ha assunto Luttazzi dandogli la piena libertà di fare quello che gli pare per un evidente ritorno economico) avrebbe tagliato il programma che floppava e tenuto a galla il programma che gli avesse permesso di massimizzare ascolti e profitti.

    In un mercato “drogato” come questo attuale, ed in un paese in cui le amicizie dei potentati economico-religiosi contano più dei guadagni ottenuti alla luce del sole, Luttazzi viene licenziato su due piedi.

    Pur avendo uno share altissimo.

    Allora il problema, semmai, è questo. Non se Luttazzi faccia ridere o no (a me non molto). O se sia più vicino a diliberto o a calderoli (senz’altro a diliberto).

  63. GG Dice:

    ultima nota, promesso.

    uno può essere libero e contemporaneamente cazzaro (o idiota, o stronzo).

    non necessariamente un cazzaro è allineato, non necessariamente un libero è esatto.

  64. j1nz0 Dice:

    @GG:

    “Altrimenti non è più giudizio ma pregiudizio (piuttosto sterile, direi).”

    Nel post non avevo alcuna intenzione di attaccare Decameron, ma Luttazzi. Per scrivere quello che ho scritto non serve conoscere i contenuti della trasmissione, il post analizza una questione di principio, cioè la cacciata di un dipendente da una rete privata, per un qualcosa che effettivamente ho visto (gli insulti a Ferrara). Non mi serve parlare di Decameron per sostenere la mia causa e infatti nel post non ne parlo, ma parlo di una generica trasmissione X. Se poi il trollazzo Rambo appena sopra di te non coglie questo aspetto, posso solo consigliare un buon neuropsicologo.

    Io credo che il satiro debba essere necessariamente posto su quel punto di vista bipartisan di cui parli tu. La satira è uno strumento dell’antipolitica, non ti sembra assurdo che serva una parte politica.

    “In un mercato veramente libero, La7 (che ha assunto Luttazzi dandogli la piena libertà di fare quello che gli pare per un evidente ritorno economico) avrebbe tagliato il programma che floppava e tenuto a galla il programma che gli avesse permesso di massimizzare ascolti e profitti.”

    Hai ragione, concordo pienamente su questo punto, ma credo che il responsabile di ciò sia in realtà la politica ed i poteri forti clerico-fascisti di cui parli tu, non l’azienda privata, che d’altronde cerca semplicemente di non essere fatta a pezzi dalla politica. Quindi, la mia nota finale, invece, è che una volta ancora è colpa dello stato.

    Ciao e grazie ancora.

  65. fabiobiker Dice:

    @GG e Jinzo

    mi permetto di intervenire nella vostra discussione solo per una nota…
    I comici, in quanto umani, hanno diritto ad una propria visione del mondo ed opinione su di esso, quindi io non mi aspetto che Luttazzi debba essere “super partes”, nessuno lo è.
    Mi aspetto piuttosto, da chi sostiene di fare satira politica, l’intelligenza necessaria a capire che, in Italia, berlusconi non è un’incarnazione demoniaca. Che, in Italia, quello che è marcio è LO STATO e, prima ancora, il paese, GLI ITALIANI.

    Un comico intelligente,oggi, dovrebbe cogliere la tragedia della politica DALL’ESTERNO, che non vuol dire IMPARZIALMENTE.

    Invece i vari Luttazzi, assieme ai Grilli, alla banda Guzzanti ecc… non fanno altro che fare “satira” secondo le logiche interne della politica e dei sui personaggi. Rinunciando con questo alla libertà intellettuale e al rispetto che ne deriverebbe.

    Tutto qui.

    Fabiobker

  66. j1nz0 Dice:

    @Fabio:

    “Che, in Italia, quello che è marcio è LO STATO e, prima ancora, il paese, GLI ITALIANI.”

    Questo già prevede l’essere libero da schemi e da diktat politici.
    Puoi fare tranquillamente satira sui datori di lavoro che sfruttano i dipendenti, ad esempio, ma non puoi dipingere la realtà come se i sindacati fossero delle associazioni umanitarie dove non esistono parassiti sociali, scansafatiche e sozzoni fancazzisti. Altrimenti davvero la gente si rende conto che usi la satira in maniera strumentale.

  67. marco Dice:

    non ho letto nessun commento, tranne il primo ( a cui non hai risposto ).

    dubbi:

    1) “bidoni di notizie a sostegno della sua causa”: mi piacerebbe conoscere le balle che racconta, però in modo obiettivo, non “cose che secondo me sono stupidaggini”. ricorda che è uno dei pochi a raccogliere notizie e citare le fonti.

    2) “propaganda”: quale “satiro” non l’ha mai fatta, anche sul suolo pubblico ? potremmo andare anche indietro di qualche secolo.

    3) “guerra che l’italia non ha mai combattuto”: quest’anno sono stati destinati circa 20 miliardi di euro alle forze armate, la metà alla ricerca ( non ho i numeri sotto mano, cercali ), mi piacerebbe sapere dove secondo te siano andati questi soldi.

    4) “demolire selettivamente soltanto una parte politica”: non mi pare proprio, e non è una mia opinione. poi in ogni caso uno che fa satira lo fa un po’ sul cazzo che gli pare, non su quello che secondo te è degno di presa per il culo.

  68. j1nz0 Dice:

    1) Il Repubblica Gate va bene come Bidone? Dico, è sufficiente? :-DDDD
    2) Fammi un esempio, sono curioso. Giovenale? Marziale?
    3) A prescindere dall’essere o meno favorevoli ad esse, le missioni militari di “polizia” in terre straniere equivalgono a dichiarazioni di guerra? Strana concezione della guerra questa. Quanto alla ricerca sono felice del fatto che non siano andati fondi parassitari anche a loro (o meglio a noi). Trovo la retorica del “datece quarcosa” davvero nauseabonda.
    4) Sì, è proprio una tua opinione. Torno a dire: il blog di Luttazzi. Te lo ricordi? Era un blog che faceva rivoltante propaganda comunista… Ti ricordi quello che diceva su americani, precariato, ecc…. Di quanto differiva da ciò che dice Diliberto?

    “poi in ogni caso uno che fa satira lo fa un po’ sul cazzo che gli pare, non su quello che secondo te è degno di presa per il culo.”

    Poi in ogni caso…un par di palle. Ognuno fa satira su quello che cazzo gli pare, ma non con i miei soldi, cioè i soldi che lo stato mi ruba ignobilmente per farmi pagare il canone. Oppure, secondo la tua autorevole opinione, è giusto che io paghi il servizio pubblico per sorbirmi ignobile propaganda come quella di Luttazzi?

  69. marco Dice:

    1) no
    2) petronio ? non è stato forse permbannato IRL anche lui ? ah scusa “parlare male di nerone” non è antipropaganda, è paleogossip.
    3) il mio dubbio era ben altro, non hai dato una risposta.
    4) idem.
    5) last time i checked era su La7. se ti riferisci a satyricon sono passati cinque anni. e “last time i checked” il ban era dovuto a qualcosa che dovresti ricordarti molto bene. distinguiamo le opinioni personali dai fatti, perché a ciarlar son bravi in cento, ma diverso è ben l’affare quando trattasi di motivare le cose. non è una mia opinione personale che luttazzi sia stato cacciato da uno - non sparare la solita stronzata qualunquista dei “luoghi comuni” - che temeva per la sua incolumità morale, e mi riferisco all’infame intervista a travaglio. di biagi e santoro non me ne può fregar di meno al momento, penso ad un qualcosa di ben preciso.

    non hai risposto a nessuno dei miei dubbi, sembra che ti sia sentito attaccato, io almeno non ti do del nazista o dell’ignorante gratis :)

  70. j1nz0 Dice:

    1) :-DDDDD “No” la prendo come una battuta.
    2) Dove l’imperatore è l’unica parte, difficilmente vedo possibilità di essere bipartisan.
    3) Allora esplicami il tuo dubbio, coraggio, senza aver timore.
    4) “Blogger Neocon si sono attivati…. Così giovani, già complici dei crimini di Bush”. Mi aiuti a trovare la vena satirica in questa frase (poi neocon a me e ai 2twins…. Giusto Luttazzi…)?
    5) Torno a dirti, il ban di La7 non ha bisogno di motivazione alcuna. Il ban della Rai ha come motivazione il fatto che il servizio pubblico è pagato con i soldi di tutti. Di Santoro e Travaglio sinceramente non voglio parlare nemmeno io: mi rovinerei la giornata. Dico solo che dovrebbero essere semplicemente cacciati, alla stregua di Socci e Masotti (i Santoro di destra, giustamente epurati).

    Caro Marco, il senso di un blog è proprio quello di essere attaccati o difesi. Tu sei entrato qui dentro usando toni accesi e io te li ho girati contro. Ora, nessuno ti dà del nazista o dell’ignorante, se ti va di parlare civilmente seppellendo l’ascia di guerra, bene, altrimenti possiamo continuare ad accapigliarci ad oltranza senza ottenere nulla. Quindi, adesso mi dici che cosa non ti è chiaro del mio ragionamento. Io sinceramente del tuo ragionamento non capisco perchè Luttazzi, che è mito della sinistra, evidentemente non a caso, sarebbe stato ingiustamente cacciato pur essendo a tuo dire bipartisan. Se Crozza fosse in Rai e venisse oggi cacciato, con tutte le cose che dice sui morti comunisti un po’ meno morti, ecc… La sinistra lo userebbe comunque come ariete d’assedio?

  71. j1nz0 Dice:

    Ma soprattutto se ammetti al punto 2 che Luttazzi sia schierato, cosa che infatti è, vista la dichiarazione di Luttazzi riportata al punto 4, mi fornisci un calcio di rigore per motivarne la cacciata dalla Rai. Se Luttazzi è schierato non ha alcun diritto di usare i miei soldi per la sua propaganda. Credo che la quadratura del cerchio sia raggiunta.

  72. marco Dice:

    4) “unwarranted-self-importance” ( basta con sti anglicismi … ) - non penso proprio si riferisse a te.
    5) forse invece è proprio travaglio il mito della “sinistra” come la chiami tu. il che fa ridere visto che comunque non si trattiene dal criticare chiunque. così fa luttazzi, più o meno: non l’ho ancora sentito a decameron criticare diliberto, potrebbe succedere, oppure potresti andare tu a dirgli che diliberto è un coglione motivando in modo razionale.

    le implicazioni logiche non sono il tuo forte e fanno acqua ma mi sto annoiando e non ho nessuna voglia di dirti dove sbagli. giorgino è “schierato” ed è onnipresente su raiuno ( e non solo ), e così molti altri. cacciamo anche loro ? penso che si svuoterebbe la tv.

  73. j1nz0 Dice:

    E tutto il resto è No-iaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!
    Ovviamente ti aggiungo alla categoria a fianco.

  74. MEMET Dice:

    cao a tuti scuzate ma ce cualcuno ce mi po dare un aito per fafore ce un sito di nome flatcast ci sono dele radio echat di mio pase ma mi hano banato o dovuto cancelare tuto il sistema e rifarlo di novo pe esere dinuvo li ma adeso o sentito di un antiban ca non puii esere banato per favore date mi unamano plisssss

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